Dal “datemi del Voi” a “i treni in orario”
Dal “datemi del Voi” a “i treni in orario”Chi legge questo titolo sa già dove andremo a parare. Però, prima di andare a parare dove chi sta leggendo pensa che andremo a parare, siccome lì vi andremo r...
A cura di
Pippo
29 maggio 2021 07:51
Dal “datemi del Voi” a “i treni in orario”
Ma comunque, prima di cadere nella tentazione di addentrarci in sentieri che gli alti combattenti per la nuova nuovissima civiltà aborrono pensando che a furia di aborrire in fondo in fondo la cosa piace, passiamo ad un’altra notizia: in Giappone un treno ritarda di 1 minuto e succede il pandemonio. Partendo dal presupposto che in Italia succede un pandemonio se il treno non ritarda almeno mezz’ora (ormai i nostri orologi sono puntati con la canonica mezz’ora di ritardo), chi vi ricorda se diciamo quella celeberrima frase “Quando c’era Lui i treni arrivavano in orario”? Chi è quel Lui? Anzi, per aiutarvi, quel LVI? Vero che la storia ormai ha assodato che anche con Lui/LVI (dopo loro/voi ci permetterete la doppia nomenclatura) i treni non arrivavano proprio in orario, però fa riflettere come in una settimana si siano concentrate due notizie che ci proiettino in un’altra dimensione. Che poi, parlando di Giappone, sappiamo che anche questo stato ha avuto i suoi momenti in quel passato. Ma vabbè, tra il voi/vossia/loro e i treni che in Giappone non possono sgarrare neanche di un minuto (quando in Italia si sgarra tutto), possiamo andare a dormire sogni tranquilli pensando a quanto disagio c’è nel mondo (peraltro sotto pandemia) se le cose importanti sono un pronome personale e un minuto di ritardo.
Alain Calò
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