Il vero “Made in Italy” è la truffa! Rifilato, a un allocco tedesco, un biglietto da 300 euro (!) Ci vuole l’applauso

Un altro duro colpo inferto alla creatività del Made in Italy: la voglia di titolare così è molto forte, quasi irresistibile. A dirla tutta, siamo troppo legati a Totò e Peppino in una delle loro legg...

A cura di Pippo Pippo
27 novembre 2014 06:46
Il vero “Made in Italy” è la truffa! Rifilato, a un allocco tedesco, un biglietto da 300 euro (!) Ci vuole l’applauso -
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Un altro duro colpo inferto alla creatività del Made in Italy: la voglia di titolare così è molto forte, quasi irresistibile. A dirla tutta, siamo troppo legati a Totò e Peppino in una delle loro leggendarie recitazioni («La banda degli onesti») per resistere alla tentazione perversa di una certa indulgenza, inconfessabilmente malinconica e affettuosa, nei confronti dei nostri falsari.
È storia: nel ramo specifico, con o senza Totò, siamo da sempre i numeri uno al mondo. La nostra inesauribile vena artistica, il nostro gusto per l'alta precisione artigianale, la nostra inguaribile furbizia levantina ci portano a ridicolizzare puntualmente la concorrenza. Via, come possono pensare di arrivare ai nostri livelli, anche con tutto l'impegno e lo zelo che riescono a metterci persino i grandi copiatori asiatici, se il nostro genio ora vanta l'impresa totale, il pezzo d'autore più inedito di sempre: farsi cambiare da un tedesco la banconota da 300 euro, nuovo conio che nessuna zecca europea aveva mai nemmeno immaginato.


parte di un articolo di Cristiano Gatti per "il Giornale"