Lettera d'amore, ho paura di parlarti

Non ho ancora trovato il coraggio di parlartene dal vivo

A cura di Blogger Blogger
04 giugno 2026 12:24
Lettera d'amore, ho paura di parlarti -
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Provo a scrivere perché, nonostante il tempo passato a frugare tra i miei pensieri, non ho ancora trovato il coraggio di parlartene dal vivo.

Ogni volta che penso di farlo, il cuore inizia a battere senza sosta, le gambe cedono e la paura di perderti dopo queste parole mi blocca, come se all'improvviso diventassi di ghiaccio.

Così preferisco vivere nel dubbio. Preferisco passare le notti insonni a interpretare ogni tuo gesto, ogni tuo sguardo, cercando risposte nei tuoi silenzi.

Ho paura di parlarti e di mettere sul piatto tutte quelle speranze che mi fanno credere che, in qualche modo, i nostri cuori siano legati.

Non ricordo come tutto sia iniziato, ma ricordo perfettamente il momento in cui tutto è cambiato. Da quando hai rubato il mio cuore, il mondo ha iniziato ad avere colori più vivi, e persino i giorni più difficili sono sembrati più leggeri.

Sei arrivata come un uragano inatteso, capace di portare via ogni certezza e, allo stesso tempo, di lasciare dentro di me qualcosa di meraviglioso.

Il tuo sorriso è diventato il mio rifugio. Quando il mondo sembra accanirsi contro di me e il vento della vita prova a trascinarmi via, il tuo sorriso mi dà la forza di rialzarmi e andare avanti, anche controcorrente.

Non avevo programmato di innamorarmi di te. Non della tua risata, non dei tuoi occhi che mi cercano tra la folla, non del modo in cui riesci a rendere speciale anche il momento più semplice.

Non avevo programmato di volerti accanto, di condividere tutto con te, di ritrovarti costantemente nei miei pensieri.

Eppure sento che questo vento d'amore non ha travolto soltanto me. Lo vedo nel modo in cui ci guardiamo, come se le nostre anime si sfiorassero senza bisogno di parole. Lo sento nei nostri silenzi, che a volte sembrano dire più di qualsiasi conversazione.

Lo vedo nel modo in cui mi resti vicino, anche quando ci sono centinaia di persone intorno a noi.

C'è una felicità che sembra avvolgerci ogni volta che i nostri sguardi si incontrano o che le nostre mani si sfiorano per caso.

Ma finché i muri della paura e della timidezza continueranno a innalzarsi fino al cielo, resteremo qui, sospesi tra ciò che proviamo e ciò che non abbiamo ancora avuto il coraggio di dirci.

A cura di Francesco Paviano