Meditazione al Vangelo del 15 Giugno 2025
Meditazione al Vangelo del 15 Giugno 2025La Liturgia di questa Domenica è dedicata al mistero che fa parte della centralità della nostra Fede. Difatti la Trinità, che racchiude il senso della nostra e...
Meditazione al Vangelo del 15 Giugno 2025
La Liturgia di questa Domenica è dedicata al mistero che fa parte della centralità della nostra Fede. Difatti la Trinità, che racchiude il senso della nostra esistenza, esprime il senso dell’ Unità di Dio Padre con lo Spirito Santo e il Figlio. Tre persone che, pur distinte tra loro, sono un tutt’uno nella sostanza Divina. Tante volte Gesù nei suoi insegnamenti ha fatto riferimento alla Trinità: “Tutto quello che il Padre possiede è mio …prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà (Gv 16,15) ….lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me (Gv 15,26)”.
Un giorno dissero a Padre Pio di spiegare la Trinità, egli fece un esempio molto pratico e semplice e disse: “Avete presente una massaia. Ebbene ella prende acqua, farina e un po' di lievito poi impasta questi ingredienti, diversi l’uno dall’altro, e ottiene un pane che è un’unica sostanza che poi verrà spezzato e condiviso”.
Giovanni Paolo II ha sottolineato come la Trinità sia fonde inesauribile di Vita e di Amore, che si dona e si comunica incessantemente.
Tanti altri pontefici hanno ricordato l’importanza e l’essenza della Santa Trinità e sarebbe impossibile citarli tutti, ma voglio annotare quello di San Leone I, pontefice dal 440 al 461, che diceva: “noi aspettiamo la nostra cittadinanza e saremo accolti dal Signore Gesù Cristo che è nel seno della Santissima Trinità” e quello di Papa Benedetto XVI: “La liturgia ci invita a lodare Dio non solo per una meraviglia compiuta da Lui, ma soprattutto per come è, per la bellezza e la bontà del suo essere”.
E’ consuetudine, per noi cristiani, fare il segno di croce e ricordare la Trinità che abbiamo avuto in dono con il nostro battesimo. Spesso, quando facciamo questo segno, pensiamo solo al lato gestuale, direi abitudinario, invece dovremmo pensare di più che quel “segno di croce” è un richiamo alla Santissima Trinità e pertanto va fatto lentamente, bene e con amore collegando sempre la gestualità al nostro cuore.
Rosario Colianni
del M.M. Giovani Insieme e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (ex Apostolato della Preghiera)
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