Meditazione al Vangelo domenica 17 maggio 2026
Meditazione al Vangelo domenica 17 maggio 2026
Gesù, nella sua obbedienza completa al Padre, chiede, con una sua preghiera, che tutto quello che ha dato in terra, cioè le sue opere, sia per la Gloria del Padre Celeste. È una consegna ufficiale affinché la sua sofferenza e la morte in croce siano offerte in completa obbedienza per la Gloria del Padre. Con questa preghiera intercede presso il Padre anche per l’uomo che ha accolto e osservato la Sua Parola e che ha creduto veramente che Egli era il Figlio del Padre. Gesù chiede per questa umanità la vita eterna.
Gesù è il Figlio di Dio che si è immolato per ricongiungere il rapporto del Padre Celeste con la creatura più bella che Egli aveva creato: l’uomo. Gesù è il Figlio Amato che si offre per rinsaldare questo rapporto d’Amore. Gesù è il Figlio Prediletto che apre la salvezza a tutti gli altri figli di Dio donando la vita eterna tramite l’Amore Misericordioso del Padre.
La Gloria del Figlio che glorifica il Padre per la gloria del Cielo e dell’umanità.
San Pietro, nella sua lettera che è proclamata nella liturgia di questa VII domenica di Pasqua, così esorta: “Carissimi, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi, perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare… Ma se uno soffre come cristiano, non ne arrossisca; per questo nome, anzi, dia gloria a Dio”.
Rosario Colianni
del M.M. Giovani Insieme
e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)
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