Meditazione al Vangelo domenica 19 ottobre 2025
Meditazione al Vangelo domenica 19 ottobre 2025In questa domenica, del tempo ordinario, Gesù ci parla di giustizia e ci mostra un aspetto riguardante la preghiera sul quale, in questa meditazione, mi...
Meditazione al Vangelo domenica 19 ottobre 2025
In questa domenica, del tempo ordinario, Gesù ci parla di giustizia e ci mostra un aspetto riguardante la preghiera sul quale, in questa meditazione, mi soffermo.
Gesù ci dona la Parabola della “vedova insistente” per farci capire una delle qualità che deve avere la Preghiera.
Gesù ci raccomanda di “Pregare sempre senza stancarsi”.
Gesù stesso ce lo insegna anche con il suo stile di vita; difatti ogni giorno, prima di ogni sua attività, era solito ritirarsi in un luogo appartato per pregare e questo, appartarsi in preghiera, avveniva anche alla fine di ogni giornata. Persino nell’orto degli ulivi, prima della sua Amara Passione, richiamò gli apostoli: “Così, non siete stati capaci di vegliare con me un’ora sola (Mt 26,40)”.
La preghiera, oltre che essere fatta con tutto il cuore e nella umiltà, deve essere costante. Non si può pensare: “Io prego ma il Signore è sordo, pertanto, non voglio pregarlo più”; o “il Signore mi ha concesso la grazia, pertanto, non ho più motivo o il bisogno di pregare”. La Preghiera deve essere sempre insita nel DNA di chi ha fede! Si deve essere tenaci nel chiedere, come fece la vedova insistendo sul giudice per aver concessa una giustizia. Ora, se quel giudice cattivo concesse la giustizia per togliersela di torno tanto più il Padre Celeste, per il suo Infinito Amore, risponderà all’insistenza di chi lo invoca con il cuore.
Noi oranti dobbiamo essere fiduciosi in una risposta di Dio e consapevoli che i tempi di Dio sono diversi dai nostri. La preghiera costante, aiutata dalla Parola, semplice, fatta con il cuore, in umiltà troverà sempre la risposta del Padre Celeste.
La costanza che deve essere naturale anche per le preghiere di ringraziamento e di lode rivolte sempre all’Autore di Ogni Grazia.
L’insegnamento di Gesù, di questo brano evangelico, termina con una Sua domanda per la quale è difficile dare una risposta: “Ma il figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”.
Di certo si potrebbe rispondere che la Preghiera, costante e sincera, fortifica la Fede e se l’uomo smettesse di pregare non troverebbe nel suo cuore più la Pace e vi sarebbe oscurità su tutta la terra. Tutto dipende dall’Amore del nostro cuore con il quale indirizziamo la nostra supplica al Cuore del Padre Celeste.
Nella Parusia, Gesù troverà la fede sulla terra? Dipende da noi!
Rosario Colianni
Del M.M. Giovani Insieme e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (ex Apostolato della Preghiera)
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