Meditazione al Vangelo domenica 2 Novembre 2025
Meditazione al Vangelo domenica 2 Novembre 2025La Chiesa Cattolica celebra, nel giorno successivo alla Solennità di Tutti i Santi, la liturgia della Commemorazione dei defunti.La commemorazione fu ist...
Meditazione al Vangelo domenica 2 Novembre 2025
La Chiesa Cattolica celebra, nel giorno successivo alla Solennità di Tutti i Santi, la liturgia della Commemorazione dei defunti.
La commemorazione fu istituita dall’abate benedettino Sant’Odilone di Cluny che, nel 998, istituì la festività in tutti i monasteri a lui dipendenti. La ricorrenza si basava su una liturgia caratterizzata dalla recita dei vespri per tutti i defunti e di una messa solenne. Successivamente il rito venne adottato da tutta la Chiesa cattolica nell’anno 1300 (XIV secolo).
La celebrazione viene in soccorso alle anime dei fedeli che, alla loro morte, non possono godere della Visione Beatifica a causa delle loro colpe non espiate. Anche il rito bizantino, nel sabato prima della domenica di Sessagesima (sessanta giorni prima di Pasqua) prevede il suffragio dei defunti.
Le preghiere, le indulgenze, i fioretti e le opere di carità sono offerte a Dio per ottenere la remissione della pena temporale inflitta all’anima del Purgatorio in sconto dei peccati commessi durante la vita terrena.
L’occasione mi è cara per annotare una bellissima preghiera attribuita a Sant’Agostino e, sebbene non sia un testo liturgico ufficiale ma un'invocazione ispirata ai suoi scritti, è un messaggio di consolazione e speranza:
Non piangere per la mia dipartita. Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire ciò che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine, e in quella luce che tutto investe e penetra, non piangeresti. Sono ormai assorbito dall’incanto di Dio, dalla sua sconfinata bellezza. Le cose di un tempo sono così piccole e meschine al confronto. Mi è rimasto l’affetto per te, una tenerezza che non hai mai conosciuto. Ci siamo visti e amati nel tempo: ma tutto era allora fugace e limitato. Ora vivo nella speranza e nella gioiosa attesa. Tu pensami così. Nelle tue battaglie, orientati a questa meravigliosa casa dove non esiste la morte e dove ci disseteremo insieme, nell’anelito più puro e più intenso, alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore. Non piangere, se veramente mi ami.
Rosario Colianni
Del M.M. Giovani Insieme e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)
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