Meditazione al Vangelo domenica 20 luglio 2025

Il Vangelo, di questa domenica XVI del tempo ordinario, è centrato sull’ ascolto della Parola ed è anticipato dalla seguente Acclamazione: “Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore int...

A cura di Pippo
14 luglio 2025 08:00
Meditazione al Vangelo domenica 20 luglio 2025 -
Condividi


Il Vangelo, di questa domenica XVI del tempo ordinario, è centrato sull’ ascolto della Parola ed è anticipato dalla seguente Acclamazione: “Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono, e producono frutto con perseveranza”.

Nella cronaca di questo Vangelo troviamo due figure opposte l’un dall’altra: quella di Marta e quella di Maria.

Marta e Maria sono due sorelle che accolgono nella loro casa Gesù. Marta era presa da affanni e lavori, attenta che tutto fosse in ordine e preoccupata per i “molti servizi”, mentre Maria era ai piedi di Gesù intenda ad ascoltarlo. Gli affanni erano tali che Marta disse: “Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire?”

Fermiamoci su questa domanda. Il Signore ha a cuore sia Marta che Maria ed apprezza il lavoro di Marta e tutto l’ardore con il quale è svolto.

Anche noi, nella nostra quotidianità, siamo presi da mille preoccupazioni, affanni, tribolazioni e malgrado ciò, tutto quello che noi compiamo, alle volte, sembra essere vano tanto da dire: “Signore, non t’importa nulla di quello che cerco di fare?”

Gesù ci fa comprendere la scala dei Valori che bisogna considerare nella vita: Prima di ogni nostra progettualità, di ogni nostro lavoro, di una nostra occupazione, che dovremmo compiere, c’è una cosa ancora più importante da fare che è “L’ ASCOLTO”. L’ascolto di cosa? Ma della Parola, che regola ogni attività del buon cristiano! Difatti, come si può lavorare nella vigna del Signore senza conoscere lo strumento di Vita e senza dissetarsi di quella “acqua viva che zampilla per la vita Eterna (Gv 4,10)”? Come amare e far proprio l’insegnamento del MAESTRO senza trovare il tempo, durante la nostra giornata, nell’ascoltarlo come fece Maria?

Si, mettersi ai piedi di Gesù, come fa un bambino che ascolta attentamente la mamma, è un “ASCOLTO” che porta poi al discernimento e al DONO del servizio. Un ascolto che trova risonanza nel cuore e che non rimane sterile ma fa frutti.

Gesù con la sua risposta: “Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta”.

Ecco allora la risposta alle nostre agitazioni, tribolazioni, preoccupazioni, affanni per ogni cosa.

Pertanto troviamo, nella nostra giornata, il tempo per aprire e leggere una pagina del Vangelo, nel silenzio della nostra cameretta (come Gesù ci consiglia in Matteo 6,6).

Facciamo silenzio anche nel nostro cuore e vedremo crescere in noi un grande albero di perseveranti opere buone dai buoni frutti.

Rosario Colianni

del M.M. Giovani Insieme e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (ex Apostolato della Preghiera)