Meditazione al Vangelo domenica 24 agosto 2025
Il Vangelo, di questa domenica, riguarda la salvezza delle anime.“Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno”.La “porta stretta...
Il Vangelo, di questa domenica, riguarda la salvezza delle anime.
“Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno”.
La “porta stretta “ rappresenta la condizione per essere degni del Cielo; quell’ingresso che tiene conto dei requisiti comportamentali del buon cristiano: primo tra tutti è l’Amore, con il quale si è amato il prossimo. La vita agiata, sfarzi, raggiungimenti di posti di “rispetto” sociale e di potere, ricerca dei primi posti, ricchezze, realizzazioni dell‘io e amor proprio, possono far diventare questa porta ancora più stretta. Tanti potrebbero dire: “Io non ho ammazzato; io non ho rubato; io ho avuto misericordia (ma solo a chi ho ritenuto degno); il vangelo lo conosco poco, ma sono andato a messa ogni domenica e ho assolto tutti i precetti; non prego mai ma ho fede grande, partecipo a tutte le processioni; non ho tempo di leggere la Bibbia ma sono obbediente ai dieci comandamenti; grazie alla mia ricchezza ho potuto fare un po' di carità; sono un bravissimo cristiano e merito i primi posti ecc. ecc. Certi del proprio curriculum del buon cristiano siamo sicuri di poter attraversare quella “Porta stretta” citata da Gesù? Siamo certi della nostra salvezza, se non abbiamo vissuto in pienezza il Vangelo? Allora si dirà, davanti a quella “Porta stretta”, dalla quale ci si sforzerà per entrarvi: “Signore aprici! Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza. Ma egli dirà “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia”.
La “Porta stretta” è un impegno d’Amore, che non si applica con una vita “facile”, di nostro “uso e consumo”, ritagliando dal Vangelo quello che più ci conviene meglio. Ma è un Amore che aderisce al pensiero di Gesù, anche nei momenti difficili della vita, dove la quotidianità, non è vissuta come un’autostrada, ma è fatta di salite, buche, acquitrini, bufere.
Pertanto questa “Porta stretta” esige tutto il nostro impegno, il nostro “SFORZO”, cioè la nostra perseverante volontà a vivere secondo il Vangelo, anche tenendo conto del pieno “combattimento della fede”, come definito da San Paolo (1Tm6,12).
Come vivere questo Vangelo? Con la Preghiera, chiedendo a Gesù, “Porta Viva” (GV10,1), di conformarci ogni giorno a quell’Amore che Lui desidera in noi e renderci meno “miopi” per i bisogni, materiali e spirituali, del nostro prossimo.
Rosario Colianni
Del M.M. Giovani Insieme e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (ex Apostolato della Preghiera)
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