Meditazione al Vangelo domenica 27 luglio 2025
Con questa pagina Evangelica, Gesù ci insegna a pregare, con un rapporto molto ravvicinato e nuovo, il Padre del Cielo.Bisogna ricordare che, in quei tempi, Dio era considerato irraggiungibile dall’uo...
Con questa pagina Evangelica, Gesù ci insegna a pregare, con un rapporto molto ravvicinato e nuovo, il Padre del Cielo.
Bisogna ricordare che, in quei tempi, Dio era considerato irraggiungibile dall’uomo; un Dio degli esercititi; un Dio punitivo; un Dio di cui avere timore; un Dio staccato dall’umanità; un Dio pronto all’ira.
Gesù ci insegna ad avere un rapporto di figliolanza, pertanto, non dice: “Padre mio che sei nei cieli” ma “PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI”; un Padre dei Cieli che è vicino ad ognuno dei suoi figli e li ascolta uno per uno.
Ora, come è riportato nel brano del vangelo, se un padre cattivo sa dare cose buone ai figli (e non lo scorpione anziché dell’uovo) quanto più ci darà il Padre del Cielo per la sua bontà infinita; primo fra tutti il bellissimo dono dello Spirito Santo.
Alle volte, anzi, molte volte non sappiamo pregare! Chiediamo al Padre del Cielo cose anche assurde: vincite al lotto, ricchezze, di avere una vita facile, salite di azioni in borsa, di essere migliori di altri, punizioni ai nemici (e persino la loro morte), posti di prestigio e di potere ecc.. Dio potrà mai ascoltarle?
Gesù ci insegna un altro tipo di preghiera:
“SIA FATTA LA TUA VOLONTA”, affidarsi con la preghiera alla volontà del Padre del Cielo è un atto non solo di ubbidienza ma anche di umiltà. Gesù stesso, nell’ orto dei Getsemani, si abbandona alla volontà del Padre per il progetto di salvezza. Abbandonarsi anche nella malattia e in tutte quelle condizioni della vita che non ci sono congeniali. Chiediamo a Dio la forza necessaria!
“DACCI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO”, la divina provvidenza e il lavoro onesto sono sempre in aiuto nella quotidianità, mentre, potrebbe essere precario facendosi forti sulle proprie finanze per una vita agiata: potrebbe finire tutto all’improvviso! Inoltre, quanti di noi siamo soliti fare una preghiera, anche piccola, al momento dei pasti? O è tutto dato per scontato!
“E RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI”, la Divina Misericordia, sempre pronta a giustificarci e a coprire ogni nostra mancanza ed è l’espressione piena dell’Amore Infinito del Padre. Ma è anche un invito ad essere anche noi misericordiosi: “COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI”; difatti saremo giudicati in base al nostro Amore!
“NON ABBANDONARCI ALLA TENTAZIONE”, chiediamo sempre la forza di superare le tentazioni del male e di proteggerci da ogni suo artificio LIBERANDOCI da esso. Sotto le tue ali nulla TEMERO’!
In questo Vangelo ci sono degli elementi necessari per una buona Preghiera e la giusta relazione con il Cielo: L’affidamento, l’abbandono, l’umiltà, la fiducia nell’essere ascoltati e la costanza. La perseveranza nella preghiera è importante affinché, con fiducia, possiamo “Bussare” per chiedere le cose giuste e buone, e sperare che la “porta” del Cuore di Dio si “Apra”.
Pertanto, chiediamo costantemente al Cielo: la forza nel reggere le malattie e sofferenze, la capacità di perdonare bene chi ci fa del male, la Gioia nel far del bene, la conversione o la guarigione o il bene di chi si accosta alla nostra vita, il saper parlare bene e non disprezzare o avere pregiudizio o calunnia, la possibilità di gareggiare nello stimarsi a vicenda…. e tutto quello di buono c’è nel cuore… affidandosi sempre e solamente a Dio!
Rosario Colianni
del M.M. Giovani Insieme e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (Ex Apostolato della Preghiera)
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