Meditazione al Vangelo domenica 28 Giugno 2026
Meditazione al Vangelo domenica 28 Giugno 2026
Questo Vangelo della XIII domenica del Tempo Ordinario ci insegna il valore del dono di sé. Ci ricorda che essere veri discepoli di Gesù significa aderire a Lui nella completezza, mettendolo al primo posto e superando la logica degli affetti terreni. “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me”.
Gesù vuole dirci che, se mettiamo Lui al primo posto, tutti gli altri affetti saranno conseguenzialmente perfetti nell’amore. L’amare il Sommo Bene deve essere prima di ogni cosa e non deve essere condizionato dalle realtà del mondo. Persino le sofferenze che incontriamo nel nostro cammino, cioè le nostre croci, se affidate a Lui ci renderanno degni della sua Amicizia, perché avremo sempre lo sguardo rivolto alla Sua Santa Croce.
Ma come amare Gesù in maniera assoluta? Mettendoci nelle sue braccia e seguendo la sua Volontà. Amare Gesù anche più della propria vita: “Chi avrà trovato la sua vita, la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà”.
Molti credono di trovare la vita dichiarandosi felici per aver accumulato tesori, per ubriachezza, per piaceri mondani e per un vivere dissoluto. Dicono di credere, ma in realtà non conoscono il vero Autore della vita. Come potranno trovare la Gioia della vita vera? Gesù ci insegna invece che il vero valore della vita sta nella capacità di amare così intensamente da offrire al Padre persino la propria vita.
Aderendo perfettamente a Gesù e ai suoi insegnamenti saremo sua immagine e avremo vita vera, tanto che Gesù stesso dice: “Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”.
Rosario Colianni
del M.M. Giovani Insieme
e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)
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