Meditazione al Vangelo domenica 5 ottobre 2025

Tutti siamo debitori e dobbiamo avere la considerazione che tutto è dono di Dio.Davanti al Signore non dobbiamo avere la presunzione di aver eseguito, per Lui, un buon lavoro e per esso pretendere una...

A cura di Pippo
29 settembre 2025 08:00
Meditazione al Vangelo domenica 5 ottobre 2025 -
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Tutti siamo debitori e dobbiamo avere la considerazione che tutto è dono di Dio.

Davanti al Signore non dobbiamo avere la presunzione di aver eseguito, per Lui, un buon lavoro e per esso pretendere una buona ricompensa. Molti potrebbero dire: Io ho fatto tanto per il Signore e mi aspetto innumerevoli grazie dal cielo, oppure, ho tanto lavorato per il Signore, e pertanto Egli deve aiutarmi, concedendomi ogni grazia.

Il Signore non è una macchinetta dispensatrice di grazie; cioè, metti il gettone e selezioni il tipo di grazia desiderata.

Quando si lavora per il Signore, si deve sempre tenere in mente la considerazione dell’umiltà, nel portare avanti un determinato servizio, e del senso pieno dell’Amore Gratuito.

Il Servizio che è animato dall’Amore è un riflesso dell’Amore donatoci dal Padre stesso. Difatti un servizio ai fratelli è fruttuoso se ci si muove nell’ottica dell’Amore Fraterno, che deve essere gratuito, come è gratuito il Dono dell’Amore del Padre Celeste.

Siamo su un sentiero sbagliato, al momento in cui diciamo al Signore: “Io faccio questo servizio e tu mi concedi questa grazia”; “Tu mi farai la grazia desiderata e io farò un pellegrinaggio o ti compenso con qualche sacrificio”.

Il Servizio al Signore non ammette “merce di scambio”: Io faccio questo e tu mi dai quest’altro.

Il Servizio è un dono al Signore senza nulla pretendere, svolto con le nostre capacità e i nostri tallenti (donateci dal Signore stesso), sostenuto dalla fede e dalla fiducia verso Lui (Datore di Lavoro), dalla consapevolezza delle nostre moltissime incapacità (riparate dall’Amore di Dio).

Benedetto XIV dice in merito a questo Vangelo: “Se faremo ogni giorno la volontà di Dio, con umiltà, senza pretendere nulla da Lui, sarà Gesù stesso a servirci, ed aiutarci, ad incoraggiarci, a donarci forza e serenità”.

Sostenuti dalla nostra Fede e dall’Amore del Cielo possiamo riconoscerci tutti utili ma nessuno indispensabile, come ci viene consigliato da Gesù: “Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili, Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.

Rosario Colianni

Del M.M. Giovani Insieme e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (ex Apostolato della Preghiera)