Meditazione Vangelo domenica 28 dicembre 2025

Meditazione al Vangelo domenica 28 Dicembre 2025Il Vangelo, per la Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, riporta la fuga in Egitto.La Santa Famiglia, dopo la visita dei Magi, è costret...

A cura di Pippo
22 dicembre 2025 08:00
Meditazione Vangelo domenica 28 dicembre 2025 -
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Meditazione al Vangelo domenica 28 Dicembre 2025

Il Vangelo, per la Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, riporta la fuga in Egitto.

La Santa Famiglia, dopo la visita dei Magi, è costretta a fuggire in Egitto a causa del re Erode.

E’ l’Angelo di Dio ad avvisare Giuseppe che nella stessa notte si mette in viaggio. San Giuseppe non aspetta il giorno ma, nel cuore dell’oscurità della notte, si mette in cammino nella steppa illuminata solo dalle stelle.

Questo passaggio mi fa pensare alla protezione del Cielo e nel cammino della nostra vita che avviene con tante paure e incognite. Il cammino del Cristiano è duro e avviene anche in piena avversità. San Giuseppe non rispose all’Angelo con domande di perplessità, ma mostrò obbedienza al progetto di Dio. San Giuseppe si FIDAVA del Padre Celeste e, senza dire una parola, partì verso luoghi sconosciuti. Questo mi ricorda tanto l’esodo di Mosè a capo di un popolo in cammino verso la terra promessa, della quale nessuno conosceva il luogo.

La “Fuga in Egitto” ci porta a riflettere che Gesù Bambino abbraccia tutti noi, soprattutto i poveri, i piccoli e i migranti; gente che fugge dai loro paesi per guerre, carestie, miseria, fame, dittatura ecc.

Gesù, appena nato, in braccio a sua Madre e su un asinello, è anche Lui un migrante, in cammino verso un paese lontano che offre ospitalità e garanzia di vita.

La “Fuga in Egitto” può significare anche un nostro percorso di crescita spirituale: fuggire da un mondo materialistico e paganeggiante, per abbracciare una nuova e matura dimensione cristiana.

Tutti abbiamo provato, almeno una volta nella vita, il desidero di una “fuga”: per paura, per fragilità o per il semplice momento di pausa per ritrovare se stessi.

Allora, in questi momenti, ricordiamoci sempre che anche Gesù Bambino si incamminò di notte e al freddo, per non lasciarci mai soli nei momenti bui della vita.

Rosario Colianni

M.M. Giovani Insieme e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)