Meditazione Vangelo domenica 29 Marzo 2026
Meditazione Vangelo domenica 29 Marzo 2026Questa domenica la Chiesa commemora Gesù che entra in Gerusalemme per portare a compimento il suo mistero pasquale. Il suo ingresso non avviene come quello di...
Meditazione Vangelo domenica 29 Marzo 2026
Questa domenica la Chiesa commemora Gesù che entra in Gerusalemme per portare a compimento il suo mistero pasquale. Il suo ingresso non avviene come quello di un re di questo mondo, a cavallo e circondato da corte e soldati, ma su un umile animale da soma. Gesù accoglie l’acclamazione del popolo che lo osanna dicendo: “Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. Egli è il Re dell’Universo che si fa strada nei vicoli della città tra ramoscelli d’ulivo e rami di palma agitati dalla folla, in groppa a un asinello.
L’ingresso trionfale del Signore a Gerusalemme mette paura a farisei e scribi, tanto che essi decretano la sua uccisione. Non vogliono però compiere l’atto con le proprie mani – sarebbe stato per loro un’ignominia – e così ricorrono all’autorità dell’Impero Romano. Gesù viene accusato di sobillare il popolo e presentato a Pilato non solo come un eretico religioso, ma come un pericoloso sovversivo politico. Pur non trovando in lui alcuna colpa, Pilato lo condanna per evitare disordini.
La stessa folla che lo aveva accolto e osannato ora grida: “Barabba, Barabba”. Gesù resta solo, abbandonato da tutti, persino dai suoi discepoli. Tradito e rinnegato, si avvia alla sua amara passione: sulle sue spalle porta ciascuno di noi, testimoniando il suo fedele Amore per tutti. È l’Agnello che si immola con docilità per i nostri peccati, per la nostra salvezza, per la nostra Pace. Un atto d’Amore e una Pace che, purtroppo, ancora non sono compresi da tanti cuori, soprattutto da coloro che fomentano guerre.
Guerre che condannano il genere umano, e a tal proposito desidero concludere con l’appello di Papa Leone XIV (Angelus del 22 marzo 2026): “Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone, vittime inermi di questi conflitti. Ciò che li ferisce, ferisce l’intera umanità. La morte e il dolore provocati da queste guerre sono uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio!”.
Che la Pace sia in tutti noi!
Rosario Colianni
del M.M. Giovani Insieme
e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)
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