Meditazione Vangelo domenica 8 Marzo 2026

Meditazione Vangelo domenica 8 Marzo 2026“Dammi da bere”: Gesù, sorgente d’acqua viva, ha sete. Questo “Ho sete” viene da Lui gridato anche dalla croce, un momento prima di morire. Sete non di acqua f...

A cura di Pippo
02 marzo 2026 08:00
Meditazione Vangelo domenica 8 Marzo 2026 -
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Meditazione Vangelo domenica 8 Marzo 2026

“Dammi da bere”: Gesù, sorgente d’acqua viva, ha sete. Questo “Ho sete” viene da Lui gridato anche dalla croce, un momento prima di morire. Sete non di acqua fisica ma sete di conversione, di fedeltà, di giustizia, di onestà, di disponibilità, di accoglienza, di preghiera, di perdono e di Amore fraterno, di pace fra i popoli.
Gesù, prima di morire, per questa sete d’Amore ha il bisogno di perdonare gli accusatori che, con ogni stratagemma, hanno cercato invano un’accusa per giustificare la sua condanna in Croce; però in Gesù Crocifisso zampilla acqua e sangue dal Suo Cuore misericordioso.
“Dammi da bere”: Gesù dice, in questo Vangelo, alla Samaritana che dialoga con Lui davanti al pozzo. Quella donna viene scrutata e scossa dalle parole di Gesù tanto che lascia tutte le brocche e corre in paese per annunciarlo: “Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?”.
Gesù ci cerca sempre e ama parlare con noi, ci chiede per primo “Dammi da bere”. È Gesù che si rivela come unica fonte che può appagare pienamente l’anima. L’acqua fisica, offerta dal mondo, disseta momentaneamente, mentre chi si disseta con la Parola ha la salvezza e la felicità: “Chiunque beve di quest’acqua (del pozzo) avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno”. L’incontro con la Samaritana porta alla distinzione tra l’acqua del pozzo, che disseta per un bisogno fisico, e l’Acqua Viva, vero dono di Dio, che appaga il bisogno dell’anima e il desiderio d’eternità.
Quando i concittadini della Samaritana andarono subito a conoscere Gesù, credettero in Lui per la sua Parola dicendo: “...perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo”.
Come possiamo applicare questo Vangelo nella nostra vita? Cercare di svuotarci delle acque del mondo e fare spazio per “l’acqua vera”, meditando la Parola ed essendo costanti nella Preghiera, che è l’incontro tra la sete di Dio e la nostra sete (C.C.C. n. 2560).

Rosario Colianni

del M.M. Giovani Insieme e della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera)