Nasce nuovo movimento d'opinione dei moderati: Enna+
Enna+ : tra i fondatori Dario Cardaci, Michele Baldi, Barbara Di Natale, Rita Gulino, Elena Pesare e Vito Cardaci
Si chiama Enna+ e tra i fondatori figurano Dario Cardaci, consigliere comunale di lungo corso ed ex candidato a sindaco, Michele Baldi, Barbara Di Natale, Rita Gulino, Elena Pesare e Vito Cardaci.
Vuole essere un nuovo movimento d'opinione che si affaccia nel panorama politico cittadino all'indomani delle elezioni amministrative del 25 maggio.
Secondo quanto diffuso dai promotori nasce con l’obiettivo di favorire una maggiore partecipazione dei cittadini al dibattito pubblico e al confronto sulle scelte che riguardano la città.
La nota stampa:
"La volontà di partecipare al dibattito politico della Città e’ alla base della costituzione di “ENNA+”, un movimento d’opinione che vuole rendere possibile la partecipazione diretta del cittadino al confronto con tutte le altre espressioni sociali del territorio. Un osservatorio critico sulle dinamiche alla base dei processi decisionali laddove questi risultino una forzatura, ma anche un’entità propositiva capace di costruire percorsi di collaborazione attiva con chi governa e chi no. Un Movimento, aperto, fattivo, inclusivo, ma inaccessibile ad ogni forma di radicalismo. Un faro puntato sulle cose da fare e soprattutto sul come farle, uno stimolo costante che nasce dal basso e tramite la giusta sintesi fra tutte le correnti di pensiero dell’area moderata, che in Città ha un proprio spazio ed alla quale è necessario dare una voce in più. Fin dai prossimi mesi verranno attivate una serie di iniziative dirette a manifestare un programma elaborato sulle urgenze da affrontare e quando ci si dovesse rendere conto di trovarsi di fronte ad interlocutori refrattari ad ogni forma di democratica discussione si farà ricorso a tutti gli strumenti che lo Statuto del Comune prevedono per la partecipazione popolare. Nessuna azione preconcetta, nessuna iniziativa demolitrice, ma idee strutturate, integrative e se il caso lo imponesse sostitutive, contro l’inerzia a cui spesso le Istituzioni vengono condannate".
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