Tribunale Enna. Abusi su due minorenni, catechista condannato a 9 anni e 4 mesi

Condannato a 9 anni e 4 mesi dal Tribunale di Enna per violenza sessuale su minori un catechista accusato di avere abusato di due bambine

A cura di Blogger Blogger
18 giugno 2026 14:31
Tribunale Enna. Abusi su due minorenni, catechista condannato a 9 anni e 4 mesi -
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E’ stato condannato a 9 anni e 4 mesi per violenza sessuale su minori un catechista della provincia di Enna, accusato di avere abusato di due bambine. La condanna e’ stata pronunciata con il rito abbreviato dal Gup del tribunale di Enna Ornella Zelia Futura Maimone, che ha riconosciuto l’imputato colpevole anche di corruzione di minore. Secondo quanto emerso delle indagini l’uomo avrebbe adescato le bambine, entrambe minori di 14 anni, nell’ambito della sua attivita’ di catechista in una parrocchia dell’ennese, appartenente alla diocesi di Piazza Armerina.

Le due vittime sono state rappresentate in giudizio dagli avvocati del foro di Agrigento Arnaldo Faro e Concetta Maria Rosa Bonanno. In particolare, una delle due vittime a subire atti sessuali in piu’ occasioni, tra novembre e dicembre 2021. L’altra bambina, invece, avrebbe subito gli atti sessuali nel gennaio del 2022 quando era stata temporaneamente affidata all’uomo che per oltre un anno, avrebbe compiuto atti sessuali costringendo una delle vittime ad assistere tramite videochiamate. Il Pm aveva chiesto la condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione. L’uomo e’ stato inoltre interdetto in perpetuo da qualsiasi incarico legato alla tutela e alla cura di minori, alla perdita del diritto agli alimenti, all’interdizione temporanea dai pubblici uffici e alla sospensione dall’esercizio di professioni o arti.

Il Gup ha disposto anche la condanna al risarcimento del danno in favore delle parti civili e al pagamento delle spese processuali. La difesa dell’imputato aveva chiesto l’accesso ai programmi di giustizia riparativa, ma il giudice ha respinto la richiesta ritenendo che tale percorso avrebbe potuto esporre le bambine a ulteriori danni psicologici e fisici. I genitori delle giovanissime vittime hanno trasmesso gli atti alla curia vescovile, chiedendo che vengano adottate le misure necessarie a impedire all’uomo qualsiasi contatto con minori in ambienti ecclesiastici, considerato che li frequenta tuttora.