Aidone conferita la cittadinanza italiana a Rasheed Bello nigeriano di 32 anni
Aidone. Conferimento della cittadinanza italiana a Rasheed Bello. Nell’aula consiliare del Palazzo di Città, il sindaco di Aidone Annamaria Raccuglia ha conferito la cittadinanza italiana a questo gio...
Aidone. Conferimento della cittadinanza italiana a Rasheed Bello. Nell’aula consiliare del Palazzo di Città, il sindaco di Aidone Annamaria Raccuglia ha conferito la cittadinanza italiana a questo giovane nigeriano di 32 anni che, arrivato a Catania ben 12 anni fa, è stato successivamente accolto ad Aidone dalla grande famiglia dell’associazione Don Bosco 2000.
Con il suo carattere intraprendente, aperto, intelligente, Rasheed ha saputo intrecciare relazioni positive con tutta la cittadinanza aidonese avviando un percorso significativo di integrazione sociale e civile. Nel tempo, ha dimostrato senso di responsabilità, rispetto delle regole e una partecipazione attiva alla vita della comunità, costruendo relazioni solide non solo ad Aidone ma anche in numerosi altri territori della Sicilia. “Come Sindaco del Comune di Aidone – ha dichiarato il Primo cittadino- esprimo soddisfazione per questo importante traguardo, che testimonia come l’integrazione, quando sostenuta dalle istituzioni e dalla comunità, possa trasformarsi in una concreta opportunità di crescita collettiva”. Rasheed è diventato mediatore culturale e presta la sua opera ad Aidone e negli altri comuni in cui l’associazione Don Bosco 2000 promuove i suoi progetti di accoglienza, tra cui Piazza Armerina, Catania, Roma. La cittadinanza italiana a Rasheed è stata concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. ll conferimento della cittadinanza italiana rappresenta il riconoscimento di un percorso basato sui valori dell’inclusione, della convivenza e della legalità. Rasheed, commosso e contento, ringraziando tutti “per aver lasciato aperto la porta aperta” permettendogli di farsi conoscere da tutti, ha giurato fedeltà alla Repubblica italiana, alla Costituzione e alle leggi italiane.
Angela Rita Palermo
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