Aidone: grido d'allarme sulla Sanità territoriale
Aidone. Ancora un grido di allarme, da parte di Salvatore Mannino, sulla sanità territoriale. Mannino, che è presidente provinciale di Enna dell’Aicca (associazione italiana dei cardiopatici congeniti...
Aidone. Ancora un grido di allarme, da parte di Salvatore Mannino, sulla sanità territoriale. Mannino, che è presidente provinciale di Enna dell’Aicca (associazione italiana dei cardiopatici congeniti bambini e adulti), è sempre in prima linea quando si tratta di difendere il diritto alla salute, ma non solo, della cittadinanza. In diverse occasioni ha fatto sentire la sua voce, disapprovando scelte, decisioni che vanno a discapito dei soggetti più fragili (anziani, ammalati…) Per Mannino la carenza dei servizi sanitari sul territorio è sempre più evidente. “Il servizio vaccini, che rientra tra le prestazioni Lea (Servizi Essenziali di Assistenza), dopo il pensionamento della dott.ssa Lucia Schillirò, è rimasto scoperto sia ad Aidone che a Piazza Armerina- commenta Mannino. - Ci ritroviamo con un poliambulatorio, che potrebbe essere un fiore all’occhiello, invece sempre più interessato dai tagli, con la perdita di figure specialistiche o servizi non più attivi”. Mannino si sofferma su alcuni servizi:” Ad Aidone – afferma-serve un aumento del servizio Cup almeno a due giorni settimanali. Auspico anche il ripristino del Consultorio familiare con le varie figure specialistiche: ginecologo, ecc.” Per altri, invece, parla di “proclami, promesse, annunci, non mantenuti “come il servizio di ortopedia”- sottolinea - E’ parecchio critico poi sulle liste d’attesa, che definisce ballerine “aperte, chiuse, riaperte – afferma-a discapito dei poveri pazienti. Non mi sembra corretto che per un ecocardiogramma bisogni aspettare diversi mesi. E non mi pronuncio sulla gestione delle prenotazioni”. E’ amara la considerazione di Mannino sulle sorti del paese di Aidone: ”Paese solo e abbandonato.- sottolinea- I servizi sanitari sempre più centralizzati all’Umberto I di Enna. Si sta dimenticando la medicina territoriale. La gente muore perché non ha i soldi per fare le visite a pagamento e quindi non si può curare. L’odissea dell’anziana 91enne sull’attesa per una vista ortopedica la dice lunga sulla sanità pubblica territoriale. E conclude:”La salute è un diritto. Chiedo interventi concreti. Sollecito pertanto un incontro per un tavolo di lavoro per discutere di sanità con il direttore generale dell’Asp, il sindaco di Aidone, in qualità di assessore alla Sanità, ed il sottoscritto”.
Angela Rita Palermo
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