Aidone. Sindaco Raccuglia non farà ricorso a Tar contro scioglimento Consiglio. Stigmatizzano gli ex consiglieri Gangi, Curìa e Laversa
Aidone. Il sindaco Annamaria Raccuglia non presenterà ricorso contro lo scioglimento del consiglio “non essendo stata posta ai voti la mozione con cui si chiedeva di impegnare il sindaco e l’amministr...
Aidone. Il sindaco Annamaria Raccuglia non presenterà ricorso contro lo scioglimento del consiglio “non essendo stata posta ai voti la mozione con cui si chiedeva di impegnare il sindaco e l’amministrazione comunale a impugnare l’atto endoprocedimentale relativo al procedimento di scioglimento del consiglio…”.
Questa, in sintesi, la risposta dell’amministrazione arrivata, a distanza di oltre due settimane contro i cinque giorni richiesti, alla nota inviata, ognuno in rappresentanza, dagli ex consiglieri: Sonia Gangi, già capogruppo di minoranza Primavera Democratica, e Filippo Curia e Tiziana Laversa per FdI, sulla possibilità di un ricorso al Tar da parte del Sindaco. Dopo la dichiarazione di dissesto del Comune nel 2020 e la bocciatura dell’ipotesi di bilancio, per due volte, da parte del Ministero, la vicenda politico/amministrativa si è conclusa, a maggio scorso, con lo scioglimento del consiglio, non avendo ottemperato nei modi e nei tempi stabiliti. Ma Sonia Gangi non ci sta e recrimina:”A causa dei ritardi e delle incompetenze dell’amministrazione comunale che non è stata in grado di presentare per due volte una valida proposta per risanare l’ente, la Regione scioglie il consiglio che non è organo proponente”. Stigmatizza ancora Gangi sul fatto di non avere presentato alla Regione memorie a propria firma per controdedurre alla comunicazione di eventuale scioglimento della Regione “perché – dice- mi sono “affidata” alle memorie che ha presentato la segretaria comunale ma, il 4 giugno scorso, nonostante tutto, ho chiesto all’amministrazione comunale se intendesse impugnare lo scioglimento del consiglio dinanzi al Tar, come pubblicamente dichiarato dalla sindaca”. Strali anche da parte degli ex consiglieri Laversa e Curìa di FdI che nel sottolineare il forte ritardo della risposta de Sindaco, dichiarano:” L’ipocrisia della Sindaca e dei consiglieri a lei vicini, la si evince dalle dichiarazioni rese nella seduta del 28 marzo scorso dove tutti si esprimevano in favore di un’impugnatura nell’eventualità dello scioglimento del consesso”. Per i consiglieri, si è determinata una grave mancanza di democrazia rappresentativa, causata dall’assenza dei consiglieri eletti in rappresentanza del popolo. “La Sindaca- proseguono - in questo momento, rappresenta un’infima minoranza della comunità. Non rappresentando più la maggioranza relativa della popolazione aidonese, dovrebbe rassegnare le dimissioni e riproporsi al giudizio dell’elettorato”. E concludono:”Proprio la Sindaca è responsabile della mancata approvazione da parte del Ministero dei due bilanci riequilibrati, predisposti dagli uffici e su indicazioni dell’amministrazione comunale, a maggior ragione, in quanto ha mantenuto la delega di assessore al bilancio. Quindi unica responsabile dello scioglimento del consiglio comunale”.
Angela Rita Palermo
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