Bilancio partecipato ad Enna non è stato né democratico né partecipato

Bilancio partecipato: impedito l'accesso allo spoglio e al conteggio delle schedea due Consiglieri comunaliMarco Greco, Consifliere comunale PD: "Ho atteso fino all'ultimo prima di prendere una posizi...

A cura di Pippo
31 dicembre 2025 12:39
Bilancio partecipato ad Enna non è stato né democratico né partecipato -
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Bilancio partecipato: impedito l'accesso allo spoglio e al conteggio delle schedea due Consiglieri comunali
Marco Greco, Consifliere comunale PD: "Ho atteso fino all'ultimo prima di prendere una posizione e avrei preferito attendere la fine delle operazioni di spoglio, che sono ancora in corso, ma quanto successo ieri e oggi credo abbia dell'incredibile.
Ieri pomeriggio è stato impedito a me e a un altro collega Consigliere (peraltro di maggioranza) di assistere alle operazioni di spoglio.
Oggi mi sono nuovamente recato al Comune per poter quantomeno assistere, se non allo spoglio, al conteggio delle schede: non da privato cittadino ma da Consigliere Comunale eletto nell'esercizio delle proprie funzioni ispettive e di controllo. Anche oggi mi è stato impedito di accedere.
Ormai attenderò la fine delle operazioni, nella speranza che questa volta mi venga garantito un pieno e completo accesso agli atti. Una volta concluse, sarà mia cura fare ciò che è mio dovere fare indipendentemente da chi vincerà (anche se già so che qualcuno si infastidirà e muoveranno attacchi personali e ritorsioni): raccogliere tutti gli atti e gli interventi fatti sul punto (che partono non da ieri, ma dal 19 di dicembre, prima ancora che si sapessero addirittura i progetti partecipanti) e renderli pubblici alla cittadinanza così che tutti possano farsi un'idea propria.
Il bilancio partecipato ad Enna non è stato né democratico né partecipato".

Da Redazione Dedalo Multimedia

Enna, eventi culturali tra silenzi, biglietti e polemiche
Sono Marika Mazzola una lavoratrice e abito a Verona.
In questi giorni che mi trovo a Enna mi sono imbattuta in una città fredda e silenziosa eventi annullati per motivi sconosciuti “ tecnici “ , eventi senza una pubblicità adeguata presso iPromo Museo delle Confraternite 1 luoghi di cultura , volantini , manifesti come in passato ma andiamo avanti.
Mi sono recata dopo aver visto la pubblicità sui social ed un video da parte dell’assessore al ramo presso il museo delle confraternite per visitare il presepe vivente insieme alla mia famiglia cosa abbiamo trovato ? Dei ragazzi ( dipendenti dell’associazione o del comune o mi hanno detto del servizio civile ) chiederci 5 € per l’ingresso e farci firmare con la richiesta della carta identità , un foglio con il logo del comune per scegliere un progetto .
In primis è possibile che in un luogo comunale , personale in servizio possa far votare , facendo scegliere un determinato progetto?
Dico all’assessore: è come dire al presidente di seggio mi dia la carta d’identità è vota caio !!
Penso che questa cosa vada valutata e rivista per le prossime ( non so cosa ne pensano le altre associazioni o partecipanti alla votazione) , ma la cosa che mi fa più arrabbiare è l’importo di 5 € !!!
Non è l’importo, ma il fatto che l’assessore nel suo messaggio diceva solo di prenotarsi e non era specificato il biglietto !!.
Perché non è stato detto?
È possibile sapere e rendere pubblico l’incasso?
Chi ha ricevuto il contributo non gestisce, pure il sito con ulteriore contributo?
Ma è possibile che nessun politico in questa città si accorga di ciò e si fa delle domande e dia risposte ai cittadini ?
Poi leggo di esponenti politici di cambio generazionale della classe politica !!!
Ora capisco la fuga e l’apatia in questa città , e non sono critiche del perché non si fa nulla ma si fa critica perché quello che si fa lo si fa male o poco chiaro come si dice “ tantu pi’ fari “ .
Auguro da cittadina pendolare che per lavoro sono fuori, che alle prossime elezioni si inizia a ragionare da comunità, il bene della città senza colori politici e che il prossimo sindaco sia una persona umile, che gira tra gli eventi e tra la gente.
Auguri di buon anno e di speranza

Bilancio partecipativo, polemiche sulla votazione e richieste di trasparenza sulle associazioni
Buongiorno in riferimento all'articolo da voi pubblicato a firma della Sig.ra Mazzola , confermo che anche a me è stato dato il foglietto per la votazione del bilancio ma ho rifiutato inConvento Cappuccini Enna quando appoggio un'altra associzione per far ritornare il cinema. Confermo che quello che è stato fatto penalizza le altre associazioni che partecipano . All' evento almeno più di 600 persone ( in attesa dei numeri da parte del comune e dell'incasso fatto ) sono transitate dal presepe e se il 50 % ha firmato si tratterebbe di un vantaggio di 300 persone che sono state li non per votare la proposta ma per altro! Chiedo all'assessore al Bilancio che è persona corretta ed onesta la possibilità come in altri comuni di dividere la somma prevista per le prime 3 proposte , visto la problematica in corso cosi da evitare ulteriori polemiche. Poi come ho letto sui commenti nei vari social queste proposte saranno eseguite da queste associazioni? E' previsto il controllo previsto dalla legge dell' iscrizione al famoso RUNTS?
Come più volte segnalato dai cittadini delle problematiche dell’associazioni con la quale nel comune e nella pubblica amministrazione il requisito previsto dalla legge per i contributi o per i servizi e per la gestione di locali , come detto nei vari incontri organizzati in città con la regione con la quale partecipano assessori e presidenti di associazioni è l’iscrizione al RUNTS. Si spera che con la befana qualche segnale dall’amministrazione arrivi, senza che si sposta la problematica come è consuetudine visto le elezioni prossime alla prossima amministrazione , e che si abbia il coraggio di tutelare il resto delle associazioni. In attesa che qualche uomo o donna dell'amministrazione ci risponda auguro un buon natale ai lettori di dedalo ed a tutta la redazione che ci da la possibilità di dire la nostra pubblicamente.
Luigi Catalano

Bilancio partecipato: Seminare (PD) "ecco le domande che mettono in discussione la trasparenza"
Il bilancio partecipato rappresenta, per il Partito Democratico di Enna, uno degli strumenti più alti e significativi di democrazia partecipativa,seminara capace di avvicinare le istituzioni ai cittadini, valorizzare le energie civiche e costruire scelte condivise per la città.
Proprio per questo, con rammarico e crescente preoccupazione, il PD non può ignorare le numerose polemiche e segnalazioni pubbliche che, negli ultimi giorni, hanno accompagnato il percorso del bilancio partecipato 2025. Polemiche che non riguardano il merito dei progetti – ritenuti tutti degni di attenzione – ma le modalità, i tempi e alcune pratiche emerse, che rischiano di indebolire la credibilità dell’intero processo.
Nel rispetto delle istituzioni, dei cittadini e alla luce dell’intervento pubblico dell’Amministrazione comunale, il Partito Democratico ritiene doveroso porre alcune domande semplici ma necessarie, nella convinzione che la trasparenza rafforzi, e non indebolisca, la partecipazione democratica.
Le dieci domande che, secondo il PD di Enna, meritano risposta sono le seguenti:
1. Perché il percorso del bilancio partecipato 2025 si è svolto in un arco temporale così ristretto, con tempi estremamente compressi tra pubblicazione dell’avviso, presentazione delle proposte e fase di voto, limitando di fatto una partecipazione ampia e consapevole?
2. Per quale motivo diversi cittadini segnalano che, durante eventi pubblici patrocinati dal Comune – come il presepe vivente – venissero raccolte firme o preferenze per specifici progetti, creando una commistione tra evento patrocinato dall’ente e campagna di voto per il bilancio partecipato?
3. È vero che all’Urban Center, sede di attività culturali comunali, sarebbe stato allestito un punto di raccolta voti non formalmente autorizzato e, in caso affermativo, con quali atti amministrativi?
4. È vero che volontari del Servizio Civile Universale del Comune di Enna avrebbero materialmente assistito o facilitato la votazione per uno specifico progetto? In caso affermativo, con quale titolo e sulla base di quali disposizioni?
5. Qualora ciò fosse confermato, come si concilia la presenza di volontari del Servizio Civile del Comune in uno stabile attualmente dato in concessione a un soggetto privato e quali sono i confini tra attività pubblica, gestione in concessione e supporto organizzativo?
6. In che modo il Comune garantisce che l’utilizzo di beni comunali in concessione non produca vantaggi indiretti o asimmetrie tra i soggetti partecipanti al bilancio partecipato?
7. Per quale ragione le informazioni relative allo spoglio non risultano pubbliche e liberamente accessibili, nonostante si tratti di un processo di democrazia partecipativa?
8. Chi ha materialmente raccolto, custodito e verificato le schede di voto e secondo quali criteri di controllo e validazione?
9. Per quale motivo le votazioni per le singole proposte progettuali sono state inviate a un indirizzo di posta elettronica ordinaria e non alla PEC istituzionale del Comune, come avviene normalmente per procedure che producono effetti amministrativi?
10. Quali misure concrete intende adottare l’Amministrazione per garantire, in futuro, uniformità di condizioni, neutralità dei luoghi e pari opportunità di partecipazione per tutte le associazioni e per tutti i cittadini?
Il Partito Democratico di Enna afferma di non nutrire particolari illusioni sulla possibilità che tutte le domande ricevano risposte puntuali o non vengano archiviate come semplici polemiche. Tuttavia, viene ribadito che porle rappresenta un preciso dovere politico, poiché il bilancio partecipato non appartiene all’Amministrazione di turno, ma all’intera comunità.
Nel confermare il massimo rispetto per tutti i progetti presentati e per le associazioni e i cittadini che vi hanno lavorato con impegno e passione, il PD sottolinea come eventuali opacità, confusioni di ruoli o forzature procedurali non danneggino un singolo progetto, ma l’idea stessa di partecipazione civica. Proprio per questo, viene ritenuto indispensabile tutelare le tante persone e realtà associative che hanno creduto profondamente nella democrazia partecipata nel Comune di Enna.
Il Partito Democratico continuerà a difendere e promuovere strumenti di democrazia partecipativa, senza rinunciare a chiedere trasparenza, correttezza e chiarezza, nell’interesse esclusivo della città di Enna, come ribadito dal segretario cittadino Giuseppe Seminara.