Carabinieri di Enna impegnati nel contrasto al fenomeno delle truffe in danno degli anziani

Carabinieri di Enna sono impegnati da tempo nel contrasto al triste fenomeno delle truffe in danno degli anziani

A cura di Blogger Blogger
21 aprile 2026 15:44
Carabinieri di Enna impegnati nel contrasto al fenomeno delle truffe in danno degli anziani -
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Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna è impegnato da tempo nel contrasto al triste fenomeno delle truffe in danno degli anziani con il metodo del finto maresciallo con attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Enna che hanno portato sia all’emissione di provvedimenti cautelari nei confronti di diversi indagati provenienti da fuori provincia sia alla individuazione in flagranza di reato di altrettanti truffatori. In parallelo sono state avviate anche iniziative di prevenzione articolate su incontri presso centri anziani sia del capoluogo che della provincia nonché nella diffusione di materiale informativo mediante accordi con gli Ordini dei Medici e dei Farmacisti della Provincia di Enna.

Il tutto al fine di sensibilizzare quanto più possibile le potenziali vittime sui meccanismi utilizzati dai truffatori che, sfruttando la sensibilità di ignare vittime, riescono a farsi consegnare ingenti somme di denaro o di gioielli. Per ultimo, con il fattivo contributo della Sezione di Enna dell’Associazione Nazionale Carabinieri, è stata organizzata la distribuzione di dépliant informativi editi dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in occasione dei mercati settimanali che si sono tenuti a Regalbuto e nel capoluogo.

In queste occasioni è stato vivo l’interesse degli anziani, e non solo, i quali hanno chiesto ulteriori informazioni ai soci dell’ANC e ai militari delle rispettive Stazioni presenti su come proteggersi da questo tipo di reato che va a colpire la psiche degli anziani.

Nella circostanza si ricorda ancora una volta che in casi di richieste, a qualsiasi titolo, di denaro, gioielli o altri beni, è indispensabile rivolgersi immediatamente alle Forze di polizia, contattando il numero unico d’emergenza 112 per segnalare l’accaduto, in quanto nessun appartenente alle Forze dell'Ordine ne chiederà mai la loro consegna.