Gazzetta Ufficiale Regione Sicilia – 27/2/26: Asp Enna, Diga Villarosa
Gazzetta Ufficiale Regione Sicilia – 27/2/26PRESIDENZA Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia D.S.G. n. 142 del 16 febbraio 2026. Approvazione del Progetto di Gestione dell’Invaso...
Gazzetta Ufficiale Regione Sicilia – 27/2/26
PRESIDENZA Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia D.S.G. n. 142 del 16 febbraio 2026. Approvazione del Progetto di Gestione dell’Invaso (PdGI) “Villarosa”.
DECRETA ART. 1 1. Ai sensi dell’articolo 114, comma 5, del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e del Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del 30 giugno 2004, è approvato il Progetto di Gestione dell’Invaso (PdGI) Villarosa come documento descrittivo del quadro conoscitivo dell’Invaso e stima dei volumi di invaso limitando l’approvazione al solo Piano Operativo relativo alla rimozione dei sedimenti in prossimità dello scarico di fondo con le prescrizioni, osservazioni e raccomandazioni che seguono. 2. Il Progetto di Gestione dell’Invaso Villarosa, che fa parte integrante del presente Decreto, è costituito da elaborati, integrati a esito delle richieste formulate dall’Ufficio Tecnico delle Dighe di Palermo e di questa Autorità di Bacino.
ART. 2 1. Stante gli esiti dell’attività istruttoria condotta e sulla base di quanto emerso durante la seduta del Tavolo Tecnico del 05.11.2025, si approva il Piano Operativo relativo alla rimozione dei sedimenti in prossimità dello scarico di fondo 27-2-2026 - con le seguenti prescrizioni come formulate da ARPA Sicilia giusto parere prot. prot. n. 3785 del 11.11.2025: a. In accordo alla proposta del Soggetto Gestore, la rimozione dei sedimenti (circa 70.000m3) avverrà mediante dragaggio con draga aspirante-refluente e refluizione del materiale dragato, attraverso tubazione galleggiante, all’interno di geotubi, di opportune dimensioni, allocati nelle due sub-aree indicate in progetto a valle della diga, in destra e sinistra idraulica del Torrente Morello, secondo le modalità operative descritte nel Progetto; b. Nella successiva fase esecutiva, in accordo alle prescrizioni di ARPA Sicilia, dovranno essere fornite le seguenti integrazioni: i. la scheda tecnica della sostanza utilizzata come flocculante; ii. il dettaglio dello strato drenante che sarà posto alla base delle vasche al di sopra del quale saranno sistemati i geotubi, e che conterrà il sistema drenante delle acque di fuoriuscita, così come illustrato nella presentazione durante il Tavolo Tecnico ma non dettagliato nel documento PdGI e planimetrie trasmessi; iii. la frequenza delle misure di monitoraggio delle acque da effettuarsi nella stazione posta sul Torrente Morello; iv. la ricerca, nelle acque chiarificate, di eventuale presenza delle sostanze polielettrolitiche utilizzate nel processo di separazione della fase solido/liquida e aggiunte alla miscela acqua sedimento; v. le caratteristiche di accettabilità delle acque chiarificate prima della reimmissione nel reticolo idrografico; vi. ai fini della caratterizzazione dell’invaso, riguardo alla matrice acqua si ritiene sufficiente un’unica stazione di campionamento corrispondente al settore più profondo dell’invaso. I profili analitici, sia per la matrice acqua che per i sedimenti, dovranno essere in linea con quanto richiesto dalle linee guida regionale (DSG n. 01 del 2021), coerenti con l’allegato 1 alla parte terza del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm e ii, sia per i parametri di base che per quelli specifici legati alle pressioni antropiche presenti; vii. Dovranno essere fornite informazioni sulle concentrazioni degli eventuali inquinanti che possano originarsi dagli interventi previsti dal Piano, se non compresi nei suddetti profili analitici. viii.Si ritiene necessario, inoltre, fornire informazioni riguardanti la caratterizzazione del corpo idrico a valle, per il quale non si hanno dati pregressi di monitoraggio, trattandosi di un corpo idrico naturalmente mineralizzato (rete dei “fiumi salati”) sui quali è tuttora in corso un’attività finalizzata alla ricerca delle metriche di valutazione. Risulta, pertanto fondamentale conoscere le condizioni ante operam di questo corpo idrico recettore per potere valutare successivamente, e prevenire, eventuali impatti delle operazioni; ix. Infine, si dovrà provvedere alla trasmissione del cronoprogramma delle attività con almeno venti giorni di anticipo alla U.O.C. P1 Attività Produttive Area Centrale per eventuali verifiche in contraddittorio. c. Con l’approvazione del presente Piano Operativo, il Gestore della diga sarà autorizzato ad eseguire la specifica operazione di rimozione dei sedimenti in prossimità dello scarico di fondo, oggetto del Piano stesso, in conformità ai limiti imposti dalle norme vigenti ed alle prescrizioni indicate nel provvedimento. d. L’approvazione di un Piano Operativo del PdGI non sostituisce eventuali nulla osta o autorizzazioni eventualmente necessari, quali quelle relative al deposito, il riutilizzo, il recupero o lo smaltimento del materiale rimosso meccanicamente dall’invaso.
ART. 3 1. Il Soggetto Gestore dovrà procedere, entro un anno dalla presente approvazione, alla revisione a aggiornamento del presente Progetto di Gestione che dovrà essere redatto in accordo alle disposizioni del nuovo DM 205 del 2022 e dovrà contenere il quadro previsionale delle operazioni di svaso, sfangamento e sghiaiamento connesse con le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di ritenuta, per assicurare quanto previsto all’art. 3 del citato D.M.; 2. A tal fine il Soggetto Gestore dovrà: a. Eseguire l’attività di rimozione dei sedimenti in prossimità dello scarico di fondo secondo le modalità e tempistiche previste nel Piano Operativo nel rispetto delle prescrizioni qui fornite; b. adoperarsi per raggiungere la massima rimozione del volume di sedimenti che mediamente si deposita all’interno del volume utile dell’invaso nell’arco di un anno, stimato in circa 82.000 m3/anno, avendo cura di non compromettere la disponibilità idrica dell’invaso per i potenziali usi emersi dall’analisi effettuata in sede di Tavolo Tecnico, incluso quello potabile, come da previsione del Piano Regolatore Generale degli Acquedotti; c. monitorare, per l’intera validità del PdGI che sarà approvato, l’apporto dei sedimenti all’interno del volume utile e, nel caso vi siano aumenti significativi, provvedere alla loro rimozione previe presentazione e approvazione di specifico Piano Operativo; d. conseguire il ripristino della capacità utile propria dell’invaso, o della capacità utile sostenibile nel rispetto dei criteri fissati dalla norma, interessata da interrimento previa presentazione e approvazione degli specifici Piani Operativi che prevedano, secondo le modalità operative che si riterranno più opportune; e. impedire il deterioramento dello stato di qualità delle acque (corpi idrici superficiali e sotterranei), ai sensi della “direttiva Acque” 2000/60/CE e in accordo al Piano di Gestione del Distretto Idrografico, e, possibilmente, conseguire il miglioramento delle risorse idriche invasate e di quelle dei corpi idrici sottesi a valle dello sbarramento; f. farsi promotore, presso gli Enti competenti, sulla necessità di programmare interventi di sistemazione idraulico-forestale e di tipo agronomico finalizzati a ridurre l’apporto dei sedimenti provenienti dal bacino a monte dell’invaso.
ART. 4 1. Ad esito della nuova stesura del Progetto di Gestione dell’Invaso, i Piani Operativi devono essere redatti in conformità alle osservazioni, prescrizioni e raccomandazioni predette e presentati dal Gestore, per l’approvazione, almeno sei mesi prima delle relative operazioni, e devono definire tecnicamente l’insieme delle modalità di esecuzione delle operazioni di svaso, sfangamento e sghiaiamento, in attuazione del PdGI Villarosa. 2. Al momento della presentazione di un Piano Operativo devono essere rispettate le seguenti prescrizioni: a. il PdGI deve essere integrato dal Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA), da condividere con ARPA Sicilia, che caratterizzi lo stato ecologico e chimico dei corpi idrici superficiali (invaso e fiume a valle della diga), “prima” (qualora non già eseguito dal gestore o tratto da analisi di ARPA Sicilia), “durante” e “dopo” le operazioni di gestione previste (svaso, sghiaiamento, sfangamento, fluitazioni, cacciate, ecc.) e, in particolar modo, per tutti quegli interventi di sfangamento che possano portare in risospensione i sedimenti accumulati (ad es.: sugli organi di scarico e di presa, ecc.) e aumentare la torbidità delle acque nella diga a valle di essa; b. i risultati delle caratterizzazioni delle acque e dei sedimenti, nelle tre fasi (ex ante, in itinere ed ex post intervento), devono essere comunicati con congruo anticipo ad ARPA Sicilia, al fine di consentire un’eventuale contraddittorio di merito sugli analiti scelti e le metodiche utilizzate; il set parametrico di base per le determinazioni analitiche è quello elencato nella Tabella 1 dell’Allegato 5 al Titolo V della Parte IV, nella Tabella 1/A (standard - sostanze elenco di priorità) e nella Tabella 1/B dell’Allegato 1 alla Parte III del D.L.vo n. 152/2006 come modificate dal D.M. 260/2010 e dal D.L.vo n. 172/2015, elenco eventualmente da integrare qualora, dall’analisi del bacino tributario, si avesse evidenza di ulteriori sostanze inquinanti da ricercare; c. le eventuali valutazioni sulla tutela del corpo idrico recettore restano subordinate alla caratterizzazione da eseguirsi nel rispetto dei contenuti dell’allegato 3 del D.M. n. 205/2022; d. il Piano Operativo deve indicare l’esatta destinazione dei “fanghi di dragaggio non soggetti alle disposizioni di cui alla Parte IV del D.L.vo n. 152/2006”, a seguito del loro temporaneo abbancamento, qualora non contenenti sostanze pericolose; il Gestore della diga può reimpiegare, senza necessità di preventivo trattamento o trasformazione, i fanghi di dragaggio non contaminati nell’ambito di processi industriali e/o di attività agricole (in sostituzione di materie prime) e/o di opere di sistemazione e interventi di recupero, preventivamente individuati, definiti e autorizzati dall’autorità competente al loro riutilizzo secondo quantitativi definiti; il ricorso allo smaltimento dei fanghi in discarica deve essere considerato soltanto residuale e correlato alla loro pericolosità riscontrata; e. le eventuali aree di dislocazione del materiale rimosso devono essere messe in condizioni di sicurezza idraulica e di stabilità e non devono essere esposte ad azioni erosive nel corso di piene fluviali nel caso siano ubicate in aree golenali; f. nel caso in cui si ricorra allo spandimento dei fanghi sul suolo si deve rispettare il D.P.R. n. 120/2017, che regola la disciplina semplificata della gestione delle “terre e rocce da scavo”, escludendone con certezza la classificazione quali “rifiuti”, garantendone la tracciabilità mediante redazione di apposita modulistica e prevedendo altresì l’elaborazione del Piano di Utilizzo redatto in conformità alle disposizioni dell’Allegato 5 al medesimo D.P.R.; g. nella fase definitiva/esecutiva della progettazione degli interventi di sfangamento, il Gestore deve individuare un sito di deposito temporaneo dei sedimenti rimossi, eventualmente contaminati, nelle more del loro conferimento presso un impianto autorizzato al loro smaltimento, trattamento e/o recupero; h. per la gestione dei fanghi di dragaggio che contengono sostanze pericolose, in misura superiore ai limiti stabiliti dalle norme vigenti, si devono avviare le procedure (operative e amministrative) previste per i “siti contaminati” (art. 242 D.L.vo n. 152/2006); in tal caso, si provvede ad avviare i fanghi di dragaggio presso un impianto di smaltimento, trattamento e/o recupero. 3. I singoli Piani Operativi, corredati da un progetto esecutivo, dovranno essere presentati successivamente all’approvazione del presente Progetto di Gestione dell’Invaso (PdGI); essi saranno valutati con parere dell’Autorità di Bacino, in termini di coerenza con le prescrizioni del PdGI approvato, oltre che da tutti gli organi competenti per l’approvazione in linea tecnica. 4. Con l’approvazione del singolo Piano Operativo, il gestore della diga sarà autorizzato ad eseguire la specifica operazione di svaso, sfangamento o spurgo, oggetto del Piano stesso, in conformità ai limiti imposti dalle norme vigenti ed alle prescrizioni indicate nel provvedimento. 5. L’approvazione di un Piano Operativo del PdGI non sostituisce eventuali nulla osta o autorizzazioni eventualmente necessari, quali quelle relative al deposito, il riutilizzo, il recupero o lo smaltimento del materiale rimosso meccanicamente dall’invaso. Gli atti inerenti al procedimento e gli elaborati del PdGI Villarosa sono depositati e consultabili presso l’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia – Segreteria Generale. Il presente Decreto sarà inviato alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e sarà pubblicato per esteso, comprensivo degli allegati, sul sito istituzionale della Regione Siciliana, Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia, in ossequio al comma 5 dell’art. 68 della L.R. 12 agosto 2014, n. 21, come modificato dall’art. 98, comma 6, della L.R. 7 maggio 2015, n. 9, e sul sito istituzionale del Gestore della diga. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR entro il temine di 60 giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana ovvero ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana entro il termine di 120 giorni. Palermo, 16 febbraio 2026. (2026.7.423)02.f SANTORO
AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI ENNA Selezione, per titoli e colloquio, per l’attribuzione dell’incarico quinquennale, di direttore di struttura complessa, varie U.O.C. Si rende noto che con delibera n. 196 del 13.02.2026 è indetto avviso pubblico, per titoli e colloquio, per l’attribuzione dell’incarico di direttore di struttura complessa delle seguenti Unità Operative Complesse di: Area ospedaliera • U.O.C. Astanteria P.O. Umberto I Enna – disciplina di accesso Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza • U.O.C. Malattie Infettive P.O. Umberto I Enna – disciplina Malattie Infettive • U.O.C. Direzione Medica di Presidio P.O. Umberto I Enna – disciplina Direzione medica di presidio ospedaliero • U.O.C. Medicina Generale P.O. Chiello Piazza Armerina – disciplina Medicina Interna • U.O.C. Medicina Generale P.O. Basilotta – disciplina Medicina Interna • U.O.C. Ortopedia e Traumatologia P.O. Basilotta – disciplina Ortopedia Area territoriale • U.O.C. Cure Primarie - disciplina Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica – Organizzazione dei Servizi Sanitari di base • U.O.C. Assistenza territoriale e tutela della fragilità - disciplina Organizzazione dei Servizi Sanitari di base • U.O.C. Distretto Sanitario di Nicosia – disciplina Organizzazione dei Servizi Sanitari di base • U.O.C. Distretto Sanitario di Enna – disciplina Organizzazione dei Servizi Sanitari di base* (*titolare assente per conferimento di incarico di Direttore Sanitario presso altra Azienda del S.S.N.) L’attribuzione dell’incarico è di durata quinquennale, rinnovabile, sarà conferito dal Direttore Generale, con le modalità e alle condizioni previste dall’art. 15 comma 7 bis del D.lgs. n. 502/1992 come modificato dall’art. 20 della Legge 5/8/2022 n. 118, dal D.P.R 483/97 e dal D.P.R. n. 484/1997, dal Regolamento Aziendale approvato con delibera n. 99 del 22/01/2026 con il quale sono state recepite le nuove linee guida definite dall’Assessorato Regionale della Salute con D.A. n. 305/2023 del 07/04/2023 a seguito delle modifiche apportate dall’art. 20 della legge del 5/8/2022 n. 118 (GU n.188 del 12/8/2022) all’art. 15 del Dlgs 502/92, comma 7 bis “Aggiornamento delle linee di indirizzo regionali recanti i criteri e le procedure per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa (U.O.C) a dirigenti sanitari (Area medica, Veterinaria e del ruolo sanitario) nelle Aziende del Servizio Sanitario Regionale in attuazione dell’art. 20 della legge 5 agosto 2022”, per come modificato dall’ art. 4 comma 1 lett. d) del D.L. n. 158/2012 convertito con modificazioni dalla Legge 189/2012. Alla presente procedura si applica, altresì: la legge n. 241/1990 e successive modifiche e integrazioni, la Legge 15/05/1997 n. 127, le disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al DPR 28/12/2000 n. 445 e all’art. 15, comma 1, della Legge 12/11/2011 n. 183, art. 13 del Regolamento UE 2016/6712 e tutta la norma. L’Azienda garantisce, ai sensi della normativa vigente, parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro e al trattamento sul lavoro (art. 7, 1° comma, D.Lgs n. 165/2001 e D.Lgs 11/04/2006 n. 198). Il presente avviso pubblico viene pubblicato per intero sulla GURS, sulla GURI (estratto), su INPA nonché sul sito internet aziendale www.aspenna.it Profilo soggettivo ed oggettivo La definizione del profilo professionale che caratterizza la struttura complessa oggetto del bando, dal punto di vista oggettivo e soggettivo, viene allegata al presente avviso del quale ne costituisce parte integrante e sostanziale, ed è reperibile sul sito aziendale esclusivamente a decorrere dal 3° giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Requisiti generali di ammissione a. Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell'Unione Europea o Paesi terzi ai sensi dell’art. 38 del D.lgs 165/2001 come modificato dall’art.7 legge 97/2013. b. Idoneità alla mansione specifica della posizione funzionale. L’accertamento di tale requisito è effettuato a cura dell'Azienda prima dell'immissione in servizio, ai sensi dell’art. 41, comma 2 del D.Lgs. n. 81/2008, modificato dall’art. 4, comma 2, del D.L. 3 giugno 2008 n.97 convertito con modificazioni dalla L. 2 agosto 2008, n. 129. c. Godimento dei diritti civili e politici. Non possono accedere agli impieghi coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo. I cittadini degli stati membri dell’Unione Europea e stranieri devono godere dei diritti civili e politici anche negli stati di appartenenza e provenienza; d. Non essere stati destituiti/licenziati o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per aver conseguito l’impiego mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità insanabile. e. Iscrizione all'albo dell’ordine professionale attestata da certificato di data non anteriore a mesi sei rispetto alla data di scadenza del bando. L'iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi dell'Unione Europea consente la partecipazione alla selezione, fermo restando l'obbligo dell'iscrizione all'albo in Italia prima dell'assunzione in servizio. Requisiti specifici di ammissione per direttore UOC Area ospedaliera a. Anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina o disciplina equipollente, e specializzazione nella disciplina o in una disciplina equipollente, ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina; b. Curriculum ai sensi dell'art. 8, comma 3, D.P.R 484/97 in cui sia documentata una specifica attività professionale nella disciplina ed una adeguata esperienza ai sensi dell'art. 6 del D.P.R 484/97 come stabilito per ogni disciplina e categoria professionale con decreto ministeriale. Le casistiche previste dall’articolo 6 comma 1 del D.P.R. 484/97, ai sensi del successivo comma 2 devono essere riferite al decennio precedente alla data di pubblicazione del presente avviso nella GURI e devono essere certificate dal direttore sanitario aziendale sulla base dell’attestazione del direttore del II° livello responsabile del competente dipartimento o unità operativa dell’Azienda. c. Attestato di formazione manageriale di cui all’art. 5, comma 1, lett d), del D.P.R. n.484/97. Requisiti specifici di ammissione per direttore UOC Area territoriale a. Anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina o disciplina equipollente, e specializzazione nella disciplina o in una disciplina equipollente, ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina; b. Curriculum ai sensi dell'art. 8, comma 3, D.P.R. 484/97 in cui sia documentata una specifica attività professionale nella disciplina ed una adeguata esperienza ai sensi dell'art. 6 del D.P.R 484/97 come stabilito per ogni disciplina e categoria professionale con decreto ministeriale. Le casistiche previste dall’articolo 6 comma 1 del D.P.R. 484/97, ai sensi del successivo comma 2, devono essere riferite al decennio precedente alla data di pubblicazione del presente avviso nella GURI e devono essere certificate dal direttore sanitario aziendale sulla base dell’attestazione del direttore del II° livello responsabile del competente dipartimento o unità operativa dell’Azienda. c. Attestato di formazione manageriale di cui all’art. 5, comma 1, lett. d), del D.P.R. n.484/97. Requisiti specifici di ammissione per direttore UOC Distretto sanitario a. Essere dirigente medico dipendente di questa Azienda che abbia maturato una specifica esperienza nei servizi territoriali e un’adeguata formazione nella loro organizzazione, oppure, essere medico convenzionato di questa Azienda ai sensi dell’art. 8 comma 1 del D.Lgs. 502/92 da almeno 10 anni. b. Curriculum ai sensi dell'art. 8, comma 3, D.P.R 484/97 in cui sia documentata una specifica attività professionale. c. Attestato di formazione manageriale di cui all’art. 5, comma 1, lett d), del D.P.R. n.484/97. Per l’attribuzione dell’incarico di Direttore di Distretto ai sensi dell’art. 3-sexies, comma 3 del D.Lgs. 502/92 e ss.mm.ii., lo stesso, è attribuito dal Direttore Generale a un dirigente dell’Azienda, che abbia maturato una specifica esperienza nei servizi territoriali e un’adeguata formazione nella loro organizzazione, oppure a un medico convenzionato, ai sensi dell’art. 8, comma 1, da almeno dieci anni, con contestuale congelamento di un corrispondente posto di organico della dirigenza sanitaria. Tale incarico, conferito ai sensi dell’art. 3 sexies, comma 3, del D. Lgs. n. 502/92 e ss.mm. e ii., avrà durata quinquennale.Il Piano Sanitario Regionale 2000/2002 approvato con D.P.Reg. 11/05/2000 che al punto 2.2.3 precisa che l’incarico di Direttore del Distretto è attribuito dal Direttore Generale ad un dirigente medico dell’Azienda […] oppure ad un medico convenzionato da almeno 10 anni […].. La Circolare dell’Assessorato Regionale alla Salute n.1409 del 22/06/2001 (Linee guida organizzative del Distretto Sanitario) che al punto 3 stabilisce il principio della selezione per il conferimento dell’incarico di direttore di Distretto, in quanto lo stesso viene conferito mediante selezione cui possono partecipare i dirigenti medici dell’Azienda che abbiano maturato una specifica esperienza nei servizi territoriali e un’adeguata formazione nella loro organizzazione, nonché i dirigenti medici convenzionati con contestuale congelamento di un corrispondente posto di organico della dirigenza sanitaria. Si precisa che l’attestato di formazione manageriale, di cui all’art.5, comma 1, lettera d) del D.P.R 484/97 come modificato dall’art.16 - quinquies del Dlgs 229/99, deve essere conseguito dai dirigenti con incarico di direzione di struttura complessa entro un anno dall’inizio dell’incarico; il mancato superamento del primo corso, attivato dalla Regione successivamente al conferimento dell'incarico, determina la decadenza dallo stesso. I requisiti prescritti per l’ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito dal presente avviso per la presentazione della domanda di ammissione all’avviso. Il difetto anche di uno solo di tali requisiti comporta la non ammissione. L’anzianità deve essere maturata secondo le disposizioni contenute negli artt. 10, 11, 12, del già citato D.P.R. 484/97 e nel D.M. Sanità del 23 marzo 2000 n.184. Per quanto attinente il servizio prestato all’estero si fa riferimento all’art.13 del D.P.R. 484/97. L’accertamento del possesso dei requisiti prescritti per l’ammissione alla selezione è effettuato dalla Commissione di Valutazione. Domanda di ammissione e termine di presentazione La domanda di partecipazione all’avviso, redatta su carta semplice, secondo fac-simile, debitamente sottoscritta e indirizzata al Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, dovrà essere inviata entro il termine perentorio del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso sulla GURI. Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. Le domande possono essere presentate: 1) all’Ufficio Protocollo sito in Viale Diaz 7/9 - Enna. La busta deve indicare la dicitura della selezione a cui si intende partecipare; 2) a mezzo servizio postale con raccomandata con avviso di ricevimento al seguente indirizzo: Azienda Sanitaria Provinciale di Enna – Viale Diaz 7/9 – 94100 – Enna. A tal fine fanno fede timbro e data dell’Ufficio Postale accettante. 3) a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo: [email protected]. La domanda di partecipazione, trasmessa a mezzo pec, deve contenere il curriculum, gli eventuali allegati e copia di un valido documento di identità personale del candidato. L’oggetto del messaggio dovrà contenere la dicitura della selezione a cui si intende partecipare. Si fa presente che la validità di tale invio, così come stabilito dalla normativa vigente, è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di casella di posta elettronica certificata personale. Non sarà ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata alla PEC Aziendale. Si chiarisce inoltre che, nel caso in cui il candidato scelga di presentare la domanda tramite PEC, il termine ultimo d’invio da parte dello stesso, a pena di esclusione, resta comunque fissato nelle ore 23.59.59 del giorno di scadenza dell’avviso. In caso di inoltro di domanda tramite casella PEC, la documentazione dovrà essere inviata esclusivamente in formato pdf, preferibilmente in unico file. Si precisa, altresì, che alla domanda deve essere allegata una fotocopia non autenticata di un documento di identità personale del sottoscrittore, in corso di validità e leggibile in tutte le sue parti. La mancata sottoscrizione della domanda e la mancata allegazione del documento d’identità costituiscono motivo di esclusione. Si fa presente che la domanda di partecipazione, unitamente alla documentazione allegata, andrà prodotta secondo i modelli allegati. L’Azienda non assume alcuna responsabilità nel caso in cui gli allegati siano mancanti, danneggiati o non apribili. Gli aspiranti devono dichiarare sotto la propria responsabilità: a) cognome e nome, data e luogo di nascita, residenza; b) il possesso della cittadinanza italiana, ovvero dei requisiti sostitutivi di cui all'art. 11 del D.P.R. 4 20.12.1979, n. 761 o cittadinanza di uno degli stati membri dell’Unione Europea, ovvero i requisiti previsti dal D.Lgs. 165/2001 e s.m.i. I cittadini di uno dei Paesi dell’Unione Europea o Paesi terzi devono comunque essere in possesso dei seguenti requisiti: possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica Italiana e adeguata conoscenza della lingua italiana; c) Idoneità fisica all’impiego; d) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; e) le eventuali condanne penali riportate e i procedimenti penali eventualmente pendenti a suo carico, ovvero di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso; f) i titoli di studio e professionali posseduti e i requisiti specifici di ammissione richiesti. Per quanto attiene l’iscrizione all’Albo dell’Ordine Professionale dovranno essere indicati la provincia, il numero d’ordine e la data di decorrenza. Relativamente al diploma di laurea e al diploma di specializzazione dovranno essere indicati l’esatta e completa dicitura del titolo conseguito, la data, la durata e l’Ateneo presso il quale il titolo è stato conseguito; g) la posizione nei riguardi degli obblighi militari; h) i servizi prestati con rapporto d'impiego presso pubbliche amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego. Dovrà dichiararsi espressamente di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso pubbliche amministrazioni; i) gli ausili eventualmente necessari per l’espletamento della prova, ai sensi della Legge 05 febbraio 1992, n. 104 con l’indicazione della data del verbale rilasciato dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap e dell’Azienda presso cui detta Commissione è istituita. I candidati beneficiari della L. 104/1992 dovranno produrre apposita certificazione medica che specifichi i sussidi necessari in relazione al tipo di handicap e gli eventuali tempi aggiuntivi necessari; j) il domicilio e l’indirizzo di posta elettronica certificata presso il quale deve essere effettuata ogni comunicazione inerente al presente avviso. In caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, la residenza di cui alla lettera a). L’Azienda non assume alcuna responsabilità per disguidi determinati da mancato o errata comunicazione del cambiamento di domicilio. L’omessa indicazione di una delle dichiarazioni relative al possesso dei requisiti di cui ai punti a), b) e c) comporta l’esclusione dalla selezione, qualora il possesso dei requisiti non possa desumersi dal contenuto della domanda o dalla documentazione prodotta. k) il consenso al trattamento dei dati personali per tutti le finalità ed adempimenti relativi alla presente procedura; l) che tutte le fotocopie allegate alla domanda sono conformi agli originali in possesso del candidato; Si informano i candidati che, ai sensi dell’art.13 del Regolamento EU 2016/6712 relativo alla protezione dei dati personali, il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione alla selezione o comunque acquisiti a tal fine da questa ASP titolare del trattamento, è finalizzato unicamente all’espletamento delle attività concorsuali ed avverrà a cura delle persone preposte al procedimento concorsuale, sia da parte della commissione esaminatrice, con l’utilizzo di procedure informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità, sia in caso di eventuali comunicazioni a terzi. Il conferimento di tali dati è necessario per verificare i requisiti di partecipazione e il possesso dei titoli e la loro mancata indicazione può precludere tale verifica. Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui al successivo art. 14 del Regolamento medesimo e, in particolare, il diritto di accedere ai propri dati personali di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione di legge, nonché di opporsi al trattamento per motivi legittimi, rivolgendo le richieste al titolare del trattamento Azienda Sanitaria Provinciale di Enna con sede in Viale Diaz n. 7/9. Alla domanda i candidati devono allegare: - Dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 e s.m.i. attestante il possesso dei requisiti di ammissione di cui alle lettere A), B), C), D), E), F), H); - curriculum formativo e professionale datato e firmato, ai sensi degli art. 6 e 8 del D.P.R. 484/97, redatto in forma di dichiarazione sostituiva di cui al D.P.R. 445/2000 e secondo il modello allegato al presente bando con riferimento: 1. alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime negli ultimi dieci anni di carriera; 2. alla posizione funzionale del candidato nelle strutture presso le quali ha svolto le sue attività ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente e i particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti relative al periodo di cui al superiore punto; 3. alla tipologia, qualitativa e quantitativa, delle prestazioni effettuate dal candidato anche con riguardo alle procedure eseguite e alla casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità. Le casistiche devono essere riferite al decennio precedente alla data di pubblicazione dell'avviso per estratto nella Gazzetta Ufficiale e devono essere certificate dal Direttore Sanitario sulla base delle attestazioni del Direttore del competente dipartimento o unità operativa di appartenenza relative ad ogni singolo periodo. 4. ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori; 5. alla attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario; 6. alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o relatore; 7. alla produzione scientifica che verrà valutata esclusivamente in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali ed internazionali, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica; con lo stesso criterio verrà valutata l'attività di ricerca nell'ambito di qualificati studi di livello regionale e sovraregionale e il ruolo ricoperto nell'ambito delle società scientifiche; 8. alla continuità e rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi. I contenuti del curriculum esclusi quelli indicati al punto 3 di cui sopra e le pubblicazioni, possono essere autocertificati nei modi stabiliti dal D.P.R. 445/2000. Nel curriculum dovrà essere evidenziato il possesso delle caratteristiche del profilo professionale specifico come delineato in relazione all’incarico per cui si concorre. La Commissione non prenderà in considerazione titoli non documentati formalmente o non comprovati con dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, nonché dichiarazioni sostitutive redatte senza precisa indicazione di oggetto, tempi, luoghi relativi a titoli, servizi, stati e qualità oggetto della dichiarazione stessa. - Eventuali ulteriori informazioni non contemplate nel modello di curriculum possono essere presentate separatamente dal candidato, purché debitamente autocertificate, sulla base del facsimile allegato; - tutte le dichiarazioni sostitutive che ritengano opportuno far valere ai fini della valutazione, redatte secondo il modello allegato; - copia di eventuali pubblicazioni edite a stampa (non manoscritte, né dattilografate né poligrafate) unitamente alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante che la/e stessa/e sono conformi all’originale. Il candidato dovrà evidenziare sulle pubblicazioni presentate il proprio nome ed indicare il numero progressivo con cui sono contrassegnate nell’elenco. Eventuali documenti e titoli redatti in lingua straniera dovranno essere corredati da apposita traduzione certificata conforme al testo straniero dalle competenti autorità o da un traduttore ufficiale; in mancanza la Commissione potrà non tenerne conto. - fotocopia non autenticata ed in carta semplice di un documento d’identità valido. - certificazione dell’Ente o Azienda relativa alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato che non può essere autocertificata e che dovrà essere documentata come indicata dall’art. 8, comma 3, lett. c, e art. 6 del D.P.R. 484/97. - elenco in carta semplice, dei documenti e dei titoli presentati, datato e firmato. - nelle certificazioni relative ai servizi deve essere attestato se ricorrono o meno le condizioni di cui all’art.46 del D.P.R. 761/79, con l’indicazione, in caso affermativo, dell’ammontare delle riduzioni di punteggio di anzianità. Ai sensi dell’art. 15 comma 7-bis del D.Lgs n. 502/1992, la Commissione sulla base dell'analisi comparativa dei curricula, dei titoli professionali posseduti, avuto anche riguardo alle necessarie competenze organizzative e gestionali, dei volumi dell'attività svolta, dell'aderenza al profilo ricercato e degli esiti di un colloquio, attribuisce a ciascun candidato un punteggio complessivo secondo criteri fissati preventivamente e redige la graduatoria dei candidati. Operazione di sorteggio e nomina della commissione di valutazione La Commissione nominata ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 502/92, per come modificato dall’art. 20 della Legge 5/08/2022 n. 118 che ha modificato il comma 7 bis è composta dal Direttore Sanitario Aziendale (membro di diritto) e da tre direttori di struttura complessa nella medesima disciplina dell’incarico da conferire, dei quali almeno due responsabili di strutture complesse in regioni diverse da quella ove ha sede l'azienda interessata alla copertura del posto. I direttori di struttura complessa sono individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale nominativo costituito dall'insieme degli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa appartenenti ai ruoli regionali del Servizio sanitario nazionale. Qualora fosse sorteggiato più di un direttore di struttura complessa della medesima regione ove ha sede l'azienda interessata alla copertura del posto, è nominato componente della commissione il primo sorteggiato e si prosegue nel sorteggio fino a individuare almeno due componenti della commissione direttori di struttura complessa in regioni diverse da quella ove ha sede la predetta azienda. Se all'esito del sorteggio la metà dei direttori di struttura complessa non è di genere diverso, si prosegue nel sorteggio fino ad assicurare ove possibile l'effettiva parità' di genere nella composizione della commissione, fermo restando il criterio della identità territoriale limitata ad un solo componente. Assume le funzioni di presidente della commissione il componente con maggiore anzianità di servizio tra i tre direttori sorteggiati. In caso di parità nelle deliberazioni della commissione prevale il voto del presidente. Nel caso in cui risultasse impossibile individuare nell’ambito dell’elenco della disciplina propria della struttura complessa di riferimento il numero di componenti da nominare, l’Azienda può procedere ad acquisire ulteriori nominativi nell’ambito degli elenchi delle discipline equipollenti. Le operazioni di sorteggio dei componenti la Commissione di selezione sono svolte da una commissione di sorteggio nominata dalla Direzione dell’Azienda con deliberazione n. 482/2019, secondo le modalità indicate nell’art. 6 del Regolamento Aziendale. Le operazioni di sorteggio dei componenti delle commissioni per le selezioni di cui al presente avviso avverranno a partire dal quindicesimo giorno successivo alla scadenza del termine, non festivo, per la presentazione delle domande. Nel caso in cui si rendesse necessario per qualsiasi motivo rinviare o ripetere l’estrazione la data, il luogo e l’ora delle operazioni di sorteggio saranno comunicate con apposito avviso pubblicato sul sito dell’Azienda. Allo scopo di accelerare la definizione delle procedure di selezione la Commissione potrà contestualmente procedere al sorteggio di ulteriori nominativi da utilizzare in caso di indisponibilità o incompatibilità dei componenti sorteggiati, secondo l’ordine del sorteggio. In caso di ulteriore indisponibilità o incompatibilità dei componenti sorteggiati il sorteggio sarà ripetuto, previo avviso che sarà pubblicato sul sito dell’ASP. Il verbale delle operazioni di sorteggio è pubblicato sul sito internet aziendale. La Commissione di valutazione è nominata dal Direttore Generale e i componenti della Commissione non devono trovarsi in situazioni di incompatibilità previste dalla vigente normativa. Per quanto non previsto si rinvia all’art. 6 del regolamento aziendale citato e al comma 7 bis dell’art. 15 del Dlgs 502/92 come modificato dalla legge 118/2022. Valutazione dei candidati - Criteri e ambiti di valutazione macro area curriculum e macro area colloquio La Commissione procede ai lavori di valutazione secondo la seguente progressione: 1) Presa d'atto del fabbisogno indicato dall'Azienda nel bando di selezione, relativo al profilo professionale oggettivo e soggettivo del dirigente medico da ricercare, fornito in copia a tutti i componenti; 2) Presa d'atto dei punteggi a disposizione per la valutazione dei titoli e del colloquio; 3) Ammissione dei candidati; 4) Valutazione comparativa dei curricula in aderenza alle previsioni del bando; 5) Indicazione delle modalità dell'espletamento dei colloqui in base agli indirizzi regionali; 6) Formulazione dell'elenco dei candidati ammessi e dei punteggi conseguiti dagli stessi. 7) Contestuale pubblicazione dei risultati di valutazione dei titoli. Il Direttore Sanitario, componente di diritto, illustra compiutamente agli altri componenti della Commissione il profilo idoneo a ricoprire l'incarico oggetto della selezione del fabbisogno declinato nell'avviso di selezione che viene allegato al verbale della seduta. La Commissione in osservanza a quanto disposto dall'art. 5 comma 3 del D.P.R. 10.12.97 n. 484, procede, quindi, ad esaminare le istanze dei candidati, al fine di verificare il possesso dei requisiti di ammissione (generali e specifici) alla selezione. Verificata l'ammissibilità dei candidati la Commissione continua le fasi di valutazione secondo la progressione operativa sopra riportata. A chiusura delle operazioni di valutazione dei curricula la Commissione sottoscrive una tabella, da allegare al verbale dei lavori, in cui sono riportati i totali dei punteggi attribuiti ai singoli candidati. Detta tabella va pubblicata immediatamente dopo la conclusione delle procedure di valutazione curriculare. La Commissione dispone complessivamente di 100 punti, distinto nei seguenti ambiti di macroarea: a) per il curriculum: 50/100 (punteggio massimo: cinquanta su cento). b) per il colloquio: 50/100 (punteggio massimo: cinquanta su cento). La valutazione del curriculum precede il colloquio e avverrà secondo quanto previsto dall’art. 10 “Criteri di valutazione del Curriculum” del Regolamento Aziendale che elenca espressamente i parametri di valutazione del curriculum distinti per aree. La commissione procederà ad attribuire, per ogni fattore di valutazione indicato all’art.10 del regolamento, un punteggio entro il tetto previsto per singola area, fermo restando il limite di 50 punti previsto per la macroarea curriculum. A ciascun fattore di valutazione non potrà essere assegnato un valore inferiore a punti 2. Con riferimento al colloquio la soglia minima necessaria affinché il singolo candidato possa conseguire l’idoneità è rappresentata dal punteggio di 35/50. Il colloquio costituisce lo strumento diretto alla valutazione delle capacità professionali nella specifica disciplina, con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonché all'accertamento delle capacità gestionali, organizzative e di direzione con riferimento alle specifiche dell'incarico da svolgere rispondenti alle caratteristiche professionali determinate dall'Azienda. Il colloquio è altresì diretto ad apprezzare la visione e l'originalità delle proposte sull'organizzazione della struttura complessa, nonché l'attitudine all'innovazione, al miglioramento della gestione, della qualità dei servizi resi e della soddisfazione dell'utenza. La Commissione dovrà tenere conto della chiarezza espositiva, della correttezza dell'approccio agli argomenti trattati, dell'uso di un linguaggio scientifico appropriato, della precisione delle procedure esposte, del preciso riferimento della casistica trattata all'evidenza scientifica corrente o prevalente, della capacità di collegamento con altre specialità per la miglior gestione delle varie tematiche inerenti alla disciplina anche sotto il profilo dell'efficacia e dell'economicità degli interventi, della formulazione di logiche organizzative e gestionali inerenti alle attività proprie della disciplina espresse anche un'ottica di governo clinico, della visione manageriale riferita alla mission aziendale. Convocazione dei candidati al colloquio La commissione provvederà a convocare ciascun concorrente ammesso, per l’effettuazione del colloquio almeno 15 giorni prima dell’espletamento dello stesso, mediante PEC all’indirizzo di posta elettronica certificata personale, che dovrà essere comunicata obbligatoriamente dal candidato nella domanda di partecipazione. L’avviso di convocazione sarà pubblicato sul sito aziendale. Per essere ammessi a sostenere il colloquio i candidati dovranno presentarsi muniti di documento personale di identità o di documento di riconoscimento equipollente, in corso di validità. La mancata presentazione al colloquio, indipendentemente dalla causa, comporta la rinuncia alla partecipazione alla selezione. Al termine del colloquio le cui modalità di espletamento sono indicate all’art. 11 del Regolamento Aziendale e completate le operazioni di valutazione di tutti i candidati, la Commissione, riporta i risultati in una apposita tabella nominativa, somma i punteggi relativi a quelli conseguiti dal candidato in sede di valutazione di curriculum e formula la graduatoria conclusiva. Quindi, dopo avere redatto l'apposito verbale, appronta una relazione sintetica riepilogativa da trasmettere, seduta stante, alla direzione generale dell'Azienda. Tutti gli atti relativi devono essere pubblicati sul sito internet aziendale nella stessa data di conclusione della procedura, e devono essere trasmessi formalmente al Direttore Generale, unitamente all'elenco della graduatoria dei candidati idonei formata sulla base dei migliori punteggi attribuiti. Conferimento dell’incarico Il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria procede alla nomina del candidato che ha conseguito il miglior punteggio. A parità di punteggio prevale il candidato più giovane di età. L’incarico di direttore di Struttura complessa è soggetto a conferma al termine di un periodo di prova di sei mesi, prorogabile di altri sei mesi, a decorrere dalla data di nomina dell’incarico, previa verifica positiva da effettuarsi da parte del collegio tecnico ai sensi della vigente normativa. Il concorrente cui verrà conferito l’incarico sarà invitato a stipulare il relativo contratto individuale, a seguito dell’accertamento del possesso dei requisiti prescritti. La data di inizio del rapporto verrà concordata tra le parti. Il Direttore Generale provvede alla stipula di un contratto in cui siano contenuti tutti gli elementi previsti nell’art.12 del regolamento aziendale. Si precisa che relativamente alla U.O.C. Distretto Sanitario di Enna il conferimento dell’incarico sarà a tempo determinato in sostituzione del titolare assente per conferimento di incarico di Direttore Sanitario presso altra Azienda del S.S.N., ai sensi dell’art. 25 - commi 8 e 9 - del CCNL Area Sanità 23/01/2024. Disposizioni finali Il Direttore Generale si riserva la facoltà di utilizzare gli esiti della procedura selettiva nel corso dei due anni successivi alla data del conferimento dell’incarico, nel caso in cui il dirigente, a cui verrà attribuito l’incarico dovesse dimettersi o recedere, conferendo l’incarico stesso mediante scorrimento della graduatoria dei candidati. Il Direttore Generale si riserva, altresì, la facoltà di concludere la procedura con i provvedimenti formali di cui alle lettere a) b) c) dell’art. 12 del regolamento aziendale e, ove ricorrano motivi di pubblico interesse e/o disposizioni normative, legislative o regolamentari, di sospendere, modificare, revocare o annullare il presente bando. Per tutto quanto non previsto dal presente bando si intendono richiamate le norme di legge vigenti in materia, le linee di indirizzo regionale approvate con Decreto Assessoriale n. 305 del 7/4/2023 e recepite con regolamento aziendale approvato in esecuzione della delibera n. 1270 del 31/05/2023, i CC.NN. LL vigenti. La presentazione della domanda comporta l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel presente avviso ed il consenso alla pubblicazione del curriculum e di ogni altro elemento e/o informazione, come precedentemente indicati. La presente procedura si concluderà entro 6 mesi decorrenti dalla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande (fatti salvi eventuali ritardi non imputabili alla azienda). Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Concorsi sito in Viale Diaz 7/9 – Enna. Responsabile del procedimento dr.ssa Sciuto Loredana. È possibile accedere al testo dell’avviso e agli allegati sul sito aziendale www.aspenna.it (area Bandi e Concorsi) già a decorrere dal terzo giorno successivo alla pubblicazione sulla GURI fino alla scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione che comunque devono essere inviate entro il termine perentorio del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso sulla GURI. Il direttore generale: Zappia
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