Il ritorno dei "Lamenti" a Regalbuto: una tradizione che rompe il silenzio e rinasce

Settimana Santa. Il ritorno dei "Lamenti" a Regalbuto: una tradizione che rompe il silenzio e rinasce

A cura di Pippo Pippo
29 marzo 2026 10:32
Il ritorno dei "Lamenti" a Regalbuto: una tradizione che rompe il silenzio e rinasce -
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Per oltre vent’anni, tra le vie di Regalbuto, non si sono più uditi i “Lamenti”, antichi canti della tradizione popolare che accompagnavano uno dei momenti più intensi della spiritualità locale. Queste melodie non rappresentano unicamente un fatto culturale, ma affondano le loro radici più profonde nella fede cattolica, che proprio durante la Settimana Santa vive il suo momento culminante. Oggi, questa preziosa eredità si prepara a rivivere grazie all’impegno di associazioni e cittadini uniti dallo stesso obiettivo: recuperare e tramandare una memoria collettiva.

Che cosa sono i "Lamenti"? Si tratta di canti eseguiti con profonda partecipazione emotiva, che narrano la passione e la morte di Gesù Cristo. Venivano tradizionalmente interpretati da gruppi di cantori uomini durante il periodo della Quaresima e, in particolare, nel corso della processione del Venerdì Santo. Per l’intera comunità di Regalbuto, hanno sempre rappresentato un momento di intensa devozione e raccoglimento.

Il progetto di recupero L’idea di riscoprire e riproporre questa antica usanza nasce dalla preziosa collaborazione tra l’associazione Voculanzicula e l’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento. L’iniziativa ha trovato da subito il sostegno e la benedizione di Padre Alessandro Magno.

A guidare concretamente il percorso è stata Donatella Guardione, promotrice e responsabile dell’iniziativa. Il suo primo passo è stato contattare Pino Biondo, noto ricercatore delle tradizioni orali, musicali e coreutiche della Sicilia. Il contributo di Biondo si è rivelato fondamentale: ha messo a disposizione testi e registrazioni audio di un canto eseguito nel 1996, permettendo di risalire ai nomi degli storici interpreti regalbutesi di allora: Vito Bentivegna, Vincenzo Leanza, Giuseppe Di Maggio, Francesco D’Amico, Vito Di Pasquale, Gaetano Giardina, Salvatore Musarra, Antonino Stancanelli, Silvestro Fisicaro, Antonino La Bruna ed Emanuele Taverna.

Determinante per la buona riuscita del progetto è stato anche il supporto del neo governatore dell’Arciconfraternita, Alessandro Adornetto, affiancato da Mariella Infantino, Mela Guardione e Cettina Lo Faro.

I nuovi cantori La sfida più grande è stata quella di individuare nuove voci disposte a raccogliere questa importante eredità. L'appello è stato accolto con entusiasmo da diversi concittadini, pronti a mettersi in gioco per far rivivere i "Lamenti". Il nuovo gruppo è così composto:

Prime voci: Arturo Miceli, Giuseppe Rapisarda, Sebastiano Rapisarda e Saro Mascali.

Coro: Antonio Capizzi, Giuseppe Cardaci, Salvo Scifo, Salvatore Liuzzo, Gaetano Marraro, Piero Fiorenza, Vito Zafferana, Vincenzo Mannino e Vito Spampinato.

Il ritorno dei “Lamenti” rappresenta molto più di una semplice riproposizione musicale: è un ponte tra le generazioni e un segno concreto di amore verso le proprie radici. Regalbuto si prepara così a riabbracciare una delle sue espressioni più autentiche, restituendo voce a una tradizione che per troppo tempo era rimasta in silenzio.


Agostino Vitale