In gioielleria con figlia di 7 anni, ruba bracciale in oro e aggredisce una dipendente: arrestata

La polizia ha arrestato una donna di 43 anni, originaria di Enna, ritenuta responsabile di rapina impropria ai danni di una gioielleria del centro di Catania. La 43enne aveva con sé la figlia di 7 ann...

A cura di Pippo
13 marzo 2026 14:55
In gioielleria con figlia di 7 anni, ruba bracciale in oro e aggredisce una dipendente: arrestata -
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La polizia ha arrestato una donna di 43 anni, originaria di Enna, ritenuta responsabile di rapina impropria ai danni di una gioielleria del centro di Catania. La 43enne aveva con sé la figlia di 7 anni al momento del furto. La donna si trovava in carcere in attesa dell'udienza di convalida davanti al Gip, mentre la bambina è stata temporaneamente affidata alla zia.
La donna si è aggirata tra gli espositori dell'attività commerciale e, dopo aver chiesto generiche informazioni alle commesse, si è impossessata di bracciali in oro del valore di circa 1.500 euro, guadagnando l'uscita. La cassiera ha notato il gesto e ha rincorso la donna lungo via Etnea fino a piazza Stesicoro, dove le ha chiesto di riconsegnare la merce. La 43enne ha risposto afferrando la dipendente per il collo nel tentativo di sottrarle la collanina in oro, senza riuscirci, per poi salire in auto e dileguarsi tra le vie del centro storico.
Il personale della gioielleria ha allertato la sala operativa della questura, che ha inviato una pattuglia sul posto per raccogliere elementi utili all'identificazione della fuggitiva. Gli agenti della squadra volanti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno intercettato l'auto in via Gambino, con la donna ancora a bordo e la figlia sul sedile passeggero. La cassiera ha riconosciuto immediatamente la 43enne, che nel frattempo si era già disfatta della refurtiva. Le immagini di videosorveglianza, acquisite e visionate dagli agenti, hanno confermato la dinamica dei fatti e consentito di procedere all'arresto per rapina impropria. Informato il pm di turno presso il Tribunale di Catania, la donna è stata condotta in carcere.