La partitocrazia inquina la democrazia by Pino Grimaldi
Partecipando sere fa alla trasmissione radiofonica Zapping (lodevole perché vuole sforbiciare le spese della politica), in risposta al mio commento che nulla è dovuto ai partiti che sono associazione...
A cura di
Pippo
20 aprile 2012 14:30
Il comportamento peraltro dei segretari dei partiti è comprensibile. Come farebbero a dettar legge ai propri eletti ove, come in USA, l’eventuale contributo pubblico fosse dato ai candidati eletti? Fin’ora ci sono riusciti e con le leggi elettorali e capogruppi che a pollice verso o dritto determinano il voto nelle aule.
Domani ad eletto che nulla deve al “padrone” farebbero la fine di pulcinella!
In altri tempi il disagio (eufemismo) che esiste in Italia per malefatte e imbecillità dei partiti avrebbe determinato modi diversi (non augurabili) di risposta; oggi si rischia astensionismo e protesta con creazione di movimenti forcaioli da rivoluzione francese (Grillo).
I partiti (necessari) debbono essere strumenti per veicolare ideologie, idee, programmi, mirati al benessere di una nazione e non camere di stagnazione clientelare o peggio. Siamo ancora fermi al “partito” (fascista DC,PCI etc.) che dispensava favori: quell’ “era” è passata. Si torni alla vera politica e si smantelli la partitocrazia fonte di tutti i mali ed esistente, laida e vorace, solo da noi.
Pino Grimaldi
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