Nicosia. Al via il festival della canzone politica
Altro che Sanremo! A Nicosia ormai se ne cantano delle belle! Perché in campagna elettorale ogni promessa vale. Ed ecco qui che ci son quelli che rimodulano Gino Paoli cantando “eran forse quattro ami...
Altro che Sanremo! A Nicosia ormai se ne cantano delle belle! Perché in campagna elettorale ogni promessa vale. Ed ecco qui che ci son quelli che rimodulano Gino Paoli cantando “eran forse quattro amici al bar, che volevamo cambiare Nicosia, destinati a ritornare indietro a vent’anni o qualche cosa in più…” Ma poi arrivò quello che si intendeva di Celentano e notando che non eran quattro e manco un bar son riusciti a riempire, al comiziante volle cantare “ora sei rimasto solo, sparli e non ricordi nulla…”.
“Ci piacerebbe sentir” fanno eco i nicosiani “una proposta intelligente, che abbia un filo logico importante, e che sia piena di bei ragionamenti, insomma una proposta intelligente, che parli un po’ di tutto e un po’ di niente”
“Questa è la proposta intelligente, che farà votar tutta la gente, questa è la proposta intelligente che farà votar, che farà votar…”
Nel programma ricordatevi comunque di inserire i Jalisse che con tutti questi “fiumi di parole” non vi batte nessuno (e anche con gli anni di esclusione dalla politica come loro da Sanremo). E Nicosia risorgerà nel vintage, perché gli “Eroi son tutti i giovani e belli”, soprattutto quelli che vengono dipinti da certe “penne a sfera” compiacenti, sentendo già in lontananza Bruno Lauzi cantar “Ritornerai, lo so ritornerai” perché qualcuno ancora non ha capito che il proprio tempo in politica è scaduto da anni e al posto di “comprarsi il costumino e mangiarsi l’arancino col pomodorino”, come un Vasco Rossi fa “e son ancora qua, eh già”, puntando su una “chiara celeste nostalgia, dolce compagna di vecchie elezioni sempre mia, sempre mia”. Peccato non esiste più la Margherita, altrimenti l’inno era servito! Che poi, anche senza inno, sentite sempre tutti i candidati dire “Io non posso, stare fermo con le mani nelle mani, tante cose devo fare se mi votate all’elezioni, e se già ai tempi sono salito e mi son messo a riposare, farò in modo che il nicosiano se lo possa ormai scordare”.
Fateci caso, cercano sempre di mostrarsi tutti interessati, tutti per il bene del paese, dei signori, ma son dei pirati come direbbe Julio Iglesias. Ma sarà il loro elettorato a fare quadrato. Già sentiamo il loro inno “Siamo rimasti in tre, tre briganti e tre somari, sulla strada lunga lunga del Comune…”
Ma sempre Modugno aveva previsto la corsa a Sindaco che si ridurrà ad un “E il vecchietto dove lo metto, dove lo metto non si sa, mi dispiace ma non c’è posto, mettetelo candidato sindaco a Nicosia!”
Ahi ahi ahi, “Vecchia piccola Nicosia, per piccina che tu sia, non so dire se questa politica che vuol tornare fa più rabbia, pena, schifo o malinconia”
“E questa, amici miei è una storia disonesta, che puoi cambiarci i personaggi ma quanta politica ci puoi trovar!”
Alla prossima puntata, cari amici vicini e lontani!
Alain Calò
5.3°