Nicosia e gli hacker: qualcosa non quadra
Ombra di hackeraggio sulle amministrative Nicosiane?
Qui é ormai diventata una questione che tiene tutti col fiato sospeso, però apprezziamo il fatto che siamo molto letti e quasi quasi abbiamo anche l'onore di dettare i tempi delle azioni politiche.
Parliamo del (cosiddetto) attacco hacker subito da una consigliera uscente ricandidata al consiglio per le prossime amministrative e che, nel proprio post di candidatura con fac simile ottiene un numero di mi piace per il 75% circa provenienti da profili fantasma. Sembrerebbe che ora sia stata fatta una denuncia, anche se postare una semplice intestazione con oggetto che non entra nel merito della questione e demandare tutto alle parole di un post (lungi dal dubitare del fatto che quanto detto non sia vero) non é una prova che effettivamente sia stata fatta una denuncia di attacco hacker e che sia stata fatta prima della nostra segnalazione. Perché, in fondo, questi due punti sono importanti per capire molte cose. Infatti chi ci dice che quell'intestazione appartiene ad una denuncia effettivamente fatta per un attacco hacker? In quel foglio potrebbe essere scritto che si denuncia la gatta della vicina molesta. E poi la data, perché il tempismo lascia un poco l'amaro in bocca. Ma portandola più sul buonsenso, cosa che dovrebbe contraddistinguere chi si candida a rappresentare i cittadini Nicosiani, e non tanto sul voler fare nostre "indagini" (se ne occupi chi di dovere, sapendo che comunque una denuncia contro ignoti, qualora fosse questo il contenuto, non andrà tanto lontano) proviamo a fare qualche considerazione. Un attacco hacker é paragonabile ad un furto in casa. Voi, sperando mai, qualora foste vittima di un furto in casa lo andreste a denunciare subito o 4 giorni dopo l'evento? Vabbé che ognuno ha i suoi tempi, però che tempismo perfetto il fatto che ogni azione é stata conseguenza di un articolo apparso su questo spazio. Un giorno dopo il (cosiddetto) attacco hacker (e mezz'ora dopo il primo articolo in cui portavamo alla luce questo strano aumento di mi piace) viene pubblicata una storia in cui si parla di un attacco hacker. E poi, il giorno dopo il nostro articolo in cui si chiedeva dimostrazione di un intervento reale nel contrasto di un evento gravissimo qualora fosse veramente appurato, viene pubblicata una presunta evidenza dell'intervento fatto (con tanto di quadrato e solidarietà da parte della compagine politica). Quindi delle due l'una: o dobbiamo prendere per mano noi questi candidati spiegandogli come comportarsi (e allora tanto vale che ci candidiamo noi se dobbiamo spiegare agli altri come fare le cose) oppure giusto giusto siamo sincronizzati con le azioni della candidata (in fisica quantistica si chiama entaglement)!
Che comunque un simile attacco hacker, riprendendo quanto scritto qualche giorno fa, é quasi più unico che raro in quanto, normalmente, un attacco hacker dovrebbe creare disagio. Ritornando all'esempio del ladro che entra in casa, é come se il ladro al posto di rubare ci porta dei soldi. Ha fatto sempre un'infrazione - ci mancherebbe - ma se porta soldi a casa mia possono venire a rubare quando vogliono! E poi - e comunque non dubitiamo di quanto dichiarato dalla candidata che, per quanto strano, siamo dinnanzi ad un attacco hacker - speriamo che si scopri chi si cela veramente dietro a questi attacchi, in quanto gioverebbe a tanti influencer che - meno fortunati della consigliera - devono ricorrere a servizi a pagamento per farsi aumentare i Like e che quindi ottengono lo stesso risultato dovendo però pagare (qui basta essere vittima di attacco hacker!).
Vogliamo far presente infine che, proprio perché non dubitiamo di quanto affermato dalla candidata consigliera, stiamo dando a quest'ultima l'occasione di dimostrare con fatti reali quanto da lei affermato, proprio per evitare che vengano sollevati ulteriori dubbi su una vicenda che ancora non é proprio chiarissima e che invece, proprio a tutela della campagna elettorale, dovrebbe essere più che chiara, perché, a differenza di quanti cercano di minimizzare la cosa pensando ad una semplice "guerra tra Like", la faccenda é molto seria e chi ha un poco di conoscenza della storia e si informa costantemente sulla nostra attualità, si accorgerà come sui social network, anche attraverso quella che viene banalmente definita "guerra dei Like", in scale ben più grandi certe manovre hanno portato a distorcere i normali processi democratici (un caso tra tutti il Russiagate e l'elezione di Trump).
P. S. Il post che si dice vittima di hackeraggio é comunque sempre presente con tutti i mi piace fantasma
Alain Calò
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