Nicosia. La politicante e i “Mi Piace” fantasma
Elezioni amministrative 2026: "strani" consensi nella piazza virtuale di Facebook
Rieccomi tra voi, cari lettori di Ennavivih. Era da un bel po’ che non mi facevo vedere alla luce della volontà di non scrivere più. Ma ci sono momenti in cui corre l’obbligo farlo. Soprattutto quando ci sono dei misteri da risolvere e che investono tutta la comunità nicosiana che è totalmente immersa nella campagna elettorale.
Il mistero in questione non è certamente capire chi siano certi candidati riempi-lista e neanche come mai improvvisamente tutti salutano tutti, ma si sposta sui social network, nuova piazza in cui si sono spostate le schermaglie politiche. E sull’uso dei social network ci sono libri e libri di psicologia che studiano il condizionamento delle persone ma che qui non stiamo certamente a sciorinarvi. Un principio, però, è abbastanza semplice: il numero dei “mi piace” diventa oggi uno strumento importante perché chi ha più “mi piace” ad un post mostra di avere più consenso e quindi la gente meno istruita e con minor spirito critico, che tende a salire sempre sul carro dei vincitori, tende, attraverso un effetto valanga (o di gregge, meglio quest’ultima parlando di politica) a dare consenso e credere a quel consenso. È così che, all’atto pratico, nascono e si diffondono le fake news. E, come le notizie false, non sempre il numero dei “mi piace” è proprio veritiero. Prendiamo, ed ecco qui il nostro caso, quanto sta succedendo sul post di un politico, ad oggi consigliera comunale (non facciamo il nome per correttezza) che, come tutti, esce su facebook col proprio “santino elettorale”. In pochissime ore supera i 700 mi piace! È vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza.
Però, andando a vedere chi effettivamente ha messo il pollice su si nota un bel 70% di nomi che non sembrano proprio nicosiani. Però, da bravo investigatore, sono sceso in piazza e mi sono messo ad indagare perché in realtà è solo un cattivo pensiero (e a pensar mal si fa peccato, seppure spesso ci si indovina). Tra i vari “mi piace” c’è Busayo Alabi che i nicosiani mi hanno riferito avere un negozietto “a coddetta”. Poi c’è Nge Lay (e se non nge lay nge lay), proprietaria terriera al Ficilino. Tra i mi piace c’è anche Romesh Romesh (il cognome Romesh è quello più diffuso a Nicosia). Un altro è Baraka Mshana che sta alla magnana. Ma poi ci sono altri celebri nicosiani quali Tsangaya Daga Daura, Arcade Mugi Mugisho e Isabelle Pacmogda solo per citare i più famosi.
Ora al di là della facile ironia, non si reputa che sia corretto, per il rispetto della campagna elettorale, non fare chiarezza su ciò. Non è che dobbiamo scandalizzarci nelle ingerenze Russe per l’elezione di Trump e non pensare che una cosa del genere possa accadere anche nei nostri territori. Invitiamo la candidata a fare chiarezza e capire, certi della sua estraneità ai fatti (o della sua popolarità all’estero), da dove provengano questi mi piace anche per correttezza alla comunità nicosiana (questo è il vero servizio alla comunità) che scoprirebbe improvvisamente o di essere stata vittima di una ingerenza esterna o di avere una politica che non può certamente, visto il consenso estero, ridursi ad una semplice carica di consigliere, ma dovrebbe essere candidata per direttissima all’ONU.
Ah, nella remota ipotesi (ma siam certi che non è così) che questi mi piace siano stati volgarmente comprati (ed esistono questi servizi che, attraverso parecchi profili falsi si riesce ad aumentare il numero di mi piace), invitiamo la candidata a fare un passo indietro (essendo garantisti non si sta neanche facendo il nome confidando nella volontà di tutti di fare chiarezza sulla faccenda), e sarebbe interessante conoscere l’opinione del candidato a sindaco di riferimento su questa faccenda, facendo presente che questo è un spazio libero e aperto il cui unico spirito è quello di fare chiarezza. Quindi, per chi vuole aiutare a fare chiarezza… io ci sono.
Elementare Watson!
Herlock Sholmes
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