Perità di genere. In due scuole elementari di Troina e Gagliano progetto: “Pari sì, uguali no!”

“Pari sì, uguali no!”. È questo il titolo del progetto sulla parità di genere portato avanti dalle insegnanti delle classi IV, del plesso Borgo di Troina e del plesso De Amicis di Gagliano, realizzato...

A cura di Pippo Pippo
28 maggio 2025 17:15
Perità di genere. In due scuole elementari di Troina e Gagliano progetto: “Pari sì, uguali no!” -
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“Pari sì, uguali no!”. È questo il titolo del progetto sulla parità di genere portato avanti dalle insegnanti delle classi IV, del plesso Borgo di Troina e del plesso De Amicis di Gagliano, realizzato dalle insegnanti: Marisa Privitera, Tatiana Scalzo, Nuccia D’Anna, Tina Grippaldi e Maria Grazia Vitale.

“Questa è l’età giusta per parlare ai bambini”, spiega una delle insegnanti che quest’anno hanno realizzato il progetto lavorando in classe con gli alunni e le alunne, per poi concretizzare il tema in maniera congiunta nelle due giornate che si sono svolte la prima a Gagliano e la seconda, sabato scorso a Troina.
La giornata conclusiva ha visto la partecipazione dell’Associazione Athena, attiva sul territorio nella lotta al fenomeno della violenza sulle donne e di genere.
“È stato un piacere, nonché un grande onore aver avuto la possibilità di poter interagire con i bambini e le bambine, spiega la presidente dell’associazione, Paola Amata. Questa è stata una valida occasione per parlare di differenza di genere e di pari opportunità grazie al prezioso aiuto di due socie, Paola Occhipinti e Giovanna Mascali, psicologhe e psicoterapeute, che nella mattinata hanno coinvolto il gruppo con grande partecipazione. Nel pomeriggio, invece, è stata Valentina Baudo a intrattenere la platea. Entrare nelle scuole per diffondere nelle giovani generazioni una maggiore presa di coscienza dei propri diritti, delle opportunità e il rispetto dell’altro, è stato un momento di crescita per tutti”.
La scuola gioca un ruolo chiave nel decostruire gli stereotipi che minano alla base il rispetto interpersonale, l’inclusione sociale, la convivenza civile e, dunque, nel promuovere l'uguaglianza tra i generi. Per questo è lodevole l’iniziativa portata avanti con passione da queste insegnanti, figure educative fondamentali per gli alunni.
Sandra La Fico