Primo lavoro discografico del musicista gaglianese Carlo Baldi
Primo lavoro discografico del musicista gaglianese Carlo Baldi
Gagliano. Il musicista gaglianese Carlo Baldi pubblica il suo primo lavoro discografico intitolato "Lentacustica". Un lungo cammino, che arriva dopo uno studio intenso e una ricercata sperimentazione musicale.
Tra pochi giorni, Baldi conseguirà la laurea magistrale al Conservatorio di Nocera Terinese, in provincia di Catanzaro.
Il suo lavoro artistico è curato nel dettaglio e vede interfacciarsi strumenti generalmente atipici in ensemble. Tutti i brani sono stati composti da lui stesso, eccetto "Moon over Bourbon street", composto da Sting, e da lui riarrangiato in una veste world music. Il progetto scaturisce dal background musicale, dai viaggi, da immagini ed esperienze che hanno contaminato i diversi momenti della vita di Baldi. "Attraverso questo itinerario - afferma - ho cercato di condensare flussi di emozioni, passioni e sensazioni, lasciando spazio alla creazione di una fusione naturale. In questo contesto, la chitarra acustica segna il mio approccio ad un concetto di musica intimista che prende spunto dalla cultura folk americana più writer e meno virtuosistica". Il violoncello, strumento classico prediletto da Baldi, con il suo suono intenso e viscerale, ricama tessuti caldi e buoni sentimenti; le percussioni, a loro volta, scandiscono ritmi in modo discreto, come conseguenza della sua attrazione verso l’anima istintiva del flamenco. "Ho atteso - aggiunge - Non volevo che il tempo e la sua irrefrenabile corsa mi conducessero su un tracciato indefinito. Un viaggio senza una meta non avrebbe soddisfatto il mio senso del percorso". Il titolo "Lentacustica" assorbe al suo interno il concept dell'album: Lent, in abbreviazione di “lenta” o “lente”, rispettivamente come la sua evoluzione, o come mezzo d'ingrandimento verso la nostra essenza. Acustica, idealizzata come la parte più spirituale, riservata e riflessiva della coscienza, a cui sempre più raramente ci rivolgiamo. La risultante è un invito a fermarsi, a guardarsi allo specchio, ad ascoltarsi, ad essere grati alla vita e a concedersi ad essa. È un atto d'amore che isola sensazioni per sensibilizzare l'astratto. Baldi, oltre a suonare tutte le chitarre e a prestare la voce, ha curato anche gli arrangiamenti, la produzione artistica e la produzione esecutiva.
L'album è su tutte le piattaforme digitali e comprende 12 brani, di cui due cantati: uno dallo stesso Baldi; l'altro da Claudia D'Ulisse (già corista per Pausini, Cocciante, Branduardi). Si tratta di un accorpamento variegato e coeso, da cui non si evince nessun genere in modo specifico. Numerose le collaborazioni con dieci musicisti di elevato spessore artistico. I brani di chitarra sono stati registrati a Milano, mentre gli altri a Catania.
Valentina La Ferrera
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