giovedì , Giugno 13 2024

Sicilia. Un gennaio-giugno 2013 di disagi e disservizi per i pendolari jonici

pendolari trenoDa gennaio a giugno i pendolari della tratta Messina-Catania-Siracusa hanno perso a causa dei ritardi accumulati dai treni 32.421 minuti, pari a oltre 540 ore sottratte soprattutto alle proprie attività di lavoro o di studio ed alle proprie famiglie se in fase di rientro dal lavoro.

Parallelamente i minuti di anticipo nello stesso semestre esaminato sono stati 6.649, equivalenti a circa 111 ore.

Sul totale dei 6.538 treni monitorati, 3.482 sono i treni arrivati in ritardo pari al 53,26%, i treni arrivati in anticipo sono 2.200 (33,65%) vale a dire che ogni giorno un treno su tre arriva prima dell’orario previsto, 746 pari all’11,41% sono i treni in orario e 110 sono stati i treni soppressi pari all’1,68%.

Nel semestre esaminato sulla tratta Messina-Catania-Siracusa sono stati soppressi 9112 km/treno, forse di più se la nostra indagine fosse stata estesa anche ai treni nelle giornate non lavorative.

Quasi la metà dei treni è sempre in ritardo. 1958 sono i treni in ritardo entro i 5 minuti pari al 56,23%, 608 sono i treni in ritardo fino a 10 minuti pari al 17,46%, 492 sono i treni in ritardo fino a 20 minuti (il 14,13%) e ben 424, cioè il 12,18% è arrivato a destinazione con oltre 20 minuti di ritardo. Per Trenitalia il ritardo sino a cinque minuti non viene considerato come ritardo, strano ma vero.

L’idea del monitoraggio è nata proprio dalle dichiarazioni dell’ufficio stampa di Trenitalia, sui disagi del 17 gennaio 2013, affermando che erano un caso isolato.

Comunicato stampa: Giosue Malaponti – Presidente del Comitato Pendolari Siciliani

Check Also

Microalghe come biosensori per il rilevamento di metalli pesanti nell’acqua

Microalghe come biosensori per il rilevamento di metalli pesanti nell’acqua Un team di ricerca dell’Istituto …