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Beato Girolamo De Angelis, missionario e martire ennese

Il beato Girolamo De Angelis, missionario e martire ennese fu bruciato vivo il 4 dicembre del 1623.
Girolamo nacque a Enna nel 1567 da Gian Benedetto De Angelis. A 17 anni si trasferì a Palermo con il fratello Pietro per lo studio del diritto.
Qui venne a conoscenza degli “Esercizi Spirituali” di S. Ignazio da Loyola e ne rimase affascinato. Insieme al fratello entrò nella Compagnia di Gesù e a 20 anni andò a Lisbona per imparare la lingua, difatti il giovane da qualche tempo aveva deciso di partecipare alla vita delle missioni in Oriente.
Dopo un primo viaggio, che non lo portò a destinazione ma lo riportò in Portogallo, nel marzo del 1599 partì e nei primi del ‘600 arrivò a Macao.
Due anni più tardi giunse finalmente a Nagasaki, in Giappone. Diresse la missione di Fushimi dal 1603 al 1614.
Il 27 gennaio 1614 il nuovo Shogùn (Primo Ministro) ordinò l’espulsione di tutti i missionari dal Giappone e per questo dovette trasferirsi in un’altra città e continuare la sua attività di apostolato segretamente.
Ma nel 1623 si insediò il nuovo Shogùn Iemitsu Tokugawa e a causa di una denuncia da parte di un apostasta arrestarono un uomo che aveva ospitato padre Girolamo a casa sua.
Allora pur di liberare quest’uomo si costituì alle autorità, insieme a lui il catechista Simone Jempo. Durante la prigionia continuò le sue preghiere e battezzò ben otto compagni di carcere.
Il 4 dicembre 1623, dopo che assistette alla esecuzione di quarantasette condanne, anch’esso con Simone Jempo venne legato a un palo e arso vivo.
Nell’ultimo momento della sua vita riuscì a slegarsi, poichè le corde si erano bruciate, e inginocchiarsi per rivolgere una ultima preghiera e un ultimo sguardo al Signore.
Il 7 luglio del 1867 il beato Pio IX celebrò la cerimonia di beatificazione di padre Girolamo e di altri duecentocinque martiri del Giappone dal 1617 al 1652.
A Enna nella chiesa di San Marco è custodita la sua reliquia, che è il suo teschio.

Giorno 5 dicembre si festeggia il Compatrono e martire ennese.

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