mercoledì , Giugno 19 2024

L’Occhio e la televisione

occhioTanti sono i bambini che trascorrono molte ore del loro tempo libero a guardare la TV. A risentirne maggiormente è l’occhio e il suo affaticamento raggiunge livello “soglia” dopo un’ora di visione. Spesso lo sforzo oculare può portare lacrimazione, dolori oculari, cefalea, riduzione del visus, accentuazione dello strabismo anche se esso è presente in forma latente. Il bambino non deve mettersi troppo vicino all’apparecchio com’è spesso di consuetudine specie se il bambino è miope, né troppo lontano come fa il soggetto ipermetrope. Molto diffusa è l’abitudine di guardare la TV coricati su divani o anche seduti a terra o in posizione laterale, tutto questo comporterebbe angolature che spesso mettono in serio “sforzo” l’accomodamento oculare. Gli occhi del soggetto devono essere al centro dell’asse dello schermo e la testa deve essere all’altezza di esso; inoltre la distanza ideale di visione dovrà corrispondere grossomodo, in proporzione alla grandezza della TV, al doppio della diagonale dello schermo. Il rapporto tra il contrasto e la luminosità dell’immagine deve essere ben dosato. La camera nella quale si guarda la TV non deve essere completamente al buio; è consigliato che dietro o sopra il televisore si collochi una lampadina da 10-15 watt. L’illuminazione ambientale crea una condizione favorevole per il minore affaticamento visivo e sforzo dell’occhio, per una minore frequenza del battito delle palpebre e per un più breve intervallo fra stimolo e reazione cerebrale. Se il bambino porta occhiali è bene che questi vengano messi regolarmente per guardare la TV. Anche i videogiochi sono molto dannosi se utilizzati in maniera spropositata anche per la dipendenza che possono creare; è bene proporre ai figli alternative come le attività sportive che giovano al fisica e alla socializzazione.

dott. Rosario Colianni

Check Also

Microalghe come biosensori per il rilevamento di metalli pesanti nell’acqua

Microalghe come biosensori per il rilevamento di metalli pesanti nell’acqua Un team di ricerca dell’Istituto …