sabato , Settembre 25 2021

“Tango alla fine del mondo” Il nuovo romanzo di Diego Cugia

Tango alla fine del mondoPalermo, 1894. Denunciati per aver manifestato contro le tasse, Michele Maggio, sua moglie Caterina e le gemelle Diana e Olivia vengono cacciati dal paradiso: un piccolo podere a Isola delle Femmine. Don Tano, spietato agente marittimo, vende loro una fazenda in Argentina e i biglietti del piroscafo, promettendo fortuna oltreoceano. Ma al momento della partenza manca un biglietto e Diana, diciassettenne anticonformista e ribelle, è costretta a rimanere da sola in Sicilia. È soltanto il primo degli inganni di Tano che, pazzo di desiderio, la riduce in schiavitù.

Nel Nuovo Mondo il terreno promesso si rivela una truffa e Michele è costretto a trovare lavoro al mattatoio di Buenos Aires. La fatica delle giornate è compensata dall’incanto delle notti, trascorse al Bandoneón, un locale del porto dove, assieme ad altri emigranti, inventa il ballo del secolo: il tango.

Le note sensuali della nuova danza fanno da sfondo alla passione tra Michele e una signora dei quartieri alti, che sfida le convenzioni nell’oscurità del Bandoneón. È doña Blanca Flores, la moglie del proprietario del mattatoio. Per quanto provino a sottrarsi alla forza del desiderio, i due non possono nulla, investiti da un genere d’amore dal quale non c’è scampo, perché il tango ci ritrova sempre, “il tango sa chi siamo”. Intanto Diana, a Palermo, fuggita dal suo aguzzino, medita il riscatto e la vendetta contro chi l’ha abbandonata.

Tango alla fine del mondo è un libro in cui le pagine, percorse da continui colpi di scena, sembrano vibrare come il pavimento del Bandoneón al ritmo delle note di Miguel Maggio y Los Tangueros.

In controtendenza al minimalismo oggi di moda, Cugia riscopre un genere, quello del romanzo d’appendice ottocentesco reso celebre da Balzac e Dumas, e lo celebra con questo Tango alla fine del mondo. Un ballo entusiasmante nelle nostre radici, uno scatenato feuilleton del terzo millennio.

Diego Cugia vive in campagna con una pecora e tre cani lupo. È il papà di Jack Folla, uno dei personaggi di fantasia più popolari della radio. Ha scritto fiction come Il Mercante di Fiori e ha collaborato ai successi di Adriano Celentano “Francamente me ne infischio” e “Rockpolitik”. Fra i suoi romanzi, No (Bompiani 2001), Jack Folla Alcatraz e Un amore all’inferno (Mondadori 2000 e 2005).

MERCOLEDì 18 SETTEMBRE, ORE 18.30

ORATORIO SAN MERCURIO

PALERMO

GIOVEDì 19 SETTEMBRE, ORE 19.00

CHIESA S. FRANCESCO DI PAOLA, PIAZZA DIAZ

SAN PIER NICETO (ME)

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