martedì , Novembre 30 2021

Un radiologo, saggista, poeta, scrittore, storico che inseguiva, nel silenzio la Palermo Capitale della Cultura

Settimana delle cultureE’ venuto a mancare alla città di Palermo, nella “Settimana delle culture”, Nino Aquila, che era nato nel 25. Preparato allo studio dalla madre, frequenterà l’istituto Garibaldi e poi conseguirà la laurea in medicina e la specializzazione in igiene e radiologia. Lo ritroveremo tra i giovani intellettuali delle avanguardie cittadine, versatile , poeta, saggista, con la passione dei francobolli, della letteratura, dei cenacoli culturali, da radiologo, da presto promotore di eventi regionali e nazionali, legati alla storia, alla filatelia ,alla tradizione, al patrimonio dei beni artistici, monumentali, teatrali di Palermo.

L’ho rincontrato e conosciuto, nel suo dinamismo inventivo, quando da presidente dell’Unione Filatelica Siciliana, che ha retto per un trentennio, volle portare nei Castelli da restaurare, da arricchire con documenti e testimonianze storiche per ammetterli alla fruizione dei cittadini e dei turisti, le mostre promozionali del Francobollo, dai contenuti storici, pensando e preparando così un contributo della Sicilia, e dei comuni dispersi nel territorio che circonda Palermo, attraversato da Garibaldi, dopo la presa di Salemi e Calatafimi, in preparazione della prossima celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia (1).

Scelse, in quella occasione il Castello di Montelepre, il paese natale del bandito Giuliano, ove amministratori locali, entusiasti, innovativi e generosi, Vincenzo Purpura e Giacomo Maniaci, lo vollero ospite del castello, allora proprietà privata, quasi a voler segnare una svolta nella cultura della comunità, mentre il Nostro si apprestava a sperimentare e progettare la Grande Mostra del 150°Anno dell’emissione dei Francobolli in Sicilia.

L’evento confermava la fama di Aquila, maestro indiscusso della saggistica filatelica, stimato dai collezionisti italiani, giovani e anziani, e dall’editore Bolaffi,che ha pubblicato molti dei suoi saggi monografici ove la storia della Sicilia e dell’Italia rivivono con le primitive infrastrutture postali e invitano i collezionisti ad amare tradizioni e memorie del cammino del nostro Paese.

Una passione quella legata all’amore alla storia del Francobollo, delle comunicazioni e della politica del Paese, nella quale Nino Aquila, legava la partecipazione degli artisti, degli storici, dei letterati e dei regnanti e promuoveva i beni culturali della Sicilia e di Palermo, dagli albori del Regno ai nostri giorni.

Una passione che trasferiva ed alimentava, nei giovani, quasi una didattica per una cultura civica che stimolava alla storia del passato, quasi un invito, attraverso il francobollo, alla ricerca, non ancora invasiva, tra i ragazzi, dal collezionismo consumistico, sportivo, della moda e dei giochi informatici .

Fu chiamato a far parte come socio della Società siciliana di Storia Patria, entrando successivamente nel Consiglio Direttivo e poi nominato direttore del Museo del Risorgimento. Ereditava la tradizione dei medici siciliani letterati e poliedrici, non prigionieri delle sole tradizioni, studiate come le radiografie sul corpo umano della sua attività professionale di radiologo, e raccolte, come radici per alimentare la fantasia letteraria creatrice, che lo portava alla poesia, ai testi teatrali quali “ Una Storia di pupi”. La notte di Roncisvalle ed ai saggi teatrali, ”Teatro di prosa a Palermo dal XVII secolo”, ai romanzi ( 2), alcuni forse ancora tra le sue carte conservate dal figlio Sergio.

Un poeta suo amico, Nicola Romano, lo ricorda e lo riscopre ( 3) sin “da giovane impegnato come redattore di un quotidiano in materia di teatro e nel 1946, stimolato dal grande regista Anton Giulio Bragaglia, fondatore del Centro Universitari Teatrale di Palermo ed uno dei dieci fondatori dell’Associazione delle tradizioni popolari siciliane e del Museo delle marionette” . Ma il nostro, come figlio della migliore borghesia palermitana, che ha dedicato spazio intellettuale alle arti, alla ricerca, alla storia, alla poesia,al romanzo,vive anche gli eventi sportivi, partecipando ai Giri della Sicilia ed alla “Targa Florio”, al volante di un auto della scuderia “La Clessidra” da lui fondata. Pratica lo sport dell’automobilismo, legato al territorio, all’ambiente, all’incantevole paesaggio siculo, in manifestazioni che richiamano nell’Isola il turismo di classe e preparano il successo dell’industria automobilistica italiana, costretta e stimolata ad operare nell’area della Targa, con lo stabilimento di Termini Imerese.

Nino Aquila resta comunque stregato dalla vita dell’associazionismo culturale siciliano, talvolta trascurato nelle ricadute “notti della politica”, ma sempre vivace, inventivo, presente, e non potrà essere dimenticato. E scriverà “I racconti della notte” (3).

A Palermo si iscrive, rivive e si collega agli intellettuali che hanno trovato origine nelle profonde radici della “Tradizione” di Mignosi, in “Labor “di Crifò, Mazzamuto, Albanese, nel “Dialogo” di Aldo Romano, Franco Armetta, Rocco Campanella, in Città per l’Uomo di Nino Alongi, nell’Ottagono Letterario di G. Matta, I.Rampolla, N.Romano, nel Sublimiamo di N.Balletti, in Spiritualità e Letteratura di G.Palumbo, Mirabile e T.Romano, in CNTN di G.Ribaudo, nell’ultimo settimanale mediatico Arte e Cultura di Alberto Russo, E. Giunta, F.Russo,T. Romano, nell’UCAI di F. Reyes, nel “Il Pungolo di G.Consiglio, nella Galleria 71 di F.Scorsone, nell’ASLA di U.Zingales, nell’Emiro Arte di S.Caracozzo.

La Palermo, che insegue la candidatura troppo contesa di “Capitale della cultura”, che sperimenta in questi giorni, senza la sua presenza fisica, la “Settimana delle culture”, che inaugura il 20 settembre, quasi profeticamente in onore della sua memoria, presso la Villa Magnesi di Pallavicino, il XXXII Convegno Filatelico Siciliano, vivrà negli eventi multiformi previsti e nelle collezioni esposte, la produzione e la storia di questo impareggiabile radiologo, membro dell’Accademia europea di Filatelia, intellettuale, poeta e scrittore, promotore di eventi culturali, convegni e mostre, che ha lasciato a Giulio Perricone, il testimone dell’Ufs (Unione Filatelica Siciliana), succeduto a Nino Aquila, come presidente regionale, dopo la sua ultratrentennale attività (4).

Partecipando al Convegno, in questi giorni, gli appassionati di storie e di Filatelica, lo ritroveranno tra noi, assieme alle tele del pittore monrealese, Antonino Leto, quasi a testimoniare il legame con gli artisti, con le sue testimonianze, i suoi scritti, le collezioni filateliche e pittoriche (5).

Ferdinando Russo

onnandorusso@alice.it

1) Arte e Cultura ,Il 150 ° dell’Emissione dei Francobolli in Sicilia-www.youtube.com

2) N.Romano, in Lutto della cultura -Appassionato di auto e direttore del Museo del Risorgimento in La Sicilia del 19 settembre

3) N.Aquila I racconti della notte in www.youtube .it in arte e cultura di Alberto Russo

4) V.Prestigiacomo In esposizione un affascinante percorso filatelico –il XXXII Congresso Filatelico Siciliano in La Sicilia del 19 settembre.

5) Nel XXXII Congresso Filatelico Siciliano, con le collezioni esposte “Sicilia:le Trinacrie del 1860, L’idrovolante del 1917,I segni di tassazione dello Stato Pontificio,Sicilia l’insurrezione della Gancia.

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