domenica , Maggio 16 2021

Pasqua 2014 a Caltagirone fra tradizione, fede e arte

caltagirone scalinata illuminataTradizione, fede e arte sono gli “ingredienti” della Pasqua a Caltagirone. “La nostra città – afferma il sindaco Nicola Bonanno – costituisce un un luogo di sicuro interesse e con una forte capacità attrattiva per i visitatori, nel segno di un prezioso mix fra bellezze culturali e architettoniche e valore della tradizione”. Mercoledì 16 aprile, alle 19, nella Chiesa Maria Santissima della Stella, su iniziativa della delegazione di Catania del Sovramo Militare Ordine di Malta e della Caritas diocesana, concerto di beneficenza per la Pasqua: arie sacre dalla Passione alla Resurrezione a cura dell’Ensemble Ars Sacra Cantores (Chiara Notarnicola, soprano, Serena Amelia Gravana, mezzosoprano, Fabio Distefano, violino e viola, Angelo Gallotta, organo). Durante la Settimana Santa, fra gli eventi vissuti con più trasporto c’è il Giovedì Santo (giovedì 17 aprile), con la serata dedicata alla visita dei “Sepolcri” nelle chiese. Il Venerdì Santo (18 aprile), alle 18,30, si terrà la solenne processione del Cristo Morto e della Madonna Addolorata. Essa, con il tradizionale corteo senatoriale, farà vivere momenti di grande devozione popolare. A conclusione della processione (alle 21), nella Chiesa del Collegio, “Concerto del Venerdì Santo”, a cura del Coro polifonico di San Giuliano. Domenica 20 aprile, a partire dalle 16,30, nel centro storico, si svolgerà la tradizionale, sacra rappresentazione della “Giunta”, l’incontro di Cristo risorto (un insieme statuario con le due guardie del sepolcro del XVIII secolo) con la Madre, mediato da San Pietro, una statua gigantesca (è alta 3 metri), realizzata in cartapesta. L’imponente San Pietro, sorretto ai fianchi da due assistenti – portatori, alla vista del Cristo risorto va alla ricerca – mentre la folla si allarga o restringe per consentire il passaggio spedito dell’Apostolo – della Madonna alla quale dare la lieta novella della Resurrezione. Le prime ricerche di San Pietro sono vane ed il suo sguardo si ferma per scrutare gli angoli della piazza e le strade adiacenti. Nel frattempo il vento gonfia il suo mantello color porpora, facendo apparire Pietro ancora più maestoso. Finalmente, l’incontro avviene all’angolo tra la piazza Municipio e la via Luigi Sturzo, mentre le campane suonano a festa. L’Addolorata, alla vista del Figlio, lascia il manto nero (segno, ovviamente, di lutto) e rimane vestita di bianco e azzurro, colori, questi, che simboleggiano la sua felicità. Poi, allargando le braccia, abbassa tre volte la testa per rendere omaggio a Cristo, mentre la folla festante accompagna i tre inchini dell’Addolorata con un corale ed appassionato “Viva Maria”. Infine, da piazza Marconi, si assiste alla “Spartenza”. Si tiene sino a domenica 18 maggio, nella Sala degli Specchi della Corte Capitaniale, l’XI edizione di “Pasqua in vetrina” che, promossa dai Musei civici “Luigi Sturzo”, è dedicata alle botteghe ceramiche caltagironesi: in mostra uova pasquali decorate in maniera tradizionale o innovativa, acquasantiere, decori plastici floreali, figurazioni primaverili che, in forma personale e originale, attingono al ricchissimo patrimonio locale. Inoltre, la sala delle esposizioni temporanee della Corte Capitaniale ospita, sino a domenica 4 maggio, “La Nuova Manciuria. La Cina a Nord – Est”, mostra fotografica di Francesco Lucania promossa dai Musei civici e dall’assessorato comunale alla Cultura, visitabile tutti i giorni dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19. Ingresso gratuito. Infine, “Il Santo della Charitas a Caltagirone” è il titolo della mostra dedicata ai documenti del culto di San Francesco da Paola nelle collezioni dei Musei civici “Sturzo” che, organizzata dagli stessi Musei, si tiene al Carcere Borbonico sino a domenica 4 maggio. Aderiscono all’iniziativa il Museo regionale della ceramica e il Museo diocesano.

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