sabato , Maggio 8 2021

Torna in scena al Teatro Massimo di Palermo, dopo dodici anni, Don Giovanni

Don Giovanni mozartTorna in scena al Teatro Massimo di Palermo, dopo dodici anni, Don Giovanni, capolavoro teatrale di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte: debutto fissato per il 16 maggio alle ore 20:30 (repliche sino al 25 maggio) con un nuovo allestimento con la regia di Lorenzo Amato, le scene di Angelo Canu, i costumi di Marja Hoffmann; luci di Alessandro Carletti; assistente alla regia e movimenti coreografici di Giancarlo Stiscia. L’opera andrà in scena nella cosiddetta versione di Vienna del 1788, che si differenzia da quella per il debutto a Praga nel 1787 soprattutto perché si chiude con la morte di Don Giovanni e non prevede l’epilogo affidato a Leporello e agli altri personaggi.

Sul podio dell’Orchestra del Massimo Stefano Ranzani, protagonista Carlos Álvarez, considerato uno degli interpreti di riferimento del ruolo. Al suo fianco un cast di livello internazionale con Rocio Ignacio (Donna Anna il 16, 18, 22 e 25), Tomislav Mužek (Don Ottavio), Michail Ryssov (Il Commendatore), Maija Kovaļevska (Donna Elvira), Marco Vinco (Leporello), Biagio Pizzuti (Masetto), Barbara Bargnesi (Zerlina). Nelle recite del 17, 21 e 25 maggio gli interpreti saranno invece: Mattia Olivieri (Don Giovanni), Laura Giordano (Donna Anna il 17, 20 e 21), Giulio Pelligra (Don Ottavio), Michail Ryssov (Il Commendatore), Ellie Dehn (Donna Elvira), Matias Tosi (Leporello), Biagio Pizzuti (Masetto), Barbara Bargnesi (Zerlina).

Il Coro del Teatro Massimo è diretto da Piero Monti.

“Don Giovanni è un mito che attraversa la musica – dichiara Lorenzo Amato – comincia e finisce con la morte. Il movimento, il caos, l’affastellamento, la rapidità sono i tratti distintivi del personaggio e così lo stiamo mettendo in scena, senza tempo e senza luoghi definiti: Don Giovanni attraversa i secoli e il mondo, è più un’idea che un personaggio vero e proprio, un’energia, un’azione, che ha qualcosa però di squisitamente teatrale. Don Giovanni esiste in quanto teatro, in quanto azione teatrale; ci sono alcuni fattori che ho sentito molto forti e che ho voluto mettere in evidenza: prima di tutto la sua solitudine, credo infatti che un personaggio così affamato di sfide e novità, primo di qualsiasi timore e incapace di rispettare valori e persone non possa che essere molto solo. Quindi mi sono concentrato sulla sua attrazione verso la morte, intesa come ultima frontiera, ultima conquista, l’ultima “donna” che simbolicamente deve conquistare”.

Il ritorno in scena a Palermo di Don Giovanni è spunto per numerose iniziative collaterali molte delle quali dedicate ai più piccoli.

Prosegue infatti in Sala Pompeiana “Mozart al Massimo” una esposizione di bozzetti, figurini, attrezzeria e costumi dall’Archivio storico del Massimo, dedicata alle opere grande compositore di Salisburgo allestite dagli anni Cinquanta a oggi. Sarà possibile partecipare a inedite visite animate pensate per i visitatori più piccoli che – guidati dagli Ambasciatori del Teatro – avranno la possibilità di conoscere meglio la vita e le musiche di Mozart.

Da mercoledì 21 maggio a sabato 24 maggio, alle ore 11:30, invece andrà in scena una versione dell’opera pensata dal regista palermitano Roberto Catalano per un pubblico di meno esperti, per un primo approccio all’opera, per i turisti di passaggio o per gli studenti: «Il sipario si alza su Leporello che, dopo anni, torna in quella che fu la casa di Don Giovanni. Tra le mani stringe “il catalogo”, un grande libro dalle pagine bianche sul quale vuole scrivere la storia del suo padrone: la casa si popola all’improvviso dei personaggi che l’hanno frequentata: Donna Anna, Don Ottavio, Zerlina, dall’omicidio del Commendatore alla morte di Don Giovanni. Le pagine si riempiono di appunti; scrivere però non basta: per salvare la storia dal tempo che passa, bisognerà metterla in musica, solo così tutti potranno capirla e ricordarla per sempre. Leporello si rivolgerà al pubblico: ciascuno potrà tracciare su un foglio righe di pentagramma e note. La sala del Teatro Massimo diverrà allora la prima pagina del Don Giovanni».

DON GIOVANNI

Dramma giocoso in due atti k 527

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Libretto di Lorenzo Da Ponte

Direttore Stefano Ranzani

Regia Lorenzo Amato

Scene Angelo Canu

Costumi Marja Hoffmann

Luci Alessandro Carletti

Assistente alla regia e movimenti coreografici Giancarlo Stiscia

Maestro al fortepiano Giacomo Gati

Don Giovanni Carlos Álvarez (16, 18, 20, 22 maggio) / Mattia Olivieri (17, 21, 25 maggio)

Donna Anna Rocio Ignacio (16, 18, 22, 25 maggio) / Laura Giordano (17, 20, 21 maggio )

Don Ottavio Tomislav Mužek (16, 18, 20, 22 maggio) / Giulio Pelligra (17, 21, 25 maggio)

Il Commendatore Michail Ryssov

Donna Elvira Maija Kovalevska (16, 18, 20, 22 maggio) / Ellie Dehn (17, 21, 25 maggio)

Leporello Marco Vinco (16, 18, 20, 22 maggio) / Matias Tosi (17, 21, 25 maggio)

Masetto Biagio Pizzuti

Zerlina Barbara Bargnesi

Orchestra e Coro del Teatro Massimo

Maestro del coro Piero Monti

Nuovo allestimento del Teatro Massimo

Turno Prime venerdì 16 maggio 2014, ore 20:30

Turno F sabato 17 maggio 2014, ore 20:30

Turno D domenica 18 maggio 2014, ore 17:30

Turno C martedì 20 maggio 2014, ore 18:30

Turno S2 mercoledì 21 maggio 2014, ore 18:30

Turno B giovedì 22 maggio 2014, ore 18:30

Fuori abbonamento domenica 25 maggio 2014, ore 17:30

Don Giovanni Regia e adattamento Roberto Catalano

Direttore Vito Lombardi

Don Giovanni Mattia Olivieri

Donna Anna Elena Rossi

Don Ottavio Giulio Pelligra

Il Commendatore Manrico Signorini

Zerlina Anna Maria Sarra

Attore Antonio Puccia

Orchestra del Teatro Massimo

Mercoledì 21 maggio ore 11:30

Giovedì 22 maggio ore 11:30

Venerdì 23 maggio ore 11:30

Sabato 24 maggio ore 11:30

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