venerdì , Ottobre 7 2022

Su Prefettura Enna: storie Onorevoli di carretti, pignati e coperchi

Dal baronato rosso all’impero Griekonev: Storie onorevoli di carretti, “pignati e cuperchi”

on greco sbatte scarpa scranno Camera deputatiSe il diavolo ha i coperchi, ma non le pentole, veste Prada tranne che per le calzature perché deboli di tacco?

(Inammissibile dal nostro punto di vista).

#Calzaturalmente parlando, come fece il segretario del Partito Comunista, Nikita Kruscev, durante un’Assemblea delle Nazioni Unite, l’Onorevole Griekonev dichiara inammissibile a colpi di tacco “ca u diavulu fa “i pignati” “e l’atri l’ana scupirchiari”.

E’ inammissibile quindi che:
o Il Tribunale di Nicosia e di Mistretta chiudano
o Il Tribunale di Montagna tardi a realizzarsi
o Non si proceda alla manutenzione straordinaria della strada provinciale 21 che collega Agira con lo svincol autostradale Ct/Pa
o Non si provveda ad intervenire, tempestivamente e adeguatamente, all’interruzione al chilometro 61 dell’autostrada Palermo-Catania (tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli in direzione di Catania) a causa della frana dell’ autostrada PA-CT, per il quale onorevolmente auspicava che, come leggevasi in un’interrogazione del mese di aprile: “se il movimento franoso si bloccherà e non saranno rilevati danni ai piloni della carreggiata in direzione Palermo, l’Anas potrà valutare anche la sua riapertura al traffico a doppio senso di marcia”
o Non si riparta della viabilità per lo sviluppo del territorio
o Non si approvi tempestivamente la nuova pianta organica sanitaria
o Non si intervenga sulle criticità degli uffici postali in provincia
o Tra Agira e Assoro sorga un deposito di scorie nucleari
o In ultimo, che la Prefettura di Enna venga accorpata a Caltanissetta e per la quale ha chiesto “un ripensamento da parte del governo”.

(Compagno Griekonev “ma a vossia di sti cintu missi cu cià porta?”).
ll tutto da far cuocere a fuoco lento, in un calderone, molto molto lentamente, a bagno mariAg.
pentola scoperchiataDunque, per tutte queste “pignate” bollenti, Griekonev lotta onorevolmente a colpi di delibere, letterine di Natale e di Pasqua, interrogazioni, cartoline estive e richiami al ripensamento a mò di obiezioni di coscienza. Perché sti “cuperchi” “i voli scupirchiari”, ma le forze oscure del male capitanate dai carretti siciliani le chiudono tempestivamente e adeguatamente.
E qui, caro compagno lettore, sorge spontanea una domanda “Questi carretti siciliani sono di fabbricazione ennese o romana? O ancora, palermitana?.
E quindi, a che serve far tirar carretto ai colleghi Sindaci, ai Consiglieri comunali con delibere del giorno se costoro non hanno ventura di presenziare alla Camera di Roma ma solo a quella della Casa Municipale?

A nostro modo di vedere “u muturi do carrettu è fattu a Roma ma l’allestimentu è di Enna e la manutenzioni di tantu in tantu veni fatta a Palermu”.
E mentre il compagno Vladimiro, principe e medico della Transilvania, pensa “ ‘e duttura e non a prefettura”, i carretti siciliani vengono caricati da Roma per “scoriazzare” in Sicilia”.
Ma non perdere speranza caro lettore (a limite perirai disperato), perché fra grossi imprenditori spagnoli, magnati ebrei e le forze del male trainate dai carretti siciliani, il nostro eroe nazional parlamentare, che tutto può tranne che scoperchiare “pignati”, troverà la luce abbagliante della via di Damasco utile sconfiggere le bramose e terrificanti forze del male?
Caro compagno lettore, di lunga e intelligente memoria, ricorda che:

“i guai da pignata li sapi sulu u cucchiaru ca l’arrimina”.


Enna prefetturaQuanto sopra è l’allegro pensiero di tre “allegri” Cosacchi Bianchi (componenti la Redazione), a cui non è sfuggito, in ordine di tempo, il tempestivo e puntualissimo comunicato stampa sull’accorpamento della Prefettura di Enna a quella di Caltanissetta, dell’unico parlamentare ennese alla Camera dei Deputati, inserita in lista dopo che il Vladimiro fu macchiato di “non condidabilità.
Non si riesce a capire se stiamo parlando di accorpamento (è il nostro pensiero) degli uffici prefettizi, seguiti da altri uffici statali, nel vicino centro nisseno o di ACCOPPAMENTO di tutto il territorio ennese.
E, come reagisce il Nostro deputato? Il solito inconcludente (diremmo in siciliano: “pigliata pu’ c…..” comunicato dove nelle prime righe vorrebbe fare a tutti una lezione di cultura civica: ““La prefettura costituisce un presidio per la legalità – ha dichiarato l’on. Greco – il provvedimento impoverisce il territorio ennese perché verrà meno la difesa del territorio, il controllo, e tutto quanto la Legge 121 del 1981 stabilisce in capo alle prefetture. Inoltre – prosegue la parlamentare – chi si occuperà di irrogare le sanzioni che una volta erano penali ed ora sono amministrative? E inoltre chi, come e soprattutto quando penserà all’esatto utilizzo dei beni confiscati alla mafia? Sono interrogativi che devono trovare tempestive e adeguate risposte, nei confronti dei cittadini”.
Poi, la nota stampa recita: “l’on. Greco chiederà l’opportunità di sospendere il provvedimento soppressivo della prefettura e invita tutte le forze sociali, istituzionali e produttive a manifestare congiuntamente a favore del mantenimento della prefettura Ennese. “Auspico – conclude l’ On. greco – che i comuni ennesi possano subito deliberare ordini del giorno a favore del mantenimento della prefettura”.
Ma gent.ma onorevole, può –per favore- spiegarci a cosa servono gli ordini del giorno, chi mai li leggerà sia a Palermo che a Roma, è possibile che ad oggi non HA ancora CAPITO come vanno fatti gli interventi (certamente lo sbattere la scarpa sullo scranno della Camera, fa audience – e, noi lo riproponiamo ai lettori, ciccare su foto sottostante).
[youtube]https://youtu.be/PJIEn5blueY[/youtube] Ma quale è stato questo risultato, quali sono stati gli altri risultati. Scelga o fare il Sindaco di un paese dell’ennese, sbrigando la normale attività comunale (stile pratiche di patronato), o cerchi di assumere l’autorità che il Suo ruolo di parlamentare Le consente: Lei rappresenta la provincia di Enna tutta, non abbiamo bisogno di colpi di tacco ma di fatti concreti che portino a risultanze. E, in considerazione (ed asseriamo, meno male) che alla nostra Redazione omette di inviare le Sue comunicazioni, in quanto sa benissimo che al contrario di molti altri pseudo colleghi giornalisti non usiamo il copia e incolla, ne faccia uno solo e generalizzato, ripetiamo uno solo dove spiega a noi elettori cosa abbia Lei fatto per la “nostra terra” ma non dimenticando di indicare le risultanze!.
E, non ci venga a dire che queste dismissioni programmate del nostro territorio arrivano come un fulmine a ciel sereno, sappiamo che ci legge (ci arrivano gli strali e ne siamo fieri, come avere delle medaglie), noi già da tempo avvisiamo Voi (questa volta mettiamo dentro anche i parlamentari regionali) di quello che puntualmente poi succede.
Quindi, per favore, continui a percepire lo “stipendio” di parlamentare, ma ripetiamo per favore non prenda in giro con inutili comunicati di facciata. Si faccia ricordare dal buon Mirello cosa fece per avere l’autorizzazione per l’apertura dell’Università ennese, quella volta sì che ne parlarono tutti i mass media ma riuscì nell’”operazione”.

giuseppe primavera – direttore


14 sett 2014 – Comunicato stampa Confcommercio Enna
«Confcommercio è pronta a lottare al fianco dei cittadini, delle altre organizzazioni sindacali e degli ordini professionali per impedire che venga inferto il colpo mortale che sancirebbe di fatto il tramonto definitivo della realtà ennese – afferma il Presidente di Confcommercio Enna Maurizio Prestifilippo – Colpisce la vanità dell’azione dell’on. Maria Greco, deputato nazionale appartenente allo stesso partito del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che nulla sta facendo per impedire lo svuotamento del nostro territorio. Quale intervento è stato fatto dal deputato ennese per fermare l’incosciente azione del Governo che colpisce alla cieca una realtà come la nostra, dimostrando di non avere consapevolezza della realtà del nostro territorio?». «È il silenzio colpevole dei nostri rappresentanti politici che ci preoccupa maggiormente – conclude Prestifilippo – c’è da chiedersi quali siano i reali motivi di questa rassegnazione. Perché una classe politica seria e competente dovrebbe esercitare le opportune pressioni per far comprendere quanta scellerata sia la scelta di smantellare un territorio che avrebbe invece la necessità di maggiore attenzione e tutele da parte dello Stato».



VIDEO INNO FRATELLI D’ITALIA
[youtube]https://youtu.be/5QPrP9e3eLI[/youtube]

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