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Stati generali della Natalità. Molto rumore per nulla?

Stati generali della Natalità. Molto rumore per nulla?

«Un’Italia senza figli non ha domani, dobbiamo aiutare i giovani a tornare a credere nel futuro». Così Mario Draghi, ha iniziato il suo intervento alla prima edizione degli Stati Generali della Natalità, alla presenza di Papa Francesco che lo ha ringraziato per le sue parole «chiare e di speranza». «Al sostegno economico delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale», ha ribadito Draghi, «che entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti. Le risorse ammontano a oltre 21 miliardi, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti per le famiglie. L’assegno unico ci sarà anche negli anni a venire, è una di quelle misure epocali su cui non ci si ripensa l’anno dopo». L’Assegno Unico Universale per i Figli a carico (AUUF) dovrebbe entrare in vigore il 1° luglio 2021 ma è assai probabile che slitti al 2022 perchè sono prima necessari i decreti attuativi della Legge Delega, che debbono armonizzarsi con le attuali misure di sostegno economico alle famiglie senza la cui abolizione non sarà possibile finanziare per intero il nuovo assegno universale e al momento questi bonus, assegni familiari e detrazioni sono in vigore per l’intero anno corrente. Qualora entrasse in vigore al primo di luglio sarebbe comunque insufficiente perchè non integrato da servizi di prossimità, di assistenza e cura. Nello stesso PNRR sono previsti 230 mila posti per i bambini negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia per un fabbisogno di 1.250.000, questi ammanchi si riversano sulle donne al punto da indurle a rinunciare a lavorare. L’assegno universale di 250 euro a figlio è destinato a tutti i figli dal settimo mese di gravidanza ai 21 anni, se in formazione o in tirocinio, ma fra i 18 e i 21 anni l’assegno si riduce mentre aumenta dal terzo figlio e se la mamma ha 21 anni ed è comunque vincolato al reddito familiare. Un sistema macchinoso che non risolverà la grave crisi di denatalità. Le giovani e i giovani italiani non fanno figli in Italia, ma all’estero dove si recano per non tornare più, perchè in Italia manca totalmente una politica familiare.

Gabriella Grasso

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