martedì , Aprile 16 2024

L’insonnia nel bambino

Il sonno è importante per una sana crescita. I disturbi del sonno sono frequenti in età pediatrica già nelle primi mesi di vita. Spesso un neonato che dorme male è causa di ansia per i genitori.

Nel neonato il ritmo sonno-veglia è sincronizzato con i bisogni fisiologici come la fame, la sete. A disturbare il sonno possono essere anche il bisogno di rassicurazione con il contatto fisico, il pannolino sporco, reflussi gastro esofageo, allergie. Il sonno dei genitori, e in particolar modo quello della madre, si adatta a quello del bambino; pertanto una qualità del sonno scarsa del bambino si riflette sulla qualità del sonno dei genitori con ripercussione negativa sul comportamento relazionale familiare e sulla conduzione dello stile di vita.
Molto frequentemente i genitori commettono l’errore di far addormentare il piccolo tra le braccia o di far condividere il loro letto. Il piccolo, anche se di pochi mesi, percepisce l’umore della madre e un eventuale stato depressivo della madre si riflette sul bambino facendolo “cattivo dormitore”. I neonati fino a tre mesi possono dormire fino a 14-17 ore al giorno svegliandosi per brevi intervalli solo per alimentarsi mentre i bambini tra 1-3 anni dormono fino a 13 ore al giorno per poi decrescere in età scolare fino a 9-10 ore al giorno. Durante l’adolescenza si ha la necessità di dormire almeno per 8-9 ore al giorno. Le conseguenze di una cattiva qualità del sonno sono ad esempio ridotte performance scolastiche e problemi di apprendimento, addormentarsi sui libri durante i compiti, sentirsi stanchi nel praticare uno sport, rischio di traumi da distrazione, sedentarietà con sviluppo di obesità e disturbi metabolici, disturbi depressivi ecc.
Delle piccole regole possono aiutare affinché i nostri piccoli abbiano un buon sogno:
Abituare il piccolo fin dalla piccola età ad addormentarsi con il rispetto di un orario prefissato; Adattare i ritmi familiari ai ritmi del bambino soprattutto per la cena. Far dormire il neonato sempre nello stesso ambiente con una luce soffusa; Non abituare il piccolo a dormire sui divani soprattutto quando si guarda la televisione; Non usare dispositivi elettronici dopo cena (televisione, computer, tablet, cellulare); Rispettare l’orario dei pasti durante il giorno; Evitare sostanze eccitanti dopo le 16 no a te’,no a bevande contenenti caffeina e no a cioccolata; Seguire una dieta equilibrata con adeguato introito di acqua; preferire cibi contenenti fibre e triptofano (che è un percussore della melatonina) come carni soprattutto bianche, verdure, pesce azzurro e cereali; Moderare la quantità di cibi e soprattutto regola per piccoli e grandi non andare a letto subito dopo aver cenato.

Dott. Rosario Colianni
– Pediatra di Comunità-

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