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Comune di Enna: ombre sul concorso per dirigente amministrativo

Comune di Enna. Ombre sul concorso per dirigente amministrativo

Nei giorni scorsi, a seguito di specifico avviso pubblico, si è celebrata una “non comune” procedura comparativa indetta dal Comune di Enna per la copertura, ex art. 110 del TUEL, di un dirigente amministrativo a tempo determinato. La procedura, come da determina pubblicata ieri 4 marzo sull’albo pretorio online, si è conclusa con la nomina della Dott.ssa  Amato Monia Concetta. Tra i 21 candidati, il nostro collaboratore Massimo Greco al quale chiediamo subito lumi.

Cos’è successo?

Che il Sindaco ha preferito una collega del Comune di Licata che nella valutazione dei titoli si è classificata al terzultimo posto con il punteggio di 36,50. A me è stato attribuito il punteggio di 59,50 collocandomi al primo posto.

Visto che lei si è candidato per dirigere un Ufficio pubblico possiamo sapere quali titoli professionali ed accademici ha prodotto in breve?

35 anni di Pubblica Amministrazione, laurea in Scienze Politiche (110 e lode), corso accademico di perfezionamento, master accademico di 2° livello, dottorato di ricerca e 105 articoli pubblicati su riviste giuridiche, oltre a tutto ciò che risultava dal curriculum.

Ok, passiamo alla seconda prova...

La prova del colloquio, di fatto, è stata ininfluente perché è stata posta la stessa domanda a tutti i 9 candidati presentatisi in ordine alla maturata esperienza lavorativa in relazione all’incarico di dirigente amministrativo e la traduzione di un brevissimo e semplice brano d’inglese. Dopo questa prova la commissione ha messo sullo stesso piano tutti i 9 candidati rimasti livellando i precedenti punteggi di valutazione dei titoli e stilando un freddo elenco di “idonei” a ricoprire l’incarico senza alcun punteggio.

E allora il Sindaco come ha scelto, col sorteggio?

No, dalla determina di nomina emerge che il Presidente della commissione, a procedura conclusa e verbalizzata il 24 febbraio, abbia fornito in data 1 marzo “un supplemento d’istruttoria”, dalla quale è emerso che “…due candidati hanno maturato esperienza di direzione presso un Ente Locale di una struttura organizzativa comprendente i Servizi Sociali” e che “…la dott.ssa Amato Concetta Monia ha svolto attività di direzione di una struttura dedicata specificatamente ai Servizi Sociali in Enti Locali di maggiori dimensione, più simili per problematiche da affrontare a quelli del Comune di Enna”. Questa istruttoria aggiuntiva ha, sostanzialmente, costituito la motivazione a supporto della nomina del Sindaco.

Scusi ma l’avviso pubblico era per un Dirigente amministrativo dell’Area 1 “Servizi per il cittadino e per la città”?

Assolutamente no. Il dirigente amministrativo richiesto era generico e l’esperienza nell’ambito dei servizi sociali non era richiesta dall’avviso pubblico. Nella premessa infatti si dà “…atto che la procedura di cui al presente avviso è finalizzata ad accertare in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie dell’incarico”. Non a caso, le competenze richieste all’art. 2 dell’avviso riguardavano ben 11 ambiti tecnico-specialistici richiesti nelle materie, nelle attività e nelle linee di intervento che riguardano gli Enti Locali, nonché 4 competenze trasversali. Proprio per questo ho dovuto presentare tutte le mie pubblicazioni, avendo nel tempo approfondito tutti gli ambiti riconducibili alle attività istituzionali delle autonomie locali.

Ma l’aspetto formativo ed accademico è totalmente omesso in questa procedura?

In genere nei concorsi dirigenziali, e soprattutto in quelli universitari, si concorre per un settore scientifico-disciplinare nel contesto del quale ci si misura dimostrando e documentando competenze e standard qualitativi e quantitativi. Qui non si è voluto fare, perché i lavori pubblicati e diffusi nella comunità scientifica di riferimento sarebbero stati pochi o assenti.

Anche se non richiesto dall’avviso pubblico lei ha avuto esperienza nel settore dei servizi sociali?

Si, ho lavorato 2 e 6 mesi all’Assessorato regionale delle politiche sociali facendo parte del nucleo regionale di valutazione dei piani di zona ex legge 328/2000. Fatto riportato nel curriculum e in sede di colloquio su specifica domanda.

Intende fare ricorso?

Prima farò l’accesso agli atti per approfondire il tutto e poi valuterò. Non discuto la prerogativa discrezionale del Sindaco basata su criteri non meritocratici, è nello spirito dell’art. 110 del TUEL, ma la procedura merita un approfondimento, anche al fine di rendere trasparente e controllabile le modalità di valutazione nel rispetto degli obblighi di buona fede e correttezza che devono sempre e comunque informare la condotta dei soggetti avvinti da un rapporto giuridico. Discrezionalità sì, arbitrio no! E forse avrebbe meritato maggiore rispetto anche la figura del “Dirigente pubblico”, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo.

Non se l’aspettava vero?

Il concorso che ho vinto all’ASP di Palermo per il medesimo posto di dirigente amministrativo fu organizzato con procedure trasparenti e basate sui bussolotti da sorteggiare. Qui avevo già capito tutto, anticipandone il nominativo di chi sarebbe stato preferito ad uno dei concorrenti con un sms inviato alle ore 19,54 del 2 marzo 2002. Coincidenza? Lo spero.

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