mercoledì , Maggio 22 2024

La “trousse dei trucchi” ci porterà dritti al patibolo. I Sindaci come lo struzzo, la testa sotto la sabbia

La “trousse dei trucchi” ci porterà dritti al patibolo. I Sindaci come lo struzzo, la testa sotto la sabbia
di Massimo Greco


Ciò che contribuisce non poco ad aggravare la decrescita delle nostre aree interne e centrali dell’isola non è tanto correlata a ciò che ha fatto il legislatore nell’imbarazzante riforma delle Province, ma l’assenza di consapevolezza sul ruolo delle politiche differenziate di area vasta, le uniche in grado di arginare lo spopolamento progressivo dei territori. Ancora oggi Sindaci e rispettive comunità locali pensano di riempire le rispettive città di rotonde, gingilli e d opere appariscenti, nel disperato tentativo di strappare un effimero applauso. Pur assistendo quotidianamente alla chiusura delle saracinesche nei rispettivi centri storici ed ai saluti che i genitori rivolgono ai propri figli costretti ad allontanarsi per cercare lavoro, nessun Sindaco si è fermato per riflettere sull’esigenza di promuovere politiche d’interesse sovra comunale. Al contrario, anche la più recente iniziativa per usufruire delle risorse finanziarie della Strategia Nazionale Aree Interne, sembra l’ennesima occasione per consentire loro di riempire le rispettive “trousse dei trucchi”. L’inconsapevole e contagioso obiettivo sembra quello di presentarsi al patibolo eleganti e truccati, una sorta di rassegnazione della quale nessuno vuole parlare. Eppure non dovrebbe essere tutto perduto e chi ha l’ambizione di rappresentare le nostre comunità non può continuare a tenere, come lo struzzo, la testa sotto la sabbia. Alcuni concreti segnali, come la realizzazione già in corso del Policlinico universitario di area vasta, dovrebbero indurre ad una sana riflessione su cosa siano le politiche differenziate per ambiti territoriali ottimali. Chi pensa ancora che ciò che è piccolo sia bello e che la politica dei borghi è la strada maestra, così investendo anche l’ultimo centesimo nel proprio orticello, è destinato a generare nefasti effetti collaterali.
L’occasione del Policlinico universitario dovrebbe suggerire a tutti coloro che sono chiamati alla promozione delle politiche pubbliche locali di elaborare un piano strategico di area vasta che, scongiurando inutili e dispendiose duplicazioni, catalizzi idee, infrastrutture, servizi, reti d’impresa e risorse differenziate per specializzazioni ed eccellenze. Alla domanda “Oggi come va?”, Catilina avrebbe risposto: “Finchè dura“.

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