venerdì , Aprile 19 2024

Aidone. Assemblea cittadina su nuove tariffe idriche

Aidone. Assemblea cittadina, molto partecipata, quella organizzata dal Comitato cittadino nell’aula consiliare del Palazzo di Città con l’obiettivo di confrontarsi sulla problematica delle nuove tariffe idriche, relative alla bollettazione degli anni dal 2024 al 2029, che l’Ati approverà secondo le disposizioni normative deliberate dall’autorità nazionale Arera, entro il 30 aprile.

L’assemblea, oltre ai cittadini aidonesi, ha registrato la presenza di consiglieri e assessori di vari comuni della provincia nonché responsabili di vari comitati civici dell’ennese. Oltre al sindaco ospite, Annamaria Raccuglia, è stata molto apprezzata la presenza di Antonino Cammarata, sindaco di Piazza Armerina e presidente dell’Ati, ovvero l’Assemblea territoriale idrica di Enna, alla quale la legge regionale n.19/2015 attribuisce le funzioni deliberative, di programmazione, organizzazione e controllo sull’attività di gestione del servizio idrico integrato.
Il Comitato cittadino di Aidone si è distinto negli anni per l’impegno costante ed instancabile in difesa dei diritti di cittadinanza, soprattutto contro gli abusi nella gestione del servizio idrico. Tanti sono gli incontri che ha promosso per rendere edotti i cittadini di quanto veniva perpetrato alle loro spalle. Ha al suo attivo dei veri e propri dossier molto circostanziati sulle varie tematiche e in modo particolare sulle famigerate partite pregresse ben illustrate in questo incontro; il loro lavoro e la chiarezza espositiva sono stati molto apprezzati dagli amministratori presenti, presidente dell’Ati compreso.
Da parte dei cittadini, che il corrispettivo di queste partite lo hanno visto in questi anni solo come un incomprensibile e iniquo prelievo dalle loro tasche, è apparso chiaro che non recupereranno mai il maltolto e che se c’è qualcosa che possono augurarsi è che non ci siano ulteriori aumenti, su questo si è impegnato il presidente dell’Ati.
Altro tema spinoso, trattato e argomentato dettagliatamente dal Comitato cittadino, sono i maggiori costi, non dovuti secondo le analisi esposte, pagati in questi anni a seguito di un’articolazione tariffaria deliberata dall’Ato idrico entrata in vigore dal 2018, che ha alterato le fasce di consumo e le tariffe di riferimento i cui costi scaturiti sono stati decisamente più alti rispetto a quanto dovuto, maggiori costi che devono essere restituiti ai cittadini. Il Comitato cittadino ha ribadito che questi maggiori costi vengono tuttora pagati e rimarranno in vigore fino a quando non verrà rimodulata l’articolazione tariffaria in riferimento a quella dell’anno 2017, garantendo nel contempo la fascia dei consumi base in linea con quelli consumati realmente dai cittadini e con quelli previsti da altri Enti di Governo, in Sicilia ed in altre parti d’Italia.
Su questo tema il Comitato cittadino ha invitato le istituzioni, in particolare il presidente Ati Antonino Cammarata, di adoperarsi al più presto per sanare questa criticità. E’ emersa a gran voce in assemblea la bocciatura di qualsiasi azione che possa far scaturire un aumento delle prossime tariffe. Anche su questo si è impegnato il presidente dell’Ati. Quello che i cittadini aidonesi hanno chiesto al presidente Ati e al sindaco di
Aidone è che si impegnino a far sì che il Gestore Acqua Enna onori tutte gli impegni contrattuali, in particolare e soprattutto quelli relativi alla potabilità dell’acqua, al controllo sistematico della sua qualità, all’erogazione costante, alla riduzione delle notevoli perdite che avvengono nelle reti idriche del Comune di Aidone, che dai dati emersi superano addirittura il 60% dell’acqua prelevata alla fonte.
Angela Rita Palermo

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