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Caltanissetta. La fontana del tritone si illumina di blu

Fontana_del_TritoneL’Amministrazione comunale di Caltanissetta aderisce all’iniziativa “light it up blue” (illuminalo di blu), lanciata a livello mondiale dall’organizzazione Autism Speaks, la più grande organizzazione mondiale che promuovere la ricerca scientifica sull’autismo.

Il 2 Aprile si celebra la “Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo”, sancita dalla Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1989 per sensibilizzare l’opinione pubblica verso la conoscenza dell’autismo e per esprimere solidarietà nei confronti di tutti quelli che ne sono affetti. Per questo domani, mercoledì 2 aprile 2014, e per tutto il mese, la fontana del tritone di piazza Garibaldi sarà illuminata da fasci di luce blu, colore simbolo dell’autismo.

L’iniziativa, che a Caltanissetta è promossa dall’Associazione IS.PE.D.D. Onlus (Istituto Disturbi Pervasivi dello Sviluppo e Autismo), presieduta da Calogera Ficarra, vede a livello mondiale illuminarsi di blu monumenti o edifici caratteristici delle principali città, l’Empire State Building di New York, il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, la Grande Piramide di Giza in Egitto, la Sydney Opera House in Australia, la Tianjin TV Tower in Cina, l’Arco di Costantino a Roma e molti altri.

L’Amministrazione di Caltanissetta, guidata dal sindaco Michele Campisi, quest’anno ha deciso di sostenere con particolare attenzione l’iniziativa “light it up blue” scegliendo di illuminare con il colore dell’autismo uno dei principali simboli della città, la fontana del tritone di piazza Garibaldi.

L’autismo è un disturbo neurobiologico definito da una compromissione delle aree della comunicazione e dell’interazione sociale così come dalla presenza di movimenti stereotipati e rigidi; l’eziologia di questo disturbo è determinata sia da cause genetiche che da cause ambientali non ancora ben definite, inoltre la diagnosi non sempre avviene precocemente, per cui tutto questo contribuisce a non delineare una visione completa di questo disturbo.

Attualmente la carenza di metodi adeguati per prendersi carico delle persone con autismo, in particolar modo una diagnosi tardiva e la scarsa presenza di un’educazione precoce ed intensiva, contribuiscono a rendere meno efficace ogni possibilità di intervento, rivendicando un’assenza dei diritti di tutte le persone affette da autismo.

L’autismo si manifesta su 1 bambino ogni 87. I dati italiani, scarsi e disomogenei, oggi contano un’incidenza di quasi 3 bambini su 1000, ma si pensa un numero molto maggiore, e pur in assenza di dati certi, si stima che almeno 400.000 famiglie in Italia abbiano un familiare con autismo. Questo significa un grande numero di genitori che si trovano a dover affrontare, spesso in solitudine, una diagnosi che li trova impreparati e talvolta privi dei necessari supporti anche psicologici.

Nel 2011 L’Istituto Superiore di Sanità in Italia ha pubblicato le linee guida per il trattamento dell’autismo sia nei bambini che negli adolescenti, si tratta di una serie di documenti che prendono in considerazione gli interventi più efficaci, sia i trattamenti farmacologici che le terapie comportamentali, sottolineando anche le metodologie che attualmente non sono avvalorate dal punto di vista scientifico. Nelle Linee Guida si delinea il ruolo fondamentale che assumono i genitori, i quali possono apprendere dai professionisti le terapie comportamentali ed aiutare i figli affetti da autismo durante la quotidianità.

Nella “World Autism Awareness Day” è necessario promuovere l’informazione riguardo l’autismo per stimolare l’impegno al fine di ottenere un miglioramento dei servizi e della ricerca in questo senso, per aiutare così tutti coloro che soffrono di un disturbo dello spettro autistico.

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