sabato , Luglio 24 2021

Teatro Massimo Palermo: concerto di Pasqua

Laura Giordano 1Il Festival Mozart-Strauss organizzato dal Teatro Massimo all’interno della propria Stagione sinfonica continua con il Concerto di Pasqua venerdì 18 aprile alle ore 20:30: sul podio dell’Orchestra del Massimo debutta Alexandre Vedernikov, direttore russo fra i più interessanti di oggi.

In apertura l’Orchestra del Massimo sarà impegnata con la Sinfonia in Mi bemolle maggiore k 543 di Wolfgang Amadeus Mozart caratterizzata da un particolare rilievo esecutivo degli strumenti a fiato, seguita da una pagina assai rara di Richard Strauss il Duetto Concertino per clarinetto, fagotto, archi e arpa con solisti due prime parti del Massimo, Giuseppe Balbi (clarinetto) e Aldo Terzo (fagotto), una fra le ultime composizioni di Strauss datata 1947, un piccolo capolavoro “non contaminato dalla problematica della musica contemporanea” in cui brilla la serenità di uno spirito libero, capace di evocare un mondo di pura bellezza.

Nella seconda parte ci si discosta dal tema del Festival per la consueta esecuzione di una pagina del repertorio sacro a ridosso della Pasqua: Orchestra e Coro del Massimo (maestro del coro Piero Monti) con il soprano palermitano Laura Giordano eseguiranno lo Stabat mater FP 148 di Francis Poulenc del 1951: scritto per coro a cinque voci (col baritono come quinta parte) adoperato spesso a cappella (cioè senza accompagnamento strumentale), presenta il testo della sequenza suddiviso in dodici movimenti (numero di chiara simbologia mariana). Pregna di modulazioni ardite e di un certo alone di mistero, la partitura dello Stabat mater venne probabilmente tenuta presente dall’autore durante la successiva stesura dell’opera i Dialogues des carmélites. Insieme al Gloria e a Les Ténèbres, lo Stabat mater era fra le composizioni preferite di Poulenc che con la sua consueta ironia affermava: «spero siano tre buoni lavori religiosi e che possano risparmiarmi qualche giorno di purgatorio, sempre se riuscirò a non andare all’inferno».

Alexander Vedernikov direttore d’orchestra

Molto richiesto come direttore ospite, Alexander Vedernikov lavora con le principali orchestre europee, con l’Orchestra della nhk di Tokyo e la Tokyo Philharmonic, la Sydney Symphony Orchestra, le orchestre di Washington e Montreal, la China Philharmonic Orchestra e molte altre. Dal settembre 2009 è direttore stabile dell’Orchestra di Odense. In campo operistico ha diretto i principali teatri d’opera italiani ed è frequente ospite della Komische Oper di Berlino, inoltre è stato ospite dell’Opéra Bastille, dell’Opera Nazionale Finlandese, dell’Opernhaus di Zurigo e del Metropolitan di New York. Dal 2001 al 2009 è stato direttore musicale e direttore principale del Bol’šoj di Mosca e si deve a lui la ritrovata fama di eccellenza artistica del Teatro, dove ha diretto anche Adriana Lecouvreur, Chovanščina, Turandot, Ruslan i Lyudmila, L’angelo di fuoco, Die fliegende Holländer, Guerra e Pace, Boris Godunov. Nato a Mosca in una famiglia di musicisti (suo padre era il basso Alexander Vedernikov, solista del Bol’šoj, e sua madre l’organista Natalya Gureyeva, docente del Conservatorio di Mosca), si è diplomato al conservatorio della sua città. Già direttore del Teatro Musicale Stanislavskij e del Teatro Musicale Nemirovič-Dančenko, nel 1995 ha fondato la Russian Philharmonic Symphony Orchestra, di cui è stato direttore artistico e direttore principale fino al 2004. Ha diretto la State Symphony Orchestra di Russia e la Academic Symphony Orchestra di San Pietroburgo. Dal 2003 ha fatto parte del collegio di direttori d’orchestra della Russian National Orchestra, con la quale è stato in tournée in Francia, Germania e Stati Uniti. Nel gennaio 2004, all’interno di un tour di nove città con la Russian National Orchestra, ha debuttato alla Carnegie Hall e al Kennedy Center di Washington.

Giuseppe Balbi clarinetto

Dal 1974 primo clarinetto dell’Orchestra del Teatro Massimo, è stato titolare della cattedra di clarinetto presso i Conservatori di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Messina fino al 1993. Nel 1981 ha partecipato ai corsi di Tanglewood con Seiji Ozawa e Leonard Bernstein. Nel 1977, 1978 e 1985 è stato docente di Clarinetto nei Corsi internazionali estivi di Lanciano. Ha tenuto numerosissimi concerti in formazioni cameristiche e nel 1976 ha fondato il Gruppo Fiati del Teatro Massimo di cui è stato direttore fino al 2006. Ha eseguito il Concerto di Mozart anche con il clarinetto di bassetto.

Aldo Terzo fagotto

Entrato a far parte giovanissimo dell’Orchestra del Teatro Massimo di cui è primo fagotto, nel 1978 ha vinto il concorso per l’Orchestra dei Giovani della Comunità Europea (ecyo) diretta da Claudio Abbado. Ha studiato con Roger Birnstingl, primo fagotto della London Symphony Orchestra, e ha insegnato presso i Conservatori di Messina e Trapani. è stato componente del Gruppo Fiati del Teatro Massimo sin dalla sua formazione, svolgendo un’intensa attività cameristica. Ha collaborato con diverse orchestre fra cui l’Orchestra della Fenice di Venezia e l’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Laura Giordano soprano

Definita dalla critica “la grazia incarnata”, ha calcato i più prestigiosi palcoscenici internazionali, come la Scala di Milano, il Festival di Salisburgo, l’Opéra National e il Théâtre du Châtelet di Parigi, l’Opernhaus di Zurigo, la Semperoper di Dresda, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, la Monnaie di Bruxelles, il Massimo di Palermo, il Bol’šoj di Mosca, il Mariinskij di San Pietroburgo, il Maggio Musicale Fiorentino. Ha collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Valery Gergiev, Michel Plasson, Zubin Mehta, Myung Chung, Gianandrea Noseda.

Check Also

Ipotesi vulcanica per i ‘terreni caotici’ su Marte

I ‘terreni caotici’ sono aree della superficie di Marte caratterizzate da una complessa morfologia che …