sabato , Giugno 15 2024

Teatro Riso Palermo: “Un’ora tutta per me” 60 minuti di purezza di una puttana nella danza

Un'ora tutta per me-05Che forme può dare la danza a un personaggio “parlante”? Sono partiti da questa domanda, Simona Argentieri e Giuseppe Provinzano, per realizzare lo spettacolo “Un’ora tutta per me”, primo capi-tolo della trilogia “Drama in corpore” della Babel Crew, che sarà messo in scena, in anteprima na-zionale, venerdì 2 maggio alle ore 21 (replica sabato 3 maggio, alla stessa ora) al Palazzo Bel-monte Riso di Palermo per Contemporaneo Sensibile, la rassegna dedicata ai nuovi linguaggi della scena organizzata dalla direzione del Museo d’arte contemporanea della Sicilia Palazzo Riso, Ca-puantica Festival, Estreusa e Circuito Danza Lazio, in collaborazione con Teatri di pietra e Una danza in Sicilia.

Il progetto “Drama in corpore” nasce dall’incontroconfronto in Babel Crew tra gli artisti che deten-gono quelle che vengono chiamate “residenzialità responsabili” legate al teatro e alla danza. Il pro-getto prevede la produzione di tre spettacoli in cui saranno coinvolte tutte le anime artistiche che compongono la crew Babel. In questo primo spettacolo, i siciliani Simona Argentieri, coreografa e danzatrice, e Giuseppe Provinzano (che firma drammaturgia e regia), hanno tessuto un dop-pio filo che lega danza e teatro per raccontare una certa condizione femminile, specchio deformante della nostra società contemporanea, che abbraccia tutte le donne senza escluderne nessuna. E lo hanno fatto trattando quella categoria di donna tra le più discusse, tra le più narrate, tra le più amate e le più cantate: le puttane. Quelle del sud Italia o del sud del mondo, quelle dell’Est Europa o del nostro Nord Est, quelle delle nostre strade o quelle della porta accanto.

«“Un’ora tutta per me” è un assolo che parte da sensazioni vissute quotidianamente che sconfinano in isole di immagini – scrive Simona Argentieri -. Un lavoro che assorbe suoni e rumori, ricerca una musicalità non esplicita, fatta di libertà e intimità profonda. Immersione di un’anima nuda per un tempo breve ma forse infinito, quello che ogni donna vorrebbe concedersi ogni giorno per ritro-vare se stessa…«di questa sensazioni di particolare purezza e intimità è pregno il mio danzare» dice la danzatrice. Nella mia essenza di danzatrice e nella mia coreografia schiudo la necessità di trovare un legame dinamico tra filo drammaturgico, movimento ed espressività contemporanea, incuriosita e attratta da come drammaturgia e danza si completino restando su quella sottile linea in cui la composizione si lascia contaminare in transizioni fugaci».

«La formazione attoriale di Simona Argentieri mi ha permesso di sperimentare linguaggi e ritmicità che sono diventati stimoli per il corpo, – scrive Giuseppe Provinzano nelle note di regia – la parti-colarità del suo muoversi e del suo (s)muovere emozioni mi suggerisce direzioni registiche conta-minate: “l’immobilità” della narrazione e la “mobilità” della danza si incontrano in un’esplosione di immagini e tensioni. Il racconto che è un non-racconto non viaggia per schemi narrativi classici ma parte da assunti standardizzati e moralizzati tendendo a dissacrare le impressioni iniziali parola do-po parola. Durante il processo creativo, improvvisamente, ci sono “ venute a trovare” delle lucciole che sciorinavano con la luce i pensieri e le riflessioni di Pier Paolo Pasolini e Georges Didi-Huberman. Questo bagliore ha illuminato inesorabilmente il nostro percorso e ne ha reso chiara l’es-senza. Nel 1975 Pier Paolo Pasolini descrisse quel preciso momento che ha fatto da spartiacque per la storia, la cultura, il costume, la sensibilità e l’intelligenza del nostro Paese e non solo: questo momento coincide con la scomparsa delle lucciole. Diversi anni dopo Georges Didi Hubermann gli risponde: le lucciole non sono sparite siamo noi che non siamo più capaci di scorgerle. Le lucciole sono dei magnifici insetti. Le lucciole sono bagliori di umanità. Che siano scomparse o che non siamo in grado di scorgerle, c’è un gran bisogno della loro luce».

“CONTEMPORANEO SENSIBILE”, IL CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI:

Venerdì 2 e sabato 3 maggio

“Un’ora tutta per me”

Produzione Babel Crew

Primo capitolo del “Dramma in corpore”_una trilogia

con Simona Argentieri

drammaturgia e regia Giuseppe Provinzano

coreografia Simona Argentieri

Venerdì 9 e sabato 10 maggio

“Weltflucht”

Produzione Ritmi sotterranei

Musiche Mozart, Julia Kent, Olafur Arnalds, Jun Miyake, Anthony And The Johnsons

Regia e coreografia Alessia Gatta

Danzatori Gioele Coccia, Viola Pantano, Marco Grossi, Giacomo Sabellico

Check Also

Microalghe come biosensori per il rilevamento di metalli pesanti nell’acqua

Microalghe come biosensori per il rilevamento di metalli pesanti nell’acqua Un team di ricerca dell’Istituto …