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9 maggio: Beata Maria Teresa di Gesù

Non dire «gatto!» se non l’hai nel sacco
Maria Teresa di Gesù (al secolo Karolina) Gerhardinger nacque in un sobborgo della città di Ratisbona in Baviera, il 20 giugno 1797; frequentò la scuola femminile delle Canonichesse di Notre-Dame, fondate da Pietro Fourier (santo dal 1897). Durante il governo napoleonico, questa istituzione religiosa al pari di tutte le altre, venne soppressa in Germania, allora il parroco del Duomo, che divenne poi vescovo di Ratisbona, Michele Wittmann, cercò di continuare l’operato della scuola femminile, scegliendo le tre migliori studentesse e le fece preparare come maestre. Karolina, ottenuto il diploma di maestra elementare, ebbe l’incarico d’insegnante alla scuola femminile di Stadtamhof, dove lavorò per 17 anni dal 1816 al 1833. Passate le restrizioni napoleoniche, le scuole dirette da religiose furono riaperte e il parroco Wittmann ebbe l’idea di creare una Congregazione organizzata in modo da inviare le suore, a due alla volta, nelle scuole rurali. Prime suore furono le tre maestre a cui diede la Regola scritta da Pietro Fourier, modificandola ed adattandola in alcune parti; però solo Karolina resisté alla vita austera e povera a Ratisbona e quindi dette vita nel 1833 ad una piccola comunità religiosa in Neunburg nel Palatinato in Baviera, con l’aiuto di un sacerdote amico del Wittmann, Francesco Sebastiano Job. Ma morti questi due sacerdoti nel 1833 e 1834, Karolina si trovò in grandi difficoltà sia per mancanza di mezzi, sia per l’opposizione dei ministri di Stato competenti, ma lei rimase salda nell’intento con grande fede ed eroica speranza in Dio. Il 16 novembre 1835, fece la sua professione nelle mani del vescovo di Ratisbona cambiando il nome in quello di Maria Teresa di Gesù. Con l’aiuto di Ludovico I di Baviera, trasferì la casa madre da Neunberg a Monaco di Baviera. La Congregazione delle “Povere Suore Scolastiche di Nostra Signora”, sotto la guida della fondatrice, protrattosi per più di 40 anni, si sviluppò, propagandosi ovunque. Nel 1847, Maria Teresa di Gesù, accettando l’invito dei missionari americani, partì con cinque suore per l’America. Nonostante le grosse difficoltà iniziali, con l’aiuto di Giovanni Neumann (santo dal 1977) , fondò un orfanotrofio a Baltimora, aprendo scuole a Pittsburg e Philadelphia, operando per le figlie degli emigrati tedeschi, quello che Francesca Saverio Cabrini (santa dal 1946) farà per quelli italiani. Dal 1850 l’Istituto si estese in Germania, Ungheria, Inghilterra e dal 1859 la fondatrice venne nominata superiora generale a vita, godendo della stima e venerazione dei genitori e parenti delle scolare, ma anche delle Autorità civili ed ecclesiastiche. Nel 1877, durante una grave malattia, il Beato Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1846-1878) le impartì telegraficamente la benedizione; il 9 maggio 1879 la madre generale presagì la sua morte “Tre ore ancora, queste saranno dure”, entrando in agonia e così fu, si spense a Monaco fra la costernazione delle suore e con la presenza del Nunzio apostolico Aloisi-Masella. La causa di beatificazione fu introdotta nel 1952; è stata innalzata agli onori dell’altare il 17 novembre 1985 dal Beato Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005), che nel corso dell’omelia disse: «La Chiesa onora, in Madre Teresa una qualificata educatrice e insieme una straordinaria opera educativa cristiana, che tuttora continua, in molte regioni e continenti, mediante la congregazione da lei fondata, delle “Povere suore scolastiche di Nostra Signora”.
Carolina Gerhardinger intese il suo compito educativo come un invito a essere, secondo lo spirito di Cristo, “sale della terra” per gli altri (cf. Mt 5, 13). Il suo impegno sociale è, in fondo, un apostolato cristiano, che trova la sua piena espressione nella persona che nella società secolarizzata del nostro tempo, rimane valido e attuale, oggi come allora.
Chiediamo che la beata Maria Teresa di Gesù Gerhardinger sia, d’ora in avanti, per tutti gli educatori cristiani, e non solo per le consorelle della sua congregazione, un luminoso esempio e una interceditrice».

Oggi si celebrano anche :
S. Isaia (n. 770 cc a.C.), Profeta
S. Erma di Roma
S. Pacomio (287-347), Abate
SS. Martiri di Persia (trecentodieci) sec. IV cc
S. Dionigi di Vienne (F), Vescovo (sec. IV)
S. Geronzio di Cervia, Vescovo e martire († 301 cc)
S. Beato, eremita e apostolo della Svizzera († 112)
B. Forte Gabrielli, Eremita nelle Marche ( † 1040)
B. Benincasa da Montepulciano (1375-1426), Eremita
B. Tommaso Pickering (1621-1679), monaco benedettino e martire
S. Giuseppe Đỗ Quang Hiễn, Sacerdote O.P. e martire († 1840)
B. Stefano (Stefan) Grelewski (1899-1941), Sacerdote e martire del nazismo

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Jesus Christus, heri et hodie, ipse est in saecula!

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1965, Entra in funzione la prima centrale telefonica elettronica. A Saccasunna (New Jersey) viene inaugurata la prima centrale telefonica urbana elettronica, che sostituisce i precedenti sistemi elettromeccanici per lo smistamento delle telefonate

compleanni
1265 Dante Alighieri
1860 James Barrie
1949 Billy Joel

proverbio
Si deve mangiare per vivere, non vivere per mangiare

accadde oggi
1946 in vista del referendum con cui gli italiani sceglieranno tra monarchia o repubblica, re Vittorio Emanuele III abdica in favore del figlio Umberto II e lascia l’Italia
1974 in rivolta i detenuti nel carcere di Alessandria. Nello scontro a fuoco con le forze dell’ordine resta ucciso il medico del carcere, gravemente ferito un professore preso in ostaggio con altre 10 persone

frase celebre
“Un uomo coerente crede nel destino, un uomo capriccioso nel caso”
Disraeli, Vivian Grey

consiglio
Guanti di camoscio
Quando si lavano è bene calzarli e usare per il lavaggio acqua quasi fredda e sapone in scaglie con aggiunta di qualche goccia di glicerina per mantenere la pelle più elastica

cosa vuol dire
Finché c’è vita c’è speranza
Non bisogna mai disperare anche nelle situazioni più difficili
A volte si dice per coloro che continuano a sperare anche quando ormai è inutile
consiglio per terrazzo orto e giardino
Tosare, annaffiare, concimare il prato
Iniziamo in questo mese le periodiche tosature del tappeto erboso, con frequenza diversa a seconda della rapidità del ricaccio. In linea di massima si taglia soltanto quest’ultimo, attendendo per abbassare la lama della falciatrice che la temperatura più elevata assicuri la rapida copertura della superficie.

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