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Gela lancia un messaggio di pace che parte da 2.700 anni fa

gela invasioni di libertaUn messaggio di pace che parte 2.700 anni fa. A lanciarlo è Gela che, per la sua posizione strategica, rappresenta una possibilità di incontro e integrazione tra i popoli. Ed è in virtù di questa eredità storica che nasce “Invasioni di Libertà”, un ambizioso progetto per trasformare la città in un punto di riferimento internazionale per la pace nel Mediterraneo. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede dell’associazione della stampa estera a Roma da Salvatore Gueli, Soprintendente ai beni culturali e ambientali di Enna, Emanuele Turco, Direttore del Museo Archeologico Regionale di Gela e Gianni Filippini, nella conferenza moderata da Chris Warde-Jones, photoreporter di New York Times, London Times, Daily Telegraph.
Fu proprio Gela, infatti, a ospitare quello che viene tradizionalmente considerato il primo congresso mondiale sulla pace, quando, nel 424 a.C., Ermocrate sancì, con un celebre discorso, l’unione tra le città della Sicilia.
Un antefatto storico dal quale si vuole partire per promuovere la cultura della pace attraverso l’istituzione dell’Accademia della Pace, con il patrocinio delle Nazioni Unite e delle Istituzioni di riferimento regionali e locali; e di un Forum Internazionale, per celebrare ogni biennio, insieme alle rappresentanze governative, religiose, culturali e scientifiche internazionali, un’iniziativa molto importante per tutta l’area del Mediterraneo .
Con l’Accademia Internazionale nascerà un luogo dove si formeranno gli ambasciatori della pace, si discuteranno le questioni sul tema, si assumeranno decisioni finalizzate alla creazione di una cultura della pace e della solidarietà nel mondo. Nell’Accademia si affronteranno anche le problematiche legate ai flussi migratori, una questione complessa che vede la Sicilia svolgere il ruolo di approdo principale.
“Invasioni di Libertà” è un progetto promosso dall’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana coordinato dal Museo Archeologico regionale di Gela, diretto da Emanuele Turco, per il quale questo appuntamento rappresenta «una straordinaria occasione per valorizzare alcuni dei primati storici che detiene questa città che non solo ha ospitato il primo congresso mondiale della pace della storia ma è stata anche il primo luogo in cui gli americani sono sbarcati per liberare l’Italia».
Un evento, dunque, che non si limita al ricordo di un passato glorioso, ma che ne rivendica l’importanza fino a diventare un impulso deciso, forte e concreto allo sviluppo della città. In quest’ottica nasce il laboratorio permanente della città creativa, luogo in cui far convergere, insieme alle eccellenze intellettuali della città anche quelle dell’intero bacino del Mediterraneo.
 

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