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Gela lancia un messaggio di pace che parte da oltre 2.000 anni fa

gela invasioni di libertaGela – Un messaggio di pace che parte da oltre 2.000 anni fa. A lanciarlo è Gela che, per la sua posizione strategica, rappresenta una possibilità di incontro e integrazione tra i popoli, attraverso “Invasioni di Libertà”, un ambizioso progetto per trasformare la città in un punto di riferimento internazionale per la pace nel Mediterraneo. Fu proprio Gela, infatti, a ospitare quello che viene tradizionalmente considerato il primo congresso mondiale sulla pace, quando, nel 424 a.C., Ermocrate sancì, con un celebre discorso, l’unione tra le città della Sicilia.
Per ricordare questo incontro è stato organizzato nel teatro Eschilo di Gela il secondo congresso per la Pace del Mediterraneo che ha riunito importanti relatori, tutti concordi nel riconoscere il grande ruolo della Città nella storia e la medesima volontà di abbattere le barriere per trovare i punti in comune prima ancora che le differenze.
«Questo congresso è un momento importantissimo – ha detto l’assessore regionale ai beni culturali e dell’identità siciliana, Giusi Furnari Luvarà – un messaggio fondamentale da sostenere e amplificare e rendere cultura comune. La Sicilia è una terra naturale di dialogo nel Mediterraneo, di convivenza tra razze e cultura, Gela ne è perfetta espressione e luogo ideale per questo evento di pace. Riprendere questo messaggio di oltre 2.000 fa per attualizzarlo secondo le dinamiche recenti di integrazione è veramente importante».
A sancire questo ruolo è stato l’abbraccio tra gli esponenti delle religioni cristiana, ebraica e musulmana. Particolarmente accorato l’appello dell’Imam della moschea di Roma, Sami Salem. «La nostra Fede Islamica ci dice che l’uguaglianza e la fratellanza sono nostri doveri. Dobbiamo trovare la pace e la tranquillità, aiutando gli altri e dobbiamo usare la religione per trovare la pace, facendo del nostro meglio per raggiungere questo grande obiettivo. Questo incontro a Gela è un esempio reale di come lavorare nel modo giusto per tagliare questo traguardo. La diversità è una ricchezza del mondo e va sviluppataper cercare di realizzare la pace», ha detto Sami Salem.
Monsignor Rosario Gisana, vescovo della Diocesi di Piazza Armerina ha rilanciato il messaggio di fratellanza: «Solo nella misura in cui le tre religioni riescono a riconoscere rispettosamente ciò che il Creatore ha voluto incidere e donare in ciascuno, noi potenziamo le nostre capacità e rendiamo presente il Creatore in mezzo a noi».
Il rabbino capo della comunità ebraica siciliana, Stefano Di Mauro- Itzaak Ben Avraham ha spronato nel suo intervento a cessare la guerra e dedicarsi alla pace. «La cultura ci può unire e da Gela lanciamo questo messaggio, come la cultura possa aiutarci a valorizzare la fratellanza».
Salvatore Gueli, soprintendente ai beni culturali e ambientali di Enna,direttore operativo del progetto, sottolinea che «speriamo che con la la nascita di questo centro studi di restituire la giusta centralità a Gela, facendole riprendere quel ruolo che ha rivestito con grande autorità in passato. Questo incontro è il primo passo per il rilancio culturale di questi luoghi».
“Invasioni di Libertà” è una iniziativa nata da una scheda progettuale del Museo di Gela, promosso dall’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana e finanziato dai fondi comunitari. Il coordinamento è affidato al Museo Archeologico regionale di Gela, diretto da Emanuele Turco, per il quale questo appuntamento rappresenta «una straordinaria occasione per valorizzare alcuni dei primati storici che detiene questa città che non solo ha ospitato il primo congresso mondiale della pace della storia ma è stata anche il primo luogo in cui gli americani sono sbarcati per liberare l’Italia».
Un evento, dunque, che non si è limitato solo al ricordo di un passato glorioso, ma che ne rivendica l’importanza fino a diventare un impulso deciso, forte e concreto allo sviluppo della città. In quest’ottica nasce il laboratorio permanente della città creativa, luogo in cui far convergere, insieme alle eccellenze intellettuali della città anche quelle dell’intero bacino del Mediterraneo.
A completare la giornata l’inaugurazione dell’installazione “Le ali della libertà” dell’artista Gerardo Sineri sul pontile dello sbarco di Gela, una scuoltra di grandi dimensioni, realizzata per commemorare lo sbarco delle truppe americane nel 1943 e la mostra fotografica “Invasioni di libertà” nel Parco archeologico del Museo.

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